[chiesa-messa]
[orario-messa]
EPIFANIA DEL SIGNORE
6 gennaio
Canto
VIENI E SEGUIMI
Lascia che il mondo vada
per la sua strada
Lascia che l’uomo ritorni
alla sua casa
Lascia che la gente accumuli
la sua fortuna.
Ma tu, tu vieni e seguimi,
tu vieni e seguimi.
Lascia che la barca in mare
spieghi la vela
Lascia che trovi affetto
chi segue il cuore
Lascia che dall’albero cadano
i frutti maturi.
Ma tu, tu vieni e seguimi,
tu vieni e seguimi.
E sarai luce per gli uomini
E sarai sale della terra
E nel mondo deserto aprirai
una strada nuova. (2 volte)
E per questa strada va, va
E non voltarti indietro, va
E non voltarti indietro.
Atto penitenziale
Oggi i magi vengono a Betlemme per adorarti: perdonaci per le volte che non ti abbiamo riconosciuto nei volti dei nostri fratelli.
Signore, accoglici nella tua misericordia!
Oggi la stella guida i magi alla grotta: perdonaci per tutte le volte che non ci siamo lasciati guidare dalla luce della tua parola.
Cristo, accoglici nella tua misericordia!
Oggi i magi ti offrono i loro doni: perdonaci per quando non ti abbiamo offerto le nostre vite.
Signore, accoglici nella tua misericordia!
Gloria Noi ti lodiamo, ti benediciamo, Signore Dio, Re del cielo, Gloria a Dio nell’alto dei cieli Signore Dio, agnello di Dio, Tu che togli i peccati del mondo Gloria a Dio nell’alto dei cieli Tu solo il santo, tu solo il Signore, Gloria a Dio nell’alto dei cieli
Gloria a Dio nell’alto dei cieli
e pace in terra agli uomini che egli ama. (2 v)
ti adoriamo, ti glorifichiamo,
ti rendiamo grazie
per la tua immensa gloria.
Dio Padre onnipotente,
Figlio unigenito
Cristo Gesù.
e pace in terra agli uomini che egli ama.
Figlio del Padre onnipotente,
tu che togli i peccati del mondo
abbi pietà di noi.
accogli benigno la nostra preghiera
tu che siedi alla destra del Padre
abbi pietà di noi!
e pace in terra agli uomini che egli ama.
tu l’altissimo Gesù Cristo,
con lo Spirito santo
nella gloria del Padre.
e pace in terra agli uomini che egli ama. (2 v)
Colletta
O Dio, che in questo giorno, con la guida della stella, hai rivelato alle genti il tuo Figlio unigenito, conduci benigno anche noi, che già ti abbiamo conosciuto per la fede, a contemplare la bellezza della tua gloria. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo, per tutti secoli dei secoli. Amen.
LITURGIA DELLA PAROLA
Prima Lettura Is 60,1-6
Dal libro del profeta Isaia
Àlzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce,
la gloria del Signore brilla sopra di te.
Poiché, ecco, la tenebra ricopre la terra,
nebbia fitta avvolge i popoli;
ma su di te risplende il Signore,
la sua gloria appare su di te.
Cammineranno le genti alla tua luce,
i re allo splendore del tuo sorgere.
Alza gli occhi intorno e guarda:
tutti costoro si sono radunati, vengono a te.
I tuoi figli vengono da lontano,
le tue figlie sono portate in braccio.
Allora guarderai e sarai raggiante,
palpiterà e si dilaterà il tuo cuore,
perché l’abbondanza del mare si riverserà su di te,
verrà a te la ricchezza delle genti.
Uno stuolo di cammelli ti invaderà,
dromedari di Màdian e di Efa,
tutti verranno da Saba, portando oro e incenso
e proclamando le glorie del Signore.
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.
Salmo responsoriale dal Salmo 71 (72)
Rit. Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra.
O Dio, affida al re il tuo diritto,
al figlio di re la tua giustizia;
egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia
e i tuoi poveri secondo il diritto.
Rit.
Nei suoi giorni fiorisca il giusto
e abbondi la pace,
finché non si spenga la luna.
E dòmini da mare a mare,
dal fiume sino ai confini della terra.
Rit.
I re di Tarsis e delle isole portino tributi,
i re di Saba e di Seba offrano doni.
Tutti i re si prostrino a lui,
lo servano tutte le genti.
Rit.
Perché egli libererà il misero che invoca
e il povero che non trova aiuto.
Abbia pietà del debole e del misero
e salvi la vita dei miseri.
