TRIDUO PASQUALE
VEGLIA PASQUALE
NELLA NOTTE SANTA
BENEDIZIONE DEL FUOCO
Si spengono le luci e fuori della chiesa intorno al fuoco inizia la veglia pasquale con queste parole:
La grazia del Signore nostro Gesù Cristo, l’amore di Dio Padre, e la comunione dello Spirito Santo sia con tutti voi.
E con il tuo spirito.
Fratelli e sorelle, in questa santissima notte, nella quale il Signore nostro Gesù Cristo è passato dalla morte alla vita, la Chiesa invita i suoi figli sparsi nel mondo a raccogliersi per vegliare e pregare.
Rivivremo la Pasqua del Signore nell’ascolto della Parola e nella partecipazione ai Sacramenti: Cristo risorto confermerà in noi la speranza di partecipare
alla sua vittoria sulla morte e di vivere con lui in Dio Padre.
PREGHIAMO.
Signore Dio, che per mezzo di tuo Figlio
hai dato agli uomini la luce vera,
sii benedetto per questo fuoco,
e concedici in queste celebrazioni pasquali
di essere infiammati dal desiderio del regno
affinché possiamo giungere un giorno
rinnovati nello spirito, alla festa dell’eterna luce:
Gesù Cristo nostro Signore.
R. Amen
PREPARAZIONE DEL CERO
Il sacerdote, con uno stilo, incide nel cero una croce: sopra di essa traccia la lettera alfa e sotto la lettera omega; entro i bracci della croce traccia quattro cifre per indicare l’anno corrente, sottolineando i gesti con queste parole:Il Cristo ieri e oggi
incide l’asta verticale;
Principio e fine
incide l’asta orizzontale;
Alfa
incide sopra l’asta verticale la lettera alfa;
e Omega.
incide sotto l’asta verticale la lettera omega;
A lui appartengono il tempo
nell’angolo sinistro superiore della croce incide la prima cifra dell’anno corrente;
e i secoli.
nell’angolo destro superiore della croce incide la seconda cifra dell’anno corrente;
A lui la gloria e il potere
nell’angolo sinistro inferiore della croce incide la terza cifra dell’anno corrente;
per tutti i secoli in eterno. Amen.
nell’angolo destro inferiore della croce incide la quarta cifra dell’anno corrente.
Al fuoco il sacerdote accende il cero pasquale, dicendo:
Cristo morì per i nostri peccati
secondo le scritture,
fu sepolto ed è risorto il terzo giorno
secondo le scritture!
La luce del Cristo che risorge glorioso
disperda le tenebre del cuore e dello spirito.
PROCESSIONE DEL CERO
Sulla soglia della chiesa il sacerdote tenendo elevato il cero proclama:
Cristo, luce del mondo.
Rendiamo grazie a Dio.
In mezzo alla chiesa il sacerdote ripropone l’acclamazione, poi tutti accendono le proprie candele passando al vicino la luce del cero pasquale.
Giunto all’Altare rivolto verso il popolo, per la terza volta, il sacerdote proclama l’acclamazione e tutte le luci di chiesa si accendono.
ANNUNCIO PASQUALE
Celebriamo con gioia la Pasqua del Signore! Non è un’immagine, non è una favola, E veramente la Pasqua del Signore! Alleluia Alleluia Alleluia Israele ricordi? Eri schiavo in Egitto Israele, è la Pasqua del Signore Ma quando venne la pienezza dei tempi Quanti siete stati battezzati in Cristo Uniti a Lui con una morte Voi siete stati da Lui salvati Per tutti Cristo è morto ed è risorto Non c’è più Giudeo né Greco, EXULTET
Alleluia Alleluia Alleluia
non è un mito!
Alleluia Alleluia Alleluia
E veramente la Pasqua del Signore!
Alleluia Alleluia Alleluia
Israele ricordi? A Jahvè hai gridato
Israele, il tuo grido Dio ha ascoltato
Israele… e dell’Alleanza lui si è ricordato.
O Israele, o Israele, o Israele
per liberarti dall’Egitto è sceso Dio
per farti uscire da quel paese è sceso Dio
per farti salire è sceso Dio
verso un altro paese bello e spazioso
verso un altro paese dove scorre latte e miele.
Israele, figlio primogenito di Dio
Israele, Jahvè sarà il tuo solo Dio
Israele, per salvarti ha ucciso i primogeniti d’Egitto
Israele, come suo popolo ora ti ha ripreso Dio.
Israele, o Israele, o Israele
perché Lui ti ha liberato dall’Egitto
e questo giorno sarà per voi un memoriale
da celebrare come festa del Signore
ognuno procurandosi un agnello
e col suo sangue tingendo ognuno le sue porte.
che è passato oltre le tue porte
che è passato distruggendo l’Egitto
che è passato e ti ha liberato
o Israele, o Israele, o Israele!
Dio mandò suo Figlio Unigenito Gesù!
Rit. Cristo nostra Pasqua
è stato immolato, Alleluia
Alleluia Alleluia Alleluia.
vi siete rivestiti di Cristo:
ora potete camminare in una vita nuova.
Rit.
simile alla sua
lo saremo anche
con la sua risurrezione:
noi siamo come Vivi
tornati dai morti.
Rit.
nella speranza
e ora tutti voi siete
chiamati a libertà.
Rit.
perché chi vive, vive per Lui:
non sono più io che vivo,
ma è Cristo che vive in me.
Rit.
né schiavo né libero
non c’è più uomo e donna:
ora tutti voi siete uno in Cristo Gesù.
Rit.
LITURGIA DELLA PAROLA
Prima Lettura Gen 1,1-2,2
Lettura della prima profezia che ci ricorda la creazione della luce e la creazione dell’uomo: Cristo è la nuova luce e il nuovo Adamo che dà la vita eterna.
Dal libro della Genesi.
In principio Dio creò il cielo e la terra. La terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque.
