[chiesa-messa]
[orario-messa]
PASQUA – RISURREZIONE DEL SIGNORE
Canto
SENTI UNA VOCE
Senti una voce che chiama
e non ha tempo né età.
Senti la voce più forte: accoglila!
Passa tra muri e pareti
sfida anche il vento e non ha
servi e padroni ma amici: accoglila!
E sarà facile viverla insieme a me
la nostra ancora che ci trattiene qui.
Non è per sbaglio che ha scelto proprio te
e nel cammino tuo c’è proprio Dio!
Quante parole ha l’amore
una per tutti sarà
dono per gli altri il tuo cuore e arriverà
tra le più alte montagne
dove non osano mai
scopri un paesaggio di gioia e libertà.
E non credevi mai potesse offrire a te
mille speranze che non moriranno mai.
E non credevi che toccasse proprio a te
vivere il nome Suo in mezzo a noi.
Ora traspira la pelle
questa certezza che c’è.
Tu devi urlarlo alle stelle e dire che
vivere è accogliere chi non ha
quello che puoi dargli tu.
Vivere è accogliere Cristo che ti salverà.
E non ha ostacoli né compromessi mai
e può cambiare Lui quello che non va in te
e può ridarti Lui la tua serenità.
Rispondi presto dai! Non perderlo!
Senti una voce che chiama
e non ha tempo né età.
Senti la voce più forte: Accoglila!
Atto penitenziale
Signore Gesù, risorto dai morti il terzo giorno: abbi pietà di noi.
Signore, accoglici nella tua misericordia!
Cristo Signore, con la tua morte hai calpestato la morte: abbi pietà di noi.
Cristo, accoglici nella tua misericordia!
Signore Gesù, ai dormienti nei sepolcri hai donato la vita: abbi pietà di noi.
Signore, accoglici nella tua misericordia!
Gloria
Colletta
O Padre, che in questo giorno, per mezzo del tuo Figlio unigenito, hai vinto la morte e ci hai aperto il passaggio alla vita eterna, concedi a noi, che celebriamo la risurrezione del Signore, di rinascere nella luce della vita, rinnovati dal tuo Spirito. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
LITURGIA DELLA PAROLA
Prima Lettura At 10, 34a.37-43
Dagli Atti degli apostoli
In quei giorni, Pietro prese la parola e disse: «Voi sapete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni; cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nàzaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui.
E noi siamo testimoni di tutte le cose da lui compiute nella regione dei Giudei e in Gerusalemme. Essi lo uccisero appendendolo a una croce, ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorno e volle che si manifestasse, non a tutto il popolo, ma a testimoni prescelti da Dio, a noi che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti.
E ci ha ordinato di annunciare al popolo e di testimoniare che egli è il giudice dei vivi e dei morti, costituito da Dio. A lui tutti i profeti danno questa testimonianza: chiunque crede in lui riceve il perdono dei peccati per mezzo del suo nome».
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.
Salmo responsoriale dal Salmo 117 (118)
Rit. Questo è il giorno che ha fatto il Signore: rallegriamoci ed esultiamo.
Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
Dica Israele:
«Il suo amore è per sempre».
Rit.
La destra del Signore si è innalzata,
la destra del Signore ha fatto prodezze.
Non morirò, ma resterò in vita
e annuncerò le opere del Signore.
Rit.
La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.
Rit. Questo è il giorno che ha fatto il Signore: rallegriamoci ed esultiamo.
Seconda Lettura 1Col 3,1-4
Dalla prima lettera di san Paolo ai Colossesi
Fratelli, se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio; rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra.
Voi infatti siete morti e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio! Quando Cristo, vostra vita, sarà manifestato, allora anche voi apparirete con lui nella gloria.
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.
Sequenza pasquale
Alla vittima pasquale,
s’innalzi oggi il sacrificio di lode.
L’agnello ha redento il suo gregge,
l’innocente ha riconciliato
noi peccatori col Padre.
Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto;
ma ora, vivo, trionfa.
«Raccontaci, Maria:
che hai visto sulla via?».
«La tomba del Cristo vivente,
la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni,
il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto;
e vi precede in Galilea»
Sì, ne siamo certi:
Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso,
portaci la tua salvezza.
Canto al vangelo Cf. 1Cor 5,7-8
Alleluia, alleluia.
Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato:
facciamo festa nel Signore.
Alleluia, alleluia.
CRISTO NOSTRA PASQUA
Rit. Cristo nostra Pasqua
è stato immolato, alleluia
alleluia, alleluia, alleluia.
Quanti siete stati battezzati in Cristo
vi siete rivestiti di Cristo:
ora potete camminare in una vita nuova.
Rit.
Uniti a Lui con una morte
simile alla sua
lo saremo anche
con la sua risurrezione:
noi siamo come Vivi
tornati dai morti.
Rit.
Voi siete stati da Lui salvati
nella speranza
e ora tutti voi siete
chiamati a libertà.
Rit.
Per tutti Cristo è morto ed è risorto
perché chi vive, vive per Lui:
non sono più io che vivo,
ma è Cristo che vive in me.
Rit.
Non c’è più Giudeo né Greco,
né schiavo né libero
non c’è più uomo e donna:
ora tutti voi siete uno in Cristo Gesù.
Rit.
VANGELO Gv 20, 1-9
Dal Vangelo secondo Giovanni
Gloria a te, o Signore.
Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro.
Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!».
Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.
Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte.
Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.
Parola del Signore. Lode a te o Cristo.
La professione di fede
Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

Cristo,
nostra speranza,
è risorto! Alleluia
La nostra preghiera di oggi
Prete: Questo è il giorno fatto dal Signore. Rallegriamoci ed esultiamo insieme:
Benedetto sei tu, Signore, Dio nostro!
- Nella resurrezione di Gesù tuo Figlio tu hai manifestato che l’amore è più forte della morte:
– donaci di credere all’amore e di viverlo ogni giorno. - Nella resurrezione di Gesù tuo Figlio tu hai portato al mondo la speranza:
– ricordati di tutti gli uomini che faticano a vivere. - Nella resurrezione di Gesù tuo Figlio tu hai dato un fondamento saldo alla nostra fede::
– rendici capaci di testimoniarla nella compagnia degli uomini. - Nella resurrezione di Gesù tuo Figlio tu hai annunciato che la tua misericordia è più forte del peccato:
– dona consolazione a chi soffre per la guerra e rendici forti nel non cedere alla logica della violenza e della paura. - Nella resurrezione di Gesù tuo Figlio tu hai dato senso a ogni morte:
– accogli nella vita eterna ogni uomo che muore.
Intenzioni personali silenziose.
Il prete conclude accompagnato da tutti:
Signore Dio, questo è il giorno che tu hai fatto affinché ci rallegriamo ed esultiamo in te. All’aurora tu hai rivelato alle donne venute alla tomba il volto splendente di tuo Figlio risorto: dissipa la nostra tristezza davanti alla morte e concedici di riconoscere colui che sale a te, Padre suo e nostro, benedetto nei secoli dei secoli. Amen.
Canto all’offertorio
FRUTTO DELLA NOSTRA TERRA
Frutto della nostra terra,
del lavoro di ogni uomo:
pane della nostra vita,
cibo della quotidianità.
Tu che lo prendevi un giorno,
lo spezzavi per i tuoi,
oggi vieni in questo pane,
cibo vero dell’umanità.
Rit. E sarò pane, e sarò vino
nella mia vita, nelle tue mani.
Ti accoglierò dentro di me,
farò di me un’offerta viva,
un sacrificio gradito a Te.
Frutto della nostra terra,
del lavoro di ogni uomo:
vino delle nostre vigne,
sulla mensa dei fratelli tuoi
Tu che lo prendevi un giorno,
lo bevevi con i tuoi,
oggi vieni in questo vino
e ti doni per la vita mia.
Rit.
Sulle offerte
Esultanti per la gioia pasquale,
ti offriamo, o Signore, questi doni
nei quali mirabilmente rinasce e si nutre la tua Chiesa..
Amen.
Prefazio
È davvero bello ed è fonte di salvezza,
renderti grazie, Padre santo,
Dio misericordioso ed eterno.
In questo giorno glorioso,
Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato
e vive per sempre:
Agnello innocente,
ha preso su di sé il peccato del mondo;
morendo ha distrutto la morte,
risorgendo ha ridato a noi la vita.
In lui rinasce la speranza che non delude,
in lui la terra e il cielo si riconciliano,
e l’umanità ferita dal peccato e dalla morte
ritrova la via della comunione con te.