Rit. Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra.
Seconda Lettura Ef 3,2-3a.5-6
Dalla lettera di Paolo apostolo agli Efesini
Fratelli, penso che abbiate sentito parlare del ministero della grazia di Dio, a me affidato a vostro favore: per rivelazione mi è stato fatto conoscere il mistero.
Esso non è stato manifestato agli uomini delle precedenti generazioni come ora è stato rivelato ai suoi santi apostoli e profeti per mezzo dello Spirito: che le genti sono chiamate, in Cristo Gesù, a condividere la stessa eredità, a formare lo stesso corpo e ad essere partecipi della stessa promessa per mezzo del Vangelo.
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.
Canto al vangelo Cf. Mt 2,2
Alleluia, alleluia.
Abbiamo visto la sua stella in oriente e siamo venuti per adorare il Signore.
Alleluia, alleluia.
Signore sei venuto fratello in mezzo a noi
Signore hai portato amore e libertà.
Signore sei vissuto nella povertà:
Rit. Noi ti ringraziamo Gesù
Alleluia, alleluia, alleluia, alleluia
alleluia, alleluia, alleluia.
VANGELO Mt 2,1-12
Dal Vangelo secondo Matteo
Gloria a te, o Signore.
Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele”».
Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo».
Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.
Parola del Signore. Lode a te o Cristo.
Annuncio del giorno della Pasqua
Prete: Fratelli e sorelle,
la gloria del Signore si è manifestata
e sempre si manifesterà in mezzo a noi
fino al suo ritorno.
Nei ritmi e nelle vicende del tempo
ricordiamo e viviamo i misteri della salvezza.
Centro di tutto l’anno liturgico
è il Triduo del Signore
crocifisso, sepolto e risorto,
che culminerà nella domenica
di Pasqua il 5 aprile.
In ogni domenica, Pasqua della settimana,
la santa Chiesa rende presente
questo grande evento nel quale
Cristo ha vinto il peccato e la morte.
Dalla Pasqua scaturiscono tutti i giorni santi:
Le Ceneri, inizio della Quaresima,
il 18 febbraio.
L’Ascensione del Signore, il 17 maggio.
La Pentecoste, il 24 maggio.
La prima domenica di Avvento, il 29 novembre.
Anche nelle feste della santa Madre di Dio,
degli Apostoli, dei Santi
e della commemorazione dei fedeli defunti,
la Chiesa pellegrina sulla terra
proclama la Pasqua del suo Signore.
Tutti: A Cristo che era, che è e che viene,
Signore del tempo e della storia,
lode perenne nei secoli dei secoli. Amen.
La professione di fede
Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

Ed ecco la stella,
che avevano visto
nel suo sorgere,
li precedeva.
La nostra preghiera di oggi
Prete: Signore, come i magi oggi ci fermiamo in adorazione davanti a te:
Noi ti adoriamo, Signore Gesù!
- Gesù, irradiazione della luce divina, rivelatore del volto del Padre, messaggero del disegno di salvezza,
– sei Dio con noi, Principe della pace. - Per amore di noi uomini ti sei spogliato della tua forma divina, ti sei fatto uguale a noi in tutto,
– sei nato in una famiglia di poveri, hai conosciuto l’estraneità nell’esilio, hai sperimentato la fatica del lavoro. - Per noi sei stato bambino avvolto in fasce, sei stato deposto in una mangiatoia,
– glorificato dagli angeli e dai pastori, adorato dai magi e dalle genti. - Sei cresciuto sottomesso a Maria e a Giuseppe, hai scoperto il mondo a poco a poco,
– hai conosciuto la fatica della ricerca di Dio, la gioia dell’incontro e della vita fraterna. - Hai vissuto la quotidianità come noi tutti, hai condiviso le nostre sofferenze e le nostre paure, la gioia dell’amicizia,
– la tristezza della solitudine e del fallimento, la speranza di un regno di giustizia e di pace e l’angoscia di fronte al male e alla morte. - Ci hai insegnato come camminare nell’obbedienza, come crescere in bontà e sapienza,
– come vivere nell’amore e nella giustizia, davanti a Dio e in mezzo agli uomini. - In te vivono (…. e) tutte le nostre sorelle e i nostri fratelli defunti, così ci hai insegnato a sperare nella salvezza,
– hai pianto di fronte alla morte ma hai affermato che chi crede in te ha la vita eterna.
Intenzioni personali silenziose.