Dio disse: «Sia la luce!». E la luce fu. Dio vide che la luce era cosa buona e Dio separò la luce dalle tenebre. Dio chiamò la luce giorno, mentre chiamò le tenebre notte. E fu sera e fu mattina: giorno primo.
Prete: Lodate il Signore perché è buono:
Tutti: perché eterna è la sua misericordia.
Dio disse: «Sia un firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque». Dio fece il firmamento e separò le acque che sono sotto il firmamento dalle acque che sono sopra il firmamento. E così avvenne. Dio chiamò il firmamento cielo. E fu sera e fu mattina: secondo giorno.
Il Signore ha creato i cieli con sapienza:
– perché eterna è la sua misericordia.
Dio disse: «Le acque che sono sotto il cielo si raccolgano in un unico luogo e appaia l’asciutto». E così avvenne. Dio chiamò l’asciutto terra, mentre chiamò la massa delle acque mare. Dio vide che era cosa buona. Dio disse: «La terra produca germogli, erbe che producono seme e alberi da frutto, che fanno sulla terra frutto con il seme, ciascuno secondo la propria specie». E così avvenne. E la terra produsse germogli, erbe che producono seme, ciascuna secondo la propria specie, e alberi che fanno ciascuno frutto con il seme, secondo la propria specie. Dio vide che era cosa buona. E fu sera e fu mattina: terzo giorno.
Il Signore ha stabilito la terra sulle acque:
– perché eterna è la sua misericordia.
Dio disse: «Ci siano fonti di luce nel firmamento del cielo, per separare il giorno dalla notte; siano segni per le feste, per i giorni e per gli anni e siano fonti di luce nel firmamento del cielo per illuminare la terra». E così avvenne. E Dio fece le due fonti di luce grandi: la fonte di luce maggiore per governare il giorno e la fonte di luce minore per governare la notte, e le stelle. Dio le pose nel firmamento del cielo per illuminare la terra e per governare il giorno e la notte e per separare la luce dalle tenebre. Dio vide che era cosa buona. E fu sera e fu mattina: quarto giorno.
Il Signore ha fatto i grandi luminari:
– perché eterna è la sua misericordia.
Dio disse: «Le acque brùlichino di esseri viventi e uccelli volino sopra la terra, davanti al firmamento del cielo». Dio creò i grandi mostri marini e tutti gli esseri viventi che guizzano e brùlicano nelle acque, secondo la loro specie, e tutti gli uccelli alati, secondo la loro specie. Dio vide che era cosa buona. Dio li benedisse: «Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite le acque dei mari; gli uccelli si moltìplichino sulla terra». E fu sera e fu mattina: quinto giorno.
Benedite, animali tutti, selvaggi e domestici, il Signore:
– perché eterna è la sua misericordia.
Dio disse: «La terra produca esseri viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e animali selvatici, secondo la loro specie». E così avvenne. Dio fece gli animali selvatici, secondo la loro specie, il bestiame, secondo la propria specie, e tutti i rettili del suolo, secondo la loro specie. Dio vide che era cosa buona.
Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, secondo la nostra somiglianza: dòmini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutti gli animali selvatici e su tutti i rettili che strisciano sulla terra».
E Dio creò l’uomo a sua immagine;
a immagine di Dio lo creò:
maschio e femmina li creò.
Dio li benedisse e Dio disse loro:
«Siate fecondi e moltiplicatevi,
riempite la terra e soggiogatela,
dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente che striscia sulla terra».
Dio disse: «Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra, e ogni albero fruttifero che produce seme: saranno il vostro cibo. A tutti gli animali selvatici, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è alito di vita, io do in cibo ogni erba verde». E così avvenne. Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona. E fu sera e fu mattina: sesto giorno.
Benedite, figli dell’uomo, il Signore:
– perché eterna è la sua misericordia.
Così furono portati a compimento il cielo e la terra e tutte le loro schiere. Dio, nel settimo giorno, portò a compimento il lavoro che aveva fatto e cessò nel settimo giorno da ogni suo lavoro che aveva fatto.
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.
Salmo
DALL’AURORA AL TRAMONTO
Rit. Dall’aurora io cerco Te,
fino al tramonto ti chiamo:
ha sete solo di Te
l’anima mia come terra deserta.
Non mi fermerò un solo istante,
sempre canterò la tua lode
perché sei il mio Dio,
il mio riparo: mi proteggerai
all’ombra delle tue ali.
Rit.
Non mi fermerò un solo istante,
io racconterò le tue opere
perché sei il mio Dio:
unico bene, nulla mai potrà
la notte contro di me.
Rit.
PREGHIAMO
Dio onnipotente ed eterno, ammirabile in tutte le opere del tuo amore, illumina i figli da te redenti perché comprendano che, se fu grande all’inizio la creazione del mondo, ben più grande nella pienezza dei tempi fu l’opera della nostra redenzione nel sacrificio pasquale di Cristo Signore. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.
Seconda Lettura Gen 22,1-2.9.10-13.15-18
Lettura della seconda profezia che ci ricorda il sacrificio di Isacco. Abramo credeva che Dio è capace anche di risuscitare i morti, ed è per questo che recuperò suo figlio. Noi siamo battezzati nella morte del Cristo, affinché viviamo una vita nuova.
Dal libro della Genesi.
In quei giorni, Dio mise alla prova Abramo e gli disse: «Abramo!». Rispose: «Eccomi!». Riprese: «Prendi tuo figlio, il tuo unigenito che ami, Isacco, va’ nel territorio di Mòria e offrilo in olocausto su di un monte che io ti indicherò».
Così arrivarono al luogo che Dio gli aveva indicato; qui Abramo costruì l’altare, collocò la legna. Poi Abramo stese la mano e prese il coltello per immolare suo figlio. Ma l’angelo del Signore lo chiamò dal cielo e gli disse: «Abramo, Abramo!». Rispose: «Eccomi!». L’angelo disse: «Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli niente! Ora so che tu temi Dio e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unigenito».
