22ª DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO C
Canto
ANDATE PER LE STRADE
Rit. Andate per le strade
in tutto il mondo,
chiamate i miei amici
per far festa.
C’è un posto per ciascuno
alla mia mensa.
Nel vostro cammino annunciate il Vangelo
dicendo: “È vicino il Regno dei Cieli”.
Guarite malati, mondate lebbrosi,
rendete la vita a chi l’ha perduta.
Vi è stato donato un amore gratuito,
ugualmente donate con gioia e per amore.
Con voi non prendete né oro né argento
perché l’operaio ha diritto al suo cibo.
Entrando in una casa donatele pace,
se c’è chi vi rifiuta e non accoglie il dono
la pace torni a voi, e uscite dalla casa
scuotendo la polvere dai vostri calzari.
Ecco io vi mando come agnelli in mezzo ai lupi:
siate dunque avveduti come sono i serpenti,
ma liberi e chiari come le colombe.
Dovrete sopportare prigioni e tribunali.
Nessuno è più grande del proprio maestro,
né il servo è più grande del suo padrone:
se hanno odiato me odieranno anche voi,
ma voi non temete, io non vi lascio soli!
Atto penitenziale
Signore Gesù, mite e umile di cuore, guarda la nostra ambizione senza limiti e abbi pietà di noi.
Signore, pietà.
Cristo Signore, tu hai preso l’ultimo posto, guarda la nostra ricerca di onori e riconoscimenti e abbi pietà di noi.
Cristo, pietà.
Signore Gesù, tu imbandisci per noi una tavola, guarda la nostra poca generosità verso i poveri e abbi pietà di noi.
Signore, pietà.
Gloria
Gloria a Dio nell’alto dei cieli
e pace in terra agli uomini
amati dal Signore.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo,
ti adoriamo, ti glorifichiamo,
ti rendiamo grazie
per la tua gloria immensa,
Signore Dio, Re del cielo,
Dio Padre onnipotente.
Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo,
Signore Dio, Agnello di Dio,
Figlio del Padre,
tu che togli i peccati del mondo,
abbi pietà di noi;
tu che togli i peccati del mondo,
accogli la nostra supplica;
tu che siedi alla destra del Padre,
abbi pietà di noi.
Perché tu solo il Santo,
tu solo il Signore,
tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo,
con lo Spirito Santo,
nella gloria di Dio Padre. Amen.
Colletta
LITURGIA DELLA PAROLA
Dal libro del Siracide
Figlio, compi le tue opere con mitezza,
e sarai amato più di un uomo generoso.
Quanto più sei grande, tanto più fatti umile,
e troverai grazia davanti al Signore.
Molti sono gli uomini orgogliosi e superbi,
ma ai miti Dio rivela i suoi segreti.
Perché grande è la potenza del Signore,
e dagli umili egli è glorificato.
Per la misera condizione del superbo non c’è rimedio,
perché in lui è radicata la pianta del male.
Il cuore sapiente medita le parabole,
un orecchio attento è quanto desidera il saggio.
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.
Salmo responsoriale dal Salmo 67 (68)
Rit. Hai preparato, o Dio, una casa per il povero.
I giusti si rallegrano,
esultano davanti a Dio
e cantano di gioia.
Cantate a Dio, inneggiate al suo nome:
Signore è il suo nome.
Rit.
Padre degli orfani e difensore delle vedove
è Dio nella sua santa dimora.
A chi è solo, Dio fa abitare una casa,
fa uscire con gioia i prigionieri.
Rit.
Pioggia abbondante hai riversato, o Dio,
la tua esausta eredità tu hai consolidato
e in essa ha abitato il tuo popolo,
in quella che, nella tua bontà,
hai reso sicura per il povero, o Dio.
Rit.