Il prete conclude accompagnato da tutti:
Dio onnipotente, che nessuno ha mai visto, tu hai dissipato le tenebre del mondo inviando la tua luce e facendoti riconoscere in un povero bambino a quelli che attendevano la tua venuta: rivolgi a noi il tuo volto di pace e le nostri lodi proclameranno le meraviglie compiute nell’incarnazione di tuo Figlio Gesù Cristo che, con te e lo Spirito santo, vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.
Canto all’offertorio
ECCO QUEL CHE ABBIAMO
Sulle strade, il vento
da lontano porterà
il profumo del frumento
che tutti avvolgerà.
E sarà l’amore
che il raccolto spartirà
e il miracolo del pane in terra
si ripeterà.
Ecco quel che abbiamo,
nulla ci appartiene ormai.
Ecco i frutti della terra
che Tu moltiplicherai.
Ecco queste mani,
puoi usarle, se lo vuoi,
per dividere nel mondo
il pane che Tu hai dato a noi.
Sulle offerte
Guarda con bontà, o Signore,
i doni della tua Chiesa,
che ti offre non oro, incenso e mirra,
ma colui che in questi stessi doni
è significato, donato e ricevuto:
Gesù Cristo Signore nostro.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
Amen.
Prefazio
È veramente fonte di speranza renderti grazie
Padre, Dio dell’alleanza e della vita.
Tu hai posto nel cuore di ogni uomo e di ogni donna
un desiderio di pienezza che spinge al cammino,
una sete di bene che cerca segni nel cielo e nella terra.
Così hai guidato i Magi, cercatori instancabili,
fino a Betlemme, dietro una stella fragile e fedele.
Nella povertà di una casa
hai celebrato la tua Epifania,
manifestazione di una regalità sorprendente:
non nello splendore delle corti regali,
non nei riti del Tempio,
ma nella debolezza di un bambino;
non nella forza che domina,
ma nell’amore che si offre.
I Magi hanno riconosciuto il Re nella sua povertà,
hanno adorato un Dio fatto piccolo tra noi
e, pieni di gioia, sono tornati per un’altra strada.
Come i Magi, tu chiami ognuno
ad offrire l’oro della propria vita,
l’incenso di una presenza che profuma di amore,
la mirra di una vita donata per gli altri.
Per questo, uniti ai cercatori di ogni tempo
e a tutti coloro che già contemplano il tuo volto,
innalziamo a te il nostro canto di lode:
Santo
Santo, santo, santo è il Signore.
Santo, santo, santo è il Signore.
I cieli e la terra sono pieni,
della tua gloria.
Osanna nell’alto dei cieli,
osanna al Signore.
Santo, santo, santo è il Signore.
Santo, santo, santo è il Signore.
Benedetto colui che viene,
nel nome del Signore.
osanna nell’alto dei cieli,
osanna al Signore.
Santo, santo, santo è il Signore.
Santo, santo, santo è il Signore.
Scambio della pace
Antifona alla comunione
Abbiamo visto sorgere la sua stella da oriente
e siamo venuti con doni per adorare il Signore. (Cf. Mt 2,2)
Comunione
RE DI GLORIA
Ho incontrato Te Gesù
e ogni cosa in me è cambiata
tutta la mia vita
ora ti appartiene
tutto il mio passato
io lo affido a Te
Gesù Re di gloria mio Signor.
Tutto in Te riposa,
la mia mente il mio cuore
trovo pace in Te Signor,
Tu mi dai la gioia
voglio stare insieme a Te,
non lasciarti mai…
Gesù Re di gloria mio Signor.
Rit. Dal tuo amore chi mi separerà
sulla croce hai dato la vita per me
una corona di gloria mi darai
quando un giorno ti vedrò.
Tutto in Te riposa,
la mia mente il mio cuore
trovo pace in Te Signor,
Tu mi dai la gioia vera
voglio stare insieme a Te,
non lasciarti mai…
Gesù Re di gloria mio Signor. Rit.
Finale: Io ti aspetto mio Signor
Io ti aspetto mio Signor
Io ti aspetto mio Re!
Dopo la comunione
La tua luce, o Signore, ci preceda sempre e in ogni luogo,
perché contempliamo nella gioia della fede
e gustiamo con fervente amore
il mistero di cui ci hai fatti partecipi.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
Canto finale
TU SCENDI DALLE STELLE
Tu scendi dalle stelle, o Re del cielo,
e vieni in una grotta al freddo e al gelo,
e vieni in una grotta al freddo e al gelo.
O Bambino mio divino,
io ti vedo qui tremar;
o Dio beato!