Allora Abramo alzò gli occhi e vide un ariete, impigliato con le corna in un cespuglio. Abramo andò a prendere l’ariete e lo offrì in olocausto invece del figlio.
L’angelo del Signore chiamò dal cielo Abramo per la seconda volta e disse: «Giuro per me stesso, oracolo del Signore: perché tu hai fatto questo e non hai risparmiato tuo figlio, il tuo unigenito, io ti colmerò di benedizioni e renderò molto numerosa la tua discendenza, come le stelle del cielo e come la sabbia che è sul lido del mare; la tua discendenza si impadronirà delle città dei nemici. Si diranno benedette nella tua discendenza tutte le nazioni della terra, perché tu hai obbedito alla mia voce»
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.
Salmo responsoriale dal Salmo 15 (16)
Rit. Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita.
Io pongo sempre davanti a me il Signore,
sta alla mia destra, non potrò vacillare.
Rit.
Per questo gioisce il mio cuore
ed esulta la mia anima;
anche il mio corpo riposa al sicuro,
perché non abbandonerai la mia vita negli inferi,
né lascerai che il tuo fedele veda la fossa.
Rit.
Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena alla tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra.
Rit.
PREGHIAMO
O Dio, vero Padre dei credenti, tu moltiplichi nell’universo i figli eredi della promessa e, attraverso il mistero pasquale, fai del tuo servo Abramo il padre di tutte le genti secondo la tua parola: accorda al tuo popolo di rispondere alla grazia della tua chiamata e di incontrare il tuo amore. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Terza Lettura Es 14,15-15,1
Lettura della terza profezia che ci ricorda la prima Pasqua, la liberazione di Israele che esce dalla schiavitù dell’Egitto e attraversa il mar Rosso. Il Cristo risorto ci libera da tutte le schiavitù, annienta il nemico, ci fa passare nel suo regno, guidandoci e proteggendoci con la sua luce.
Dal libro dell’Esodo.
In quei giorni, il Signore disse a Mosè: «Perché gridi verso di me? Ordina agli Israeliti di riprendere il cammino. Tu intanto alza il bastone, stendi la mano sul mare e dividilo, perché gli Israeliti entrino nel mare all’asciutto. Ecco, io rendo ostinato il cuore degli Egiziani, così che entrino dietro di loro e io dimostri la mia gloria sul faraone e tutto il suo esercito, sui suoi carri e sui suoi cavalieri. Gli Egiziani sapranno che io sono il Signore, quando dimostrerò la mia gloria contro il faraone, i suoi carri e i suoi cavalieri».
L’angelo di Dio, che precedeva l’accampamento d’Israele, cambiò posto e passò indietro. Anche la colonna di nube si mosse e dal davanti passò dietro. Andò a porsi tra l’accampamento degli Egiziani e quello d’Israele. La nube era tenebrosa per gli uni, mentre per gli altri illuminava la notte; così gli uni non poterono avvicinarsi agli altri durante tutta la notte.
Allora Mosè stese la mano sul mare. E il Signore durante tutta la notte risospinse il mare con un forte vento d’oriente, rendendolo asciutto; le acque si divisero. Gli Israeliti entrarono nel mare sull’asciutto, mentre le acque erano per loro un muro a destra e a sinistra. Gli Egiziani li inseguirono, e tutti i cavalli del faraone, i suoi carri e i suoi cavalieri entrarono dietro di loro in mezzo al mare.
Ma alla veglia del mattino il Signore, dalla colonna di fuoco e di nube, gettò uno sguardo sul campo degli Egiziani e lo mise in rotta. Frenò le ruote dei loro carri, così che a stento riuscivano a spingerle. Allora gli Egiziani dissero: «Fuggiamo di fronte a Israele, perché il Signore combatte per loro contro gli Egiziani!».
Il Signore disse a Mosè: «Stendi la mano sul mare: le acque si riversino sugli Egiziani, sui loro carri e i loro cavalieri». Mosè stese la mano sul mare e il mare, sul far del mattino, tornò al suo livello consueto, mentre gli Egiziani, fuggendo, gli si dirigevano contro. Il Signore li travolse così in mezzo al mare. Le acque ritornarono e sommersero i carri e i cavalieri di tutto l’esercito del faraone, che erano entrati nel mare dietro a Israele: non ne scampò neppure uno. Invece gli Israeliti avevano camminato sull’asciutto in mezzo al mare, mentre le acque erano per loro un muro a destra e a sinistra.
In quel giorno il Signore salvò Israele dalla mano degli Egiziani, e Israele vide gli Egiziani morti sulla riva del mare; Israele vide la mano potente con la quale il Signore aveva agito contro l’Egitto, e il popolo temette il Signore e credette in lui e in Mosè suo servo. Allora Mosè e gli Israeliti cantarono questo canto al Signore e dissero:
MIA FORZA E MIO CANTO
Rit. Mia forza e mio canto
è il Signore,
d’Israele in eterno
è il Salvatore.
Voglio cantare in onore del Signore,
perché lui è il mio Salvatore,
è il mio Dio, lo voglio lodare,
è il Dio di mio padre,
lo voglio esaltare.
Rit.
Il suo nome è il Signore,
la sua destra è ricolma di potenza,
la sua destra annienta il nemico
e lo schiaccia
con vittoria infinita.
Rit.
Il faraone in cuor suo diceva:
li inseguirò, li raggiungerò.
Ma col tuo soffio alzasti le acque,
perché il tuo popolo
attraversasse il mare.
Rit.
Soffiasti ancora e il mare ricoprì
il faraone e il suo potere,
cavalli e carri e tutti i cavalieri
furono sommersi
nel profondo del mare.
Rit.
Chi è come te, o Signore,
chi è come te fra gli dei?
Sei maestoso, Signore, e Santo,
tremendo nelle imprese,
operatore di prodigi.