Seconda Lettura Eb 12,18-19.22-24
Dalla lettera agli Ebrei
Fratelli, non vi siete avvicinati a qualcosa di tangibile né a un fuoco ardente né a oscurità, tenebra e tempesta, né a squillo di tromba e a suono di parole, mentre quelli che lo udivano scongiuravano Dio di non rivolgere più a loro la parola.
Voi invece vi siete accostati al monte Sion, alla città del Dio vivente, alla Gerusalemme celeste e a migliaia di angeli, all’adunanza festosa e all’assemblea dei primogeniti i cui nomi sono scritti nei cieli, al Dio giudice di tutti e agli spiriti dei giusti resi perfetti, a Gesù, mediatore dell’alleanza nuova.
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.
Canto al vangelo Mt 11,29ab
Alleluia, alleluia.
Prendete il mio giogo sopra di voi, dice il Signore, e imparate da me, che sono mite e umile di cuore.
Alleluia, alleluia.
Rit. Alleluia, Alleluia, Alleluia, Alleluia!
Alleluia, Alleluia, Alleluia, Alleluia!
Ed oggi ancora, mio Signore,
ascolterò la tua parola
che mi guida nel cammino
della vita.
Rit. Alleluia, Alleluia, Alleluia, Alleluia!
Alleluia, Alleluia, Alleluia, Alleluia!
VANGELO Lc 14,1.7-14
Dal Vangelo secondo Luca
Gloria a te, o Signore.
Avvenne che un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo.
Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: “Cèdigli il posto!”. Allora dovrai con vergogna occupare l’ultimo posto. Invece, quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: “Amico, vieni più avanti!”. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato».
Disse poi a colui che l’aveva invitato: «Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch’essi e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».
Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.
La professione di fede
Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen
Va’ a metterti
all’ultimo
posto
La nostra preghiera di oggi
Prete: Preghiamo il Signore nello Spirito ed intercediamo per tutti i fratelli.
Illumina o Signore i nostri cuori!
- Signore, Tu hai promesso la sazietà agli affamati e la ricchezza ai poveri; ma la fame non cessa di crescere nel mondo:
– aiutaci a cercare forme di condivisione e prospettive di sviluppo per i popoli. - Signore, Tu hai promesso che chi si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato, ma il potere continua a schiacciare la vita di tanti uomini:
– aiutaci a vincere in noi e nell’umanità ogni forma di razzismo e schiavitù. - Signore, Tu hai promesso ai costruttori di pace il possesso della terra; ma essi sono giudicati dai tribunali degli uomini come illusi e provocatori, e restano vittime della violenza:
– rendici forti nella speranza che in Te la pace non è vana. - Signore, Tu hai promesso che gli ultimi saranno i primi e primi gli ultimi; ma chi serve con onestà la giustizia è perseguitato e il potere economico è sempre più avido di ricchezza:
– donaci il tuo Spirito che vince con l’umiltà la logica della sopraffazione. - Signore, tu hai promesso che chi crede in te ha la vita eterna; ricordati (di ….. e) dei nostri fratelli defunti:
– facci sperimentare la gioia di accostarci alla città del Dio vivente, alla Gerusalemme celeste.
Prete: Signore, Tu hai promesso a chi crede in te la pienezza della Tua presenza, la Tua pace, la liberazione dal male, la sapienza dell’Evangelo, il Tuo spirito di consolazione e di gioia. Noi abbiamo ricevuto questi doni; fa’ che lo testimoniamo comunicandoli al mondo, in Cristo Gesù, nostro Signore. Amen.
Canto all’offertorio
FRUTTO DELLA NOSTRA TERRA
Frutto della nostra terra,
del lavoro di ogni uomo:
pane della nostra vita,
cibo della quotidianità.
Tu che lo prendevi un giorno,
lo spezzavi per i tuoi,
oggi vieni in questo pane,
cibo vero dell’umanità.
Rit. E sarò pane, e sarò vino
nella mia vita, nelle tue mani.