Per questo mistero di salvezza,
uniti a tutti coloro che già partecipano
alla pienezza della vita,
cantiamo senza fine l’inno della tua gloria:
Santo
Santo, santo, santo è il Signore.
Santo, santo, santo è il Signore.
I cieli e la terra sono pieni,
della tua gloria.
Osanna nell’alto dei cieli,
osanna al Signore.
Santo, santo, santo è il Signore.
Santo, santo, santo è il Signore.
Benedetto colui che viene,
nel nome del Signore.
osanna nell’alto dei cieli,
osanna al Signore.
Santo, santo, santo è il Signore.
Santo, santo, santo è il Signore.
Scambio della pace
NEL SIGNORE IO TI DO LA PACE
Nel Signore io ti do la pace,
pace a te, pace a te. (2 v.)
Nel suo nome resteremo uniti
pace a te, pace a te. (2 v.)
E se anche non ci conosciamo,
pace a te, pace a te. (2 v.)
Lui conosce tutti i nostri cuori,
pace a te, pace a te. (2 v.)
Se il pensiero non è sempre unito,
pace a te, pace a te. (2 v.)
Siamo uniti nella stessa fede,
pace a te, pace a te. (2 v.)
E se noi non giudicheremo,
pace a te, pace a te. (2 v.)
Il Signore ci verrà a salvare,
pace a te, pace a te. (2 v.
Antifona alla comunione
Il primo giorno della settimana, Maria di Magdala si recò al sepolcro di mattino, e vide che la pietra era stata rimossa dal sepolcro. Alleluia. (Gv 20,1)
Comunione
RE DI GLORIA
Ho incontrato Te Gesù
e ogni cosa in me è cambiata
tutta la mia vita
ora ti appartiene
tutto il mio passato
io lo affido a Te
Gesù Re di gloria mio Signor.
Tutto in Te riposa,
la mia mente il mio cuore
trovo pace in Te Signor,
Tu mi dai la gioia
voglio stare insieme a Te,
non lasciarti mai…
Gesù Re di gloria mio Signor.
Rit. Dal tuo amore chi mi separerà
sulla croce hai dato la vita per me
una corona di gloria mi darai
quando un giorno ti vedrò.
Tutto in Te riposa,
la mia mente il mio cuore
trovo pace in Te Signor,
Tu mi dai la gioia vera
voglio stare insieme a Te,
non lasciarti mai…
Gesù Re di gloria mio Signor. Rit.
Finale: Io ti aspetto mio Signor
Io ti aspetto mio Signor
Io ti aspetto mio Re!
Dopo la comunione
Proteggi sempre la tua Chiesa, Dio misericordioso,
con l’inesauribile forza del tuo amore,
perché, rinnovata dai sacramenti pasquali,
giunga alla gloria della risurrezione.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
Benedizione
Il Dio della pace,
che nella gloriosa risurrezione del suo Figlio Gesù Cristo
ha vinto la morte e ha aperto a noi le porte della vita eterna,
vi colmi della sua gioia e della sua speranza.
Amen
Cristo risorto,
che ha illuminato il mondo con la luce della sua vittoria,
vi renda testimoni credibili del suo amore
e vi doni la forza di vivere da risorti ogni giorno.
Amen
Lo Spirito Santo,
che rinnova la vita e fa nuove tutte le cose,
vi sostenga nel cammino della fede
e vi conduca alla pienezza della comunione con Dio.
Amen
E la benedizione di Dio onnipotente,
Padre e Figlio ✠ e Spirito Santo,
discenda su di voi e con voi rimanga sempre.
Amen.
Portate a tutti la gioia del Signore risorto. Andate in pace. Alleluia, alleluia.
Rendiamo grazie a Dio. Alleluia, alleluia.
Canto finale
RESURREZIONE
Che gioia ci hai dato, Signore del cielo,
Signore del grande universo,
che gioia ci hai dato, vestito di luce,
vestito di gloria infinita,
vestito di gloria infinita.
Vederti risorto, vederti, Signore,
il cuore sta per impazzire.
Tu sei ritornato, Tu sei qui tra noi
e adesso ti avremo per sempre,
e adesso ti avremo per sempre.
Chi cercate, donne, quaggiù?
Chi cercate, donne, quaggiù?
Quello che era morto non è qui
è risorto, si, come aveva detto anche a voi!