Rit.
Hai guidato il tuo popolo nel deserto,
il popolo che tu hai riscattato.
Lo conducesti con forza, o Signore,
e con amore
alla tua Santa dimora.
Rit.
Hanno udito i popoli e tremano
per la forza del tuo braccio, Signore.
Tutti restano immobili come pietra
al passaggio
del tuo popolo, Signore.
Rit.
Lo conduci per poi trapiantarlo
sul monte Santo della tua eredità.
Luogo che tu hai preparato,
Tuo trono
in eterno e per sempre.
Rit.
PREGHIAMO
O Dio, ciò che hai fatto un tempo con la tua mano potente per liberare Israele dall’oppressione del faraone ora lo compi nella Pasqua di tuo Figlio per tutte le genti: concedi che l’umanità intera sia accolta tra i figli di Abramo e partecipi alla promessa e alla benedizione. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Quarta Lettura Is 54,5-14
Lettura della quarta profezia che ci ricorda come Gerusalemme, ricostruita dopo l’esilio babilonese, è figura della chiesa nata dalla passione e dalla resurrezione di Gesù Cristo. Gli uomini sono riuniti in lei, nell’unità del Padre, del Figlio e dello Spirito santo.
Dal libro del profeta Isaia.
Tuo sposo è il tuo creatore,
Signore degli eserciti è il suo nome;
tuo redentore è il Santo d’Israele,
è chiamato Dio di tutta la terra.
Come una donna abbandonata
e con l’animo afflitto, ti ha richiamata il Signore.
Viene forse ripudiata la donna sposata in gioventù? – dice il tuo Dio.
Per un breve istante ti ho abbandonata,
ma ti raccoglierò con immenso amore.
In un impeto di collera
ti ho nascosto per un poco il mio volto;
ma con affetto perenne ho avuto pietà di te,
dice il tuo redentore, il Signore.
Ora è per me come ai giorni di Noè,
quando giurai che non avrei più riversato
le acque di Noè sulla terra;
così ora giuro di non più adirarmi con te
e di non più minacciarti.
Anche se i monti si spostassero
e i colli vacillassero,
non si allontanerebbe da te il mio affetto,
né vacillerebbe la mia alleanza di pace,
dice il Signore che ti usa misericordia.
Afflitta, percossa dal turbine, sconsolata,
ecco io pongo sullo stibio le tue pietre
e sugli zaffìri pongo le tue fondamenta.
Farò di rubini la tua merlatura,
le tue porte saranno di berilli,
tutta la tua cinta sarà di pietre preziose.
Tutti i tuoi figli saranno discepoli del Signore,
grande sarà la prosperità dei tuoi figli;
sarai fondata sulla giustizia.
Tieniti lontana dall’oppressione,
perché non dovrai temere,
dallo spavento, perché non ti si accosterà.
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.
Salmo responsoriale dal Salmo 29 (30)
Rit. Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato.
Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato,
non hai permesso ai miei nemici di gioire su di me.
Signore, hai fatto risalire la mia vita dagli inferi,
mi hai fatto rivivere perché non scendessi nella fossa.
Rit.
Cantate inni al Signore, o suoi fedeli,
della sua santità celebrate il ricordo,
perché la sua collera dura un istante,
la sua bontà per tutta la vita.
Alla sera ospite è il pianto
e al mattino la gioia.
Rit.
Ascolta, Signore, abbi pietà di me,
Signore, vieni in mio aiuto!
Hai mutato il mio lamento in danza;
Signore, mio Dio, ti renderò grazie per sempre. R.
Rit. Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato.
PREGHIAMO
O Dio, Padre di tutti gli uomini, moltiplica a gloria del tuo nome la discendenza promessa ai patriarchi, a motivo della loro fede e dilata la tenda della tua chiesa perché vediamo realizzarsi il disegno universale di salvezza del quale i nostri padri non avevano mai dubitato. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Quinta Lettura Ez 36,16-28
Lettura della quinta profezia in cui è preannunciata la nuova alleanza con il raduno dei dispersi, la purificazione del cuore e dello spirito. La Pasqua di Cristo risorto è la festa del grande ritorno, è la remissione dei peccati, il dono dello Spirito santo.
Dal libro del profeta Ezechiele.
Mi fu rivolta questa parola del Signore:
«Figlio dell’uomo, la casa d’Israele, quando abitava la sua terra, la rese impura con la sua condotta e le sue azioni. Perciò ho riversato su di loro la mia ira per il sangue che avevano sparso nel paese e per gli idoli con i quali l’avevano contaminato. Li ho dispersi fra le nazioni e sono stati dispersi in altri territori: li ho giudicati secondo la loro condotta e le loro azioni.
Giunsero fra le nazioni dove erano stati spinti e profanarono il mio nome santo, perché di loro si diceva: “Costoro sono il popolo del Signore e tuttavia sono stati scacciati dal suo paese”. Ma io ho avuto riguardo del mio nome santo, che la casa d’Israele aveva profanato fra le nazioni presso le quali era giunta.
Perciò annuncia alla casa d’Israele: “Così dice il Signore Dio: Io agisco non per riguardo a voi, casa d’Israele, ma per amore del mio nome santo, che voi avete profanato fra le nazioni presso le quali siete giunti. Santificherò il mio nome grande, profanato fra le nazioni, profanato da voi in mezzo a loro. Allora le nazioni sapranno che io sono il Signore – oracolo del Signore Dio –, quando mostrerò la mia santità in voi davanti ai loro occhi.
Vi prenderò dalle nazioni, vi radunerò da ogni terra e vi condurrò sul vostro suolo. Vi aspergerò con acqua pura e sarete purificati; io vi purificherò da tutte le vostre impurità e da tutti i vostri idoli; vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne.
Porrò il mio spirito dentro di voi e vi farò vivere secondo le mie leggi e vi farò osservare e mettere in pratica le mie norme. Abiterete nella terra che io diedi ai vostri padri; voi sarete il mio popolo e io sarò il vostro Dio”».