Ti accoglierò dentro di me,
farò di me un’offerta viva,
un sacrificio gradito a Te.
Frutto della nostra terra,
del lavoro di ogni uomo:
vino delle nostre vigne,
sulla mensa dei fratelli tuoi
Tu che lo prendevi un giorno,
lo bevevi con i tuoi,
oggi vieni in questo vino
e ti doni per la vita mia.
Rit.
Sulle offerte
L’offerta che ti presentiamo
ci ottenga la tua benedizione, o Signore,
perché si compia in noi con la potenza del tuo Spirito
la salvezza che celebriamo nel mistero.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
Prefazio
Ti ringraziamo Signore.
Abbiamo accolto il tuo invito
alla celebrazione eucaristica,
inizio e promessa
della festosa assemblea della nuova alleanza,
a cui chiami tutti gli uomini,
a cominciare dai poveri e peccatori,
perché redenti dal Cristo,
tuo Figlio e nostro Signore.
Gesù ricorda che onoriamo la sua presenza
e accogliamo la tua salvezza,
se impariamo a riconoscerlo fin d’ora
nei poveri e nei sofferenti,
per essere un giorno accolti da te,
e partecipare al banchetto della vita nella tua casa,
insieme a tutti questi nostri fratelli,
che tu stesso chiami alla gioia senza fine.
Accompagnati dall’assemblea celeste,
in sintonia con tutti i figli di Dio
che camminano verso la salvezza,
cantiamo la tua lode:
Santo
Scambio della pace
Antifona alla comunione
Comunione
IL CANTO DELL’AMORE
Se dovrai attraversare il deserto
non temere io sarò con te
se dovrai camminare nel fuoco
la sua fiamma non ti brucerà
seguirai la mia luce nella notte
sentirai la mia forza nel cammino
io sono il tuo Dio, il Signore.
Sono io che ti ho fatto e plasmato
ti ho chiamato per nome
io da sempre ti ho conosciuto
e ti ho dato il mio amore
perché tu sei prezioso ai miei occhi
vali più del più grande dei tesori
io sarò con te dovunque andrai.
Non pensare alle cose di ieri
cose nuove fioriscono già
aprirò nel deserto sentieri
darò acqua nell’aridità
perché tu sei prezioso ai miei occhi
vali più del più grande dei tesori
io sarò con te dovunque andrai
perché tu sei prezioso ai miei occhi
vali più del più grande dei tesori
io sarò con te dovunque andrai.
Io ti sarò accanto sarò con te
per tutto il tuo viaggio sarò con te
io ti sarò accanto sarò con te
per tutto il tuo viaggio sarò con te.
Dopo la comunione
fa’ che questo nutrimento del tuo amore
rafforzi i nostri cuori
e ci spinga a servirti nei nostri fratelli.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
Canto finale
VIENI E SEGUIMI
Lascia che il mondo vada
per la sua strada
Lascia che l’uomo ritorni
alla sua casa
Lascia che la gente accumuli
la sua fortuna.
Ma tu, tu vieni e seguimi,
tu vieni e seguimi.
Lascia che la barca in mare
spieghi la vela
Lascia che trovi affetto
chi segue il cuore
Lascia che dall’albero cadano
i frutti maturi.
Ma tu, tu vieni e seguimi,
tu vieni e seguimi.
E sarai luce per gli uomini
E sarai sale della terra
E nel mondo deserto aprirai
una strada nuova. (2 volte)
E per questa strada va, va
E non voltarti indietro, va
E non voltarti indietro.
Per la preghiera a casa
Orientamenti per la preghiera
Leggere nella bibbia: l’umiliazione ed esaltazione di Cristo: Filippesi 2,6-11
L’umiltà vissuta dal discepolo: tutta la seconda lettera ai Corinti mostra l’apostolato di Paolo caratterizzato da una condizione umana umile. Leggi anche Salmo 130 e lettera ai Romani 12,3-20..