Voi gridate a tutti che è risorto, Lui,
a tutti che è risorto, Lui.
Tu hai vinto il mondo, Gesù,
tu hai vinto il mondo, Gesù,
liberiamo la felicità.
E la morte, no, non esiste più: l’hai vinta Tu,
hai salvato tutti noi, uomini con Te,
tutti noi, uomini con Te.
Finale:
Uomini con Te, Uomini con Te…
(Che gioia ci hai dato, ti avremo per sempre)
Per la preghiera a casa
Orientamenti per la preghiera
Leggere nella bibbia: Tutta la settimana di Pasqua (detta l’ottava) è celebrata dalla Chiesa come un “unico” Giorno: il Giorno della Resurrezione. Lo si può vivere meditando le apparizioni del Risorto: Matteo cap. 28; Marco cap. 16; Luca cap. 24; Giovanni cap. 20-21.
Letture di domenica prossima, II di Pasqua
Atti 2,42-47; Salmo 117; Prima lettera di Pietro 1,3-9; Giovanni 20,19-31.
L’odore della vita
Pasqua è il tema più arduo e bello di tutta la Bibbia. Arduo perché va contro ogni evidenza, bello perché rotola via i massi dall’imboccatura del cuore. Pasqua non porta solo la salvezza che ci estrae dalle acque limacciose, ma la redenzione, che è molto di più, che trasforma la debolezza in forza, la maledizione in benedizione, il rinnegamento di Pietro in atto di fede, il mio difetto in energia nuova, la mia fuga in corsa intrepida.
Maria di Magdala esce di casa avvolta nel buio, del cielo e del cuore. Non ha niente tra le mani, non aromi come le altre donne, ha soltanto il suo amore impastato al dolore, che si ribella all’assenza di Gesù. “E vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro”. Nel fresco dell’alba il sepolcro è spalancato, vuoto e risplendente, affacciato sulla primavera. Un sepolcro aperto come il guscio di un seme, che prima di posarsi ha imparato a volare.
Maria corse da Simone e dall’altro discepolo, che Gesù amava… correvano insieme Pietro e Giovanni. Perché tutti corrono in quel mattino di Pasqua?
Perché tutto ciò che riguarda Gesù non sopporta mezze misure, e si merita tutta la fretta dell’amore, che è sempre in ritardo sulla fame di abbracci. Corrono perché hanno ansia di luce che sia vita. L’altro discepolo, quello che Gesù amava, corse più veloce. Giovanni arriva prima di Pietro a capire il senso della risurrezione, e a crederci. Il discepolo amato ha «intelletto d’amore» (Dante), l’intelligenza del cuore. Chi ama capisce di più, capisce prima, capisce più a fondo. Infatti i sapienti camminano, i giusti corrono ma solo gli innamorati volano. Vide i teli posati là.
Giovanni entrò, vide e credette. Anche di Pietro è detto che vide, ma non che credette. Giovanni crede perché i segni sono eloquenti solo per il cuore che sa leggerli, e il suo brucia la distanza tra Gerusalemme e il giardino, tra i segni e il loro significato, tra i teli posati là e il corpo assente. È pronto alla fede perché si sa amato:
«ti vedrò nell’amore avuto e dato.
Ma se altro è il tuo cielo
non ti vedrò Signore» (C. Cremonesi).
Il primo segno di Pasqua è il corpo assente. Nella storia umana manca un corpo, per pareggiare il conto degli uccisi. Ma Gesù non è semplicemente il Risorto, non è l’attore di un evento che si è consumato una volta per tutte nel giardino di fronte Gerusalemme.
Pasqua non è conclusa. Se noi tutti formiamo il corpo di Cristo, allora come mi è contemporanea la croce, così lo è anche la Risurrezione. Chi vive in lui, è lui com-preso, cioè preso-dentro il suo risorgere. Pasqua solleva allora questo nostro pianeta di tombe verso un mondo dove il male non vince, dove il carnefice non ha ragione della sua vittima in eterno, dove le piaghe della vita possono distillare luce.
Pasqua: “Il buon profumo di Cristo è odore di vita per la vita” (2 Cor 2,16).
Ermes Ronchi
Avvisi della settimana
Gli appuntamenti della settimana. Le notizie e gli avvisi delle attività svolte in questa settimana.