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.
SU ALI D’AQUILA
Tu che abiti al riparo del Signore
e che dimori alla sua ombra
di’ al Signore: “Mio rifugio,
mia roccia in cui confido”.
E ti rialzerà, ti solleverà
su ali d’aquila ti reggerà
sulla brezza dell’alba ti farà brillar
come il sole, nelle sue mani vivrai
Dal laccio del cacciatore ti libererà
e dalla carestia che distrugge.
Poi ti coprirà con le sue ali
e rifugio troverai
E ti rialzerà….
Non devi temere i terrori della notte
né freccia che vola di giorno
mille cadranno al tuo fianco
ma nulla ti colpirà.
E ti rialzerà….
Perché ai suoi angeli ha dato un comando
di preservarti in tutte le sue vie
ti porteranno sulle loro mani
contro la pietra non inciamperai.
E ti rialzerà….
E ti rialzerò, ti solleverò
su ali d’aquila ti reggerò
sulla brezza dell’alba ti farò brillar
come il sole, così nelle mie mai vivrai
PREGHIAMO
O Dio, che nelle pagine dell’Antico e Nuovo Testamento ci hai preparati a celebrare il mistero pasquale, fa’ che comprendiamo l’opera del tuo amore per gli uomini, perché i doni che oggi riceviamo confermino in noi la speranza dei beni futuri. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Dopo l’ultima lettura si accendono le candele dell’altare ed ha inizio, con il canto del Gloria, la celebrazione Eucaristica.
Gloria
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, Signore Dio, Re del cielo, Gloria a Dio nell’alto dei cieli Signore Dio, agnello di Dio, Tu che togli i peccati del mondo Gloria a Dio nell’alto dei cieli Tu solo il santo, tu solo il Signore, Gloria a Dio nell’alto dei cieliGloria a Dio nell’alto dei cieli
e pace in terra agli uomini che egli ama. (2 v)
ti adoriamo, ti glorifichiamo,
ti rendiamo grazie
per la tua immensa gloria.
Dio Padre onnipotente,
Figlio unigenito
Cristo Gesù.
e pace in terra agli uomini che egli ama.
Figlio del Padre onnipotente,
tu che togli i peccati del mondo
abbi pietà di noi.
accogli benigno la nostra preghiera
tu che siedi alla destra del Padre
abbi pietà di noi!
e pace in terra agli uomini che egli ama.
tu l’altissimo Gesù Cristo,
con lo Spirito santo
nella gloria del Padre.
e pace in terra agli uomini che egli ama. (2 v)
Colletta
O Dio, che illumini questa santissima notte con la gloria della risurrezione del Signore, ravviva nella tua Chiesa lo spirito di adozione filiale, perché, rinnovati nel corpo e nell’anima, siamo sempre fedeli al tuo amore. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
Epistola Rm 6,3-11
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani.
Fratelli, non sapete che quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte?
Per mezzo del battesimo dunque siamo stati sepolti insieme a lui nella morte affinché, come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova. Se infatti siamo stati intimamente uniti a lui a somiglianza della sua morte, lo saremo anche a somiglianza della sua risurrezione.
Lo sappiamo: l’uomo vecchio che è in noi è stato crocifisso con lui, affinché fosse reso inefficace questo corpo di peccato, e noi non fossimo più schiavi del peccato. Infatti chi è morto, è liberato dal peccato.
Ma se siamo morti con Cristo, crediamo che anche vivremo con lui, sapendo che Cristo, risorto dai morti, non muore più; la morte non ha più potere su di lui. Infatti egli morì, e morì per il peccato una volta per tutte; ora invece vive, e vive per Dio. Così anche voi consideratevi morti al peccato, ma viventi per Dio, in Cristo Gesù.
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.
Canto al vangelo Mt 25,34
Alle – alleluia, alleluia (4v)
Il Risorto è qui con noi oggi e sempre resterà.
È una lode che d’ora in poi gioia piena ci darà,
così cantiamo.
Alle – alleluia, alleluia (4v)
VANGELO Lc 24,1-12
Dal Vangelo secondo Luca
R. Gloria a te, o Signore.
Il primo giorno della settimana, al mattino presto [le donne] si recarono al sepolcro, portando con sé gli aromi che avevano preparato. Trovarono che la pietra era stata rimossa dal sepolcro e, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù.
Mentre si domandavano che senso avesse tutto questo, ecco due uomini presentarsi a loro in abito sfolgorante. Le donne, impaurite, tenevano il volto chinato a terra, ma quelli dissero loro: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto. Ricordatevi come vi parlò quando era ancora in Galilea e diceva: “Bisogna che il Figlio dell’uomo sia consegnato in mano ai peccatori, sia crocifisso e risorga il terzo giorno”».
Ed esse si ricordarono delle sue parole e, tornate dal sepolcro, annunciarono tutto questo agli Undici e a tutti gli altri. Erano Maria Maddalena, Giovanna e Maria madre di Giacomo. Anche le altre, che erano con loro, raccontavano queste cose agli apostoli.
Quelle parole parvero a loro come un vaneggiamento e non credevano ad esse. Pietro tuttavia si alzò, corse al sepolcro e, chinatosi, vide soltanto i teli. E tornò indietro, pieno di stupore per l’accaduto.
Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.
LITURGIA BATTESIMALE
Di fronte al fonte battesimale.
Fratelli carissimi, invochiamo la benedizione di Dio Padre onnipotente su questo fonte battesimale, perché tutti quelli che nel battesimo saranno rigenerati in Cristo, siano accolti nella famiglia di Dio.