Le letture di Domenica prossima, XXIII del tempo ordinario – anno C
Michea 5,1-4; Salmo 79; Ebrei 10,5-10; Luca 1,39-48.
Chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato
Non è consigliabile invitare a pranzo Gesù, almeno per i farisei. Ogni volta che hanno provato a farlo, Gesù gli ha mandato a rotoli il pranzo. Qui è il capitolo 14 che è iniziato con l’invito di uno dei capi dei farisei a Gesù per pranzare con lui e con gli altri, c’è stato l’incidente dell’ammalato dell’idropico, quando Gesù aveva chiesto se era lecito o no curare di sabato, ed essi non hanno risposto.
E Gesù continua attaccando la loro ambizione e «diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti». Non è la prima volta che Gesù rimprovera i farisei di scegliere i primi posti. Queste persone tanto pie, tanto devote, sono divorate dall’ambizione, dal desiderio di primeggiare, e citando un esempio molto conosciuto che troviamo anche nel libro dei Proverbi, è praticamente quasi preso alla lettera dal libro dei Proverbi, al capitolo 25 si legge, «Non darti arie davanti al re e non metterti al posto dei grandi, perché è meglio sentirsi dire “Sali quassù”, piuttosto che essere umiliato davanti a uno più importante».
Quindi Gesù, citando questo esempio già conosciuto, praticamente quasi con le stesse parole, consiglia: «Quando sei invitato va a metterti all’ultimo posto», ma attenzione, non per umiltà, non per modestia, ma per amore, per far sì che l’altro possa avvantaggiarsi. I primi posti nelle mense erano quelli dove si era serviti prima e meglio, allora scegliere l’ultimo posto non è per un senso malsano di umiltà o di chissà altro, ma è per amore, per favorire l’altro.
«Perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: “Amico, vieni più avanti”. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali». Ed ecco la sentenza di Gesù, «Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato».
Ma, ripeto, questo non per un senso di modestia; sempre per un senso d’amore. Scegli sempre il bene dell’altro, allora, quando scegli sempre il bene dell’altro il Signore, che vede, penserà lui al tuo bene. Quindi Gesù inverte la scala dei valori della società dove tutto viene fatto con interesse e invita a scegliere la sua via, che è quella del dono.
E poi «Disse a colui che l’aveva invitato: Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici, né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini». Qui ci sono quattro aspetti che riguardano i rapporti di amicizia, parentela, di interesse, potremmo dire, una cricca che è legata dall’interesse, dai propri affari. Quindi sono legami di amicizia, di parentela, di interesse, sono legami che sostengono una società che si auto-protegge, a scapito degli altri.
Quindi non invitare per difendere i tuoi beni e il tuo benessere, «Perché a loro volta non ti invitino. Al contrario quando offri un banchetto, invita gli esclusi». Qui Gesù elenca quelli che erano gli esclusi che non potevano entrare al tempio ed erano esclusi dal sacerdozio: i poveri, gli storpi, zoppi e ciechi. «E sarai beato».
Ecco disseminate nel vangelo troviamo tante beatitudini, cioè l’invito alla pienezza della felicità. La felicità non consiste nel fare le cose per interesse, ma fare le cose per amore, nel donare.
Sarai beato perché? «Perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla…», attenzione questo non è un messaggio per i credenti, Gesù parla per i farisei nella maniera in cui loro possono comprendere, «risurrezione dei giusti», perché i farisei credevano che i giusti sarebbero risuscitati, invece gli altri no.
Cosa ci vuol dire Gesù? Non fare le cose per interesse, ma fai le cose per generosità, tu occupati del bene degli altri e permetterai poi a Dio di occuparsi del tuo bene e lo farà in abbondanza.
p. Alberto Maggi OSM

Avvisi della settimana
Gli appuntamenti della settimana. Le notizie e gli avvisi delle attività svolte in questa settimana.