Ahi quanto ti costò l’avermi amato!
Ahi quanto ti costò l’avermi amato!
A te, che sei del mondo il Creatore,
mancano panni e foco, o mio Signore,
mancano panni e foco, o mio Signore.
Caro eletto pargoletto,
quanto questa povertà
più m’innamora,
giacché ti fece amor povero ancora,
giacché ti fece amor povero ancora.
Per la preghiera a casa
Orientamenti per la preghiera
Leggere nella bibbia: l’universalità della salvezza nel nuovo testamento (Matteo 28,16-20; Luca 13,22-30; Atti degli Apostoli 8–11 e 15; Romani 15,14-21; Galati 3).
Le letture di Domenica prossima, Battesimo del Signore – anno B
Isaia 55,1-11; salmo da Isaia 12,2-6; 1Giovanni 5,1-9; Marco 1,7-11
In cammino fino all’incontro faccia a faccia
La stella che i Magi hanno seguito fino a Gerusalemme aveva brillato nel cielo pieno di stelle del loro lontano oriente; probabilmente non si distingueva dalle altre né per la sua luce né per la sua dimensione. Forse era come le altre stelle, eppure era la stella del Messia. Era una stella sconosciuta, non si era mai vista; se n’erano viste tante altre, se ne conoscevano tante! Molti videro quella stella nel cielo, pochi vi fecero attenzione. Solo i Magi la seguirono, eppure la sua luce risplendeva uguale per tutti. Essi lasciarono la loro patria, la loro famiglia, affrontarono un viaggio lungo e pericoloso per seguire quella piccola stella che non avevano acceso, che poteva scomparire e che forse non era altro che una stella come tante.
Partirono all’avventura come un tempo Abramo, senza sapere dove andare. E ciò che doveva accadere accadde: la stella, la piccola stella si nascose e i Magi, restarono soli, per strada, lontani dalla loro patria, lontani dalla meta del loro viaggio. Altri sarebbero ritornati indietro, ma la fede che ardeva nel loro cuore non lo permetteva.
Questo cammino non conosceva che un’unica direzione: in avanti.
Appartenevano a quei credenti di cui parla la lettera agli Ebrei, quei credenti che, lasciata la loro patria per rispondere all’appello di Dio, non saprebbero ritornarvi, poiché aspirano oscuramente a una patria migliore (cf. Eb 11, 15‑16).
Rinnegare la stella sarebbe stato un grosso peso per la loro coscienza; grazie ad essa avevano riconosciuto l’appello di Dio, avevano cominciato a rispondervi, non potevano più ridiventare come gli altri Magi, quelli che erano rimasti nella loro terra e che non avevano voluto affrontare il rischio.
Ormai erano segnati con un marchio che li costringeva a salire sempre più in alto. Continuarono il loro viaggio faticoso senza la stella, un viaggio lungo, in una terra sconosciuta, fino a Gerusalemme, la città santa, custode della tradizione, dove avevano qualche opportunità di ricevere nuove indicazioni. Si consultarono i libri, si trovarono altre informazioni. Per gli altri quei passi della Scrittura restarono in mezzo ad altri passi come una luce in mezzo ad altre. Erano stati i soli a seguire la stella apparsa nel lontano oriente, furono i soli a beneficiare delle indicazioni profetiche relative alla piccola borgata di Betlemme perché le profezie, come tutti i segni che Dio invia, sono sempre avvolte di ambiguità e oscurità perché possano esserne illuminati solo i cuori ben disposti, disponibili e docili al delicato tocco della grazia. ( … ) I Magi possono scomparire dalla scena della storia come dalla scena dell’evangelo; il. mondo potrà dimenticarli, la Chiesa conserva per sempre il loro ricordo e venera in essi il lungo pellegrinaggio dell’umanità verso il suo Dio.
La loro storia è la nostra storia; è la storia del credente che risponde alla chiamata di Dio che gli giunge in mezzo alla confusione di questo mondo e che, nonostante le notti dello Spirito che deve attraversare, persevera nel suo cammino.
Dio spesso si nasconde e raramente si svela a quelli che vuole chiamare a suo servizio, giusto quel tanto per spingerli a un primo passo che dovranno proseguire, come i Magi, nell’oscurità, nella fedeltà e nella fede, fino all’incontro faccia a faccia.
J. Goldstain, Harmoniques évangéliques, pp. 39‑43.
Avvisi della settimana
Gli appuntamenti della settimana. Le notizie e gli avvisi delle attività svolte in questa settimana.