LITANIE DEI SANTI
Signore, pietà Signore, pietà
Cristo, pietà Cristo, pietà
Signore, pietà Signore, pietà
Santa Maria, Madre di Dio prega per noi
San Giuseppe, prega per noi
Santi apostoli
ed evangelisti, pregate per noi
Santi discepoli
del Signore, pregate per noi
San Lorenzo, prega per noi
San Quirico prega per noi
San Francesco, prega per noi
Santi e Sante di Dio, pregate per noi
Nella tua misericordia salvaci, Signore
Da ogni male, salvaci, Signore
Da ogni peccato, salvaci, Signore
Dalla morte eterna, salvaci, Signore
Per la tua incarnazione, salvaci, Signore
Per la tua morte
e risurrezione, salvaci, Signore
Per il dono
dello Spirito Santo, salvaci, Signore
Noi peccatori,
ti preghiamo, ascoltaci
Benedici e santifica
con la grazia del tuo Spirito
questo fonte battesimale
da cui nascono i tuoi figli
ascoltaci, Signore
Gesù,
Figlio del Dio vivente,
ascolta la nostra supplica
PREGHIERA
Dio onnipotente ed eterno, manifesta la tua presenza nei sacramenti del tuo amore, manda lo Spirito di adozione a suscitare un popolo nuovo dal fonte battesimale, perché l’azione del nostro umile ministero sia resa efficace dalla tua potenza.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Benedizione dell’acqua
O Dio, per mezzo dei segni sacramentali, tu operi con invisibile potenza le meraviglie della salvezza; e in molti modi, attraverso i tempi, hai preparato l’acqua, tua creatura, ad essere segno del Battesimo.
Fin dalle origini il tuo Spirito si librava sulle acque perché contenessero in germe la forza di santificare; ed anche nel diluvio hai prefigurato il Battesimo, perché, oggi come allora, l’acqua segnasse la fine del peccato e l’inizio della vita nuova.
Tu hai liberato dalla schiavitù i figli di Abramo, facendoli passare illesi attraverso il Mar Rosso, perché fossero immagine del futuro popolo dei battezzati.
Infine nella pienezza dei tempi, il tuo Figlio, battezzato da Giovanni nell’acqua del Giordano, fu consacrato dallo Spirito Santo; innalzato sulla croce, egli versò dal suo fianco sangue ed acqua, e dopo la sua risurrezione comandò ai discepoli: «Andate, annunziate il Vangelo a tutti i popoli, e battezzateli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo».
Ora, Padre, guarda con amore la tua Chiesa e fa’ scaturire per lei la sorgente del Battesimo.
Infondi in quest’acqua, per opera dello Spirito Santo, la grazia del tuo unico Figlio, perché con il sacramento del Battesimo l’uomo, fatto a tua immagine, sia lavato dalla macchia del peccato, e dall’acqua e dallo Spirito Santo rinasca come nuova creatura.
Immergendo il cero pasquale nell’acqua, continua:
Discenda, Padre, in quest’acqua,
per opera del tuo Figlio,
la potenza dello Spirito santo.
Tutti coloro che in essa riceveranno il Battesimo, sepolti insieme con Cristo nella morte,
con lui risorgano alla vita immortale.
Egli è Dio, e vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli. Amen.
Prete: Sorgenti delle acque, benedite il Signore:
Tutti: lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
Rinnovo delle promesse battesimali
Durante questa preghiera, tutti tengono in mano le candele accese.
Fratelli carissimi, per mezzo del Battesimo siamo divenuti partecipi del mistero pasquale del Cristo, siamo stati sepolti insieme con lui nella morte, per risorgere con lui a vita nuova.
Ora, al termine del cammino penitenziale della quaresima, rinnoviamo la nostra adesione di fede al Dio vivente e vero, al suo Figlio Gesù Cristo e allo Spirito santo presente nella santa chiesa.
Rinunziate a satana, l’avversario e il divisore?
Rinunzio.
Rinunziate a tutto ciò che conduce al peccato?
Rinunzio.
Rinunziate al peccato
per essere nella libertà dei figli di Dio?
Rinunzio.
Credete in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra?
Credo.
Credete in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, che concepito da Spirito santo nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto, discese agli inferi, il terzo giorno risuscitò dai morti, salì al cielo e siede alla destra di Dio Padre Onnipotente?
Credo.
Credete nello Spirito santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne e la vita eterna?
Credo.
Dio onnipotente, Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che ci ha liberati dal peccato e ci ha fatti rinascere dall’acqua e dallo Spirito Santo, ci custodisca con la sua grazia per la vita eterna, in Cristo Gesù, nostro Signore Amen.
Se ci sono dei battesimi
Battesimo
Il prete attinge l’acqua dal fonte e versandola per tre volte sul capo dei battezzandi dice:
N., io ti battezzo nel nome del Padre, e del Figlio e dello Spirito santo.
UNZIONE CRISMALE
Il prete unge con il crisma la fronte dei battezzandi con un segno di croce, dicendo:
Dio onnipotente,
Padre del nostro Signore Gesù Cristo,
che ti ha fatto rinascere dall’acqua
e dallo Spirito santo,
e ti ha dato il perdono di tutti i peccati
unendoti al suo popolo,
egli stesso ti consacra con il crisma di salvezza,
perché inserito in Cristo,
sacerdote, re e profeta,
tu sia sempre un membro vivo del suo corpo
per la vita eterna.
Amen.
LA VESTE BIANCA
Il prete consegnata una vesta bianca con queste parole:
N. sei diventato nuova creatura,
e ti sei rivestito di Cristo.
Questa veste bianca sia segno della tua nuova dignità:
portala senza macchia per la vita eterna. Amen.
RITO DELL’EFFETÀ
«Effetà» Significa “apriti”. Sono le parole dette da Gesù per guarire i sordi e i muti. Il rito vuole ricordarci come il
Battesimo ci dona la capacità di ascoltare e capire la parola di Dio e la gioia di parlare e comunicare con lui.
Il celebrante tocca, con il pollice, le orecchie e le labbra dei singoli battezzati, dicendo:
Il Signore Gesù, che fece udire i sordi e parlare i muti, ti conceda di ascoltare presto la sua parola, ti di professare la tua fede, a lode e gloria di Dio Padre. Amen.
Il prete conclude aspergendo l’assemblea con l’acqua.
LA PAROLA FATTA VITA
Come acqua cristallina
che scende giù dai monti,
sei venuto in mezzo a noi,
sorgente della verità.
E portavi la Tua vita,
la legge del Tuo cielo,
per insegnarci l’amore
e farci simili a Te.Ogni tua parola è acqua viva
che disseta i nostri cuori,
ogni tua parola è cengia
che sostiene il nostro altare,
ogni tua parola, ogni tua parola…Come pioggia e neve
che tornano al cielo
dopo aver irrigato
e fecondato la terra,
così ogni Tua parola
ritornerà a Te,
frutto della nostra vita
che Tu raccoglierai.Ogni tua parola è acqua viva
che disseta i nostri cuori,
ogni tua parola è cengia
che sostiene il nostro altare,
ogni tua parola, ogni tua parola,
ogni tua parola.
La nostra preghiera di oggi
Prete: Fratelli e sorelle, nel santo giorno della Pasqua con fiducia preghiamo unanimi il Signore: Cristo è risorto. Alleluia!
- Signore, in questa notte di Pasqua ci hai dato cieli nuovi e terra nuova:
– sii benedetto per la speranza che nasce sui nostri volti e per tutti i volti che riflettono il tuo volto di luce. - Signore, in questa notte di Pasqua ci hai fatto percorrere un nuovo esodo:
– sii benedetto per la liberazione del tuo popolo e per averlo portato su ali d’aquila fino a te. - Signore, in questa notte di Pasqua hai concluso con noi la nuova Alleanza:
– sii benedetto per la fedeltà alle tue promesse e per il nuovo comandamento che ci rende capaci di amarci. - Signore, noi ci ricordiamo di Gesù Cristo, nuovo Adamo;
– questo è il giorno della salvezza, la tua grazia è più forte del peccato. - Signore, noi ci ricordiamo di Gesù Cristo, nuovo Mosè;
– questo è il giorno della libertà, la legge cede il posto allo Spirito. - Signore, noi ci ricordiamo di Gesù Cristo, il Risorto da morte;
– questo è il giorno della speranza, l’amore è più tenace dell’inferno. - Signore, noi ti preghiamo per tutti i popoli schiacciati dalla guerra:
– converti i cuori di chi si ostina alla violenza e illumina le menti di quanti hanno responsabilità per realizzare progetti concreti di pace.
Prete: Signore Dio, questo è il giorno che tu hai fatto affinché ci rallegriamo ed esultiamo in te. All’aurora tu hai rivelato alle donne venute alla tomba il volto splendente di tuo Figlio risorto: dissipa la nostra tristezza davanti alla morte e concedici di riconoscere colui che sale a te, Padre suo e nostro, benedetto nei secoli dei secoli. Amen.
Canto all’offertorio
SEGNI DEL TUO AMORE
Mille e mille grani nelle spighe d’oro
mandano fragranza e danno gioia al cuore,
quando, macinati, fanno un pane solo:
pane quotidiano, dono tuo, Signore.
Rit. Ecco il pane e il vino,
segni del tuo amore.
Ecco questa offerta,
accoglila Signore:
tu di mille e mille cuori
fai un cuore solo,
un corpo solo in te
e il Figlio tuo verrà, vivrà
ancora in mezzo a noi.
Mille grappoli maturi sotto il sole,
festa della terra, donano vigore,
quando da ogni perla stilla il vino nuovo:
vino della gioia, dono tuo, Signore.
Rit.
Santo
Santo, Santo,
Santo il Signore,
Dio dell’universo.
Santo, Santo.
I cieli e la terra
sono pieni della tua gloria.
Osanna nell’alto dei cieli.
Osanna nell’alto dei cieli.
Santo, Santo,
Santo il Signore,
Dio dell’universo.
Santo, Santo.
I cieli e la terra
sono pieni della tua gloria.
Benedetto colui che viene
nel nome del Signore.
Osanna nell’alto dei cieli.
Osanna nell’alto dei cieli.
Santo, Santo, Santo.
Scambio della pace
Antifona alla comunione
Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato! Alleluia.
Celebriamo dunque la festa
con azzimi di sincerità e di verità.
Alleluia, alleluia. (1Cor 5,7-8)
Comunione
COME FUOCO VIVO
Rit. Come fuoco vivo
si accende in noi
un’immensa felicità
che mai più nessuno ci toglierà
perché Tu sei ritornato.
Chi potrà tacere, da ora in poi,
che sei Tu in cammino con noi.
Che la morte è vinta per sempre,
che ci hai ridonato la vita
Spezzi il pane davanti a noi
mentre il sole è al tramonto:
ora gli occhi ti vedono,
sei Tu! Resta con noi.
Rit.
E per sempre ti mostrerai
in quel gesto d’amore:
mani che ancora spezzano
pane d’eternità.
Rit.
IL CANTO DELL’AMORE
Se dovrai attraversare il deserto
non temere io sarò con te
se dovrai camminare nel fuoco
la sua fiamma non ti brucerà
seguirai la mia luce nella notte
sentirai la mia forza nel cammino
io sono il tuo Dio, il Signore.
Sono io che ti ho fatto e plasmato
ti ho chiamato per nome
io da sempre ti ho conosciuto
e ti ho dato il mio amore
perché tu sei prezioso ai miei occhi
vali più del più grande dei tesori
io sarò con te dovunque andrai.
Non pensare alle cose di ieri
cose nuove fioriscono già
aprirò nel deserto sentieri
darò acqua nell’aridità
perché tu sei prezioso ai miei occhi
vali più del più grande dei tesori
io sarò con te dovunque andrai
perché tu sei prezioso ai miei occhi
vali più del più grande dei tesori
io sarò con te dovunque andrai.
Io ti sarò accanto sarò con te
per tutto il tuo viaggio sarò con te
io ti sarò accanto sarò con te
per tutto il tuo viaggio sarò con te.
BENEDIZIONE FINALE
Saluto finale
Prete:
Portate a tutti la gioia del Signore risorto. Andate in pace. Alleluia, alleluia.
Assemblea:
Rendiamo grazie a Dio. Alleluia, alleluia.
Canto finale
RESURREZIONE
Che gioia ci hai dato, Signore del cielo,
Signore del grande universo,
che gioia ci hai dato, vestito di luce,
vestito di gloria infinita,
vestito di gloria infinita.
Vederti risorto, vederti, Signore,
il cuore sta per impazzire.
Tu sei ritornato, Tu sei qui tra noi
e adesso ti avremo per sempre,
e adesso ti avremo per sempre.
Chi cercate, donne, quaggiù?
Chi cercate, donne, quaggiù?
Quello che era morto non è qui
è risorto, si, come aveva detto anche a voi!
Voi gridate a tutti che è risorto, Lui,
a tutti che è risorto, Lui.
Tu hai vinto il mondo, Gesù,
tu hai vinto il mondo, Gesù,
liberiamo la felicità.
E la morte, no, non esiste più: l’hai vinta Tu,
hai salvato tutti noi, uomini con Te,
tutti noi, uomini con Te.
Finale:
Uomini con Te, Uomini con Te…
(Che gioia ci hai dato, ti avremo per sempre)
Per la preghiera a casa
Le letture di Domenica prossima, quarta di Avvento – anno C
Michea 5,1-4; Salmo 79; Ebrei 10,5-10; Luca 1,39-48.
Cristo è risorto
Che significa celebrare Pasqua nel nostro mondo ripieno di sofferenze, di odio, di ostilità, di guerre? Che cosa vuol dire la nostra liturgia quando ci fa cantare che Cristo “con la morte ha vinto la morte” e ci fa ascoltare “che non c’è più alcun morto nei sepolcri”, mentre la morte esiste ancora ed è l’unica certezza assoluta in questo mondo, a dispetto di tutta l’agitazione umana? (…)
Non c’è una risposta definitiva a questa domanda, non esiste una spiegazione della fede pasquale formulabile in termini scientifici. Ciascuno può testimoniare soltanto la propria esperienza. Ma se vi riflettiamo, proprio al cuore di questa esperienza vissuta e personale, scopriamo ad un tratto il fondamento di tutto, che cancella tutti i nostri dubbi e interrogativi come il fuoco che fonde la cera e illumina ogni cosa di luce abbagliante. Qual è dunque questa esperienza? Non posso descriverla e definirla altrimenti che come l’esperienza del Cristo vivente. Ciò che rende possibile la festa stessa della Pasqua, ciò che riempie di gioia e di luce questa notte unica e fa risuonare con tanta forza il grido di trionfo: “Cristo è risorto! È veramente risorto!”, è proprio la mia fede nata dall’esperienza vivente di Cristo. Come e quando essa è sorta, non lo so, non lo ricordo più. So solo che quando apro i vangeli e leggo le parole di Gesù e il suo insegnamento, ripeto dentro di me, con tutto il cuore e con tutto il mio essere, le parole degli inviati dei farisei, venuti per arrestare Gesù e ritornati senza averlo potuto fare: “Mai un uomo ha parlato come parla quest’uomo!” (Gv 7, 46). La prima cosa che so è che l’insegnamento di Cristo è vivo e che nulla al mondo può essergli paragonato. Questo insegnamento mi parla di vita eterna, di vittoria sulla morte, di un amore che vince la morte. Ormai so che nella vita in cui tutto sembra difficile e quotidiano, l’unico bene che rimane e non cambia mai è proprio la coscienza che Cristo è sempre con me. “Non vi lascio orfani. Ritornerò da voi” (Gv 14,18). Viene a noi e noi possiamo sperimentare la sua presenza. Nella preghiera, nel fremere dell’anima, nella gioia incomprensibile e tuttavia così intensa, nella presenza misteriosa e certa della sua persona, nella Chiesa che prega e amministra i sacramenti, ogni volta questa esperienza cresce e si amplifica: il Cristo è presente, le sue parole si sono compiute. “Se uno mi ama io lo amerò e mi manifesterò a lui; e noi verremo e prende remo dimora presso di lui” (Gv 14, 21. 23). Nella gioia e nella sofferenza, in mezzo alla folla e nella solitudine, ritroveremo la certezza della sua presenza, la forza del la sua parola, la gioia della fede in lui. Ecco la sola risposta e la sola prova.
Perché cercare tra i morti colui che è vivente? Perché piangere l’incorruttibile nella corruzione? Il cristianesimo non è nient’altro che il sentimento rinnovato di questa fede e la sua incarnazione. Pasqua, infatti, non è il ricordo di un evento passato. È l’incontro reale nella gioia e nel gaudio con colui nel quale il nostro cuore ha scoperto la vita e la luce. La grande notte pasquale testimonia che Cristo è vivente e che noi siamo viventi in lui. È un richiamo a vedere nel mondo e nella vita l’alba del giorno misterioso del regno di luce. La Chiesa orientale canta: “In questo giorno la primavera espande il suo profumo e la creatura rinnovata si rallegra”. Essa si rallegra nella fede, nell’amore e nella speranza. “È il giorno della risurrezione. La festa ci illumini, abbracciamoci gli uni gli altri come fratelli, nel nome del Risorto perdoniamo coloro che ci odiano e cantiamo: “Cristo è risorto dai morti, con la morte ha distrutto la morte e a coloro che giacevano nei sepolcri ha donato la vita”. “Cristo è risorto!”.
Schmemann, Christ est ressuscité, pp. 26-28.

Avvisi della settimana
Gli appuntamenti della settimana. Le notizie e gli avvisi delle attività svolte in questa settimana.