PRIME COMUNIONI
Canto
CHIAMATI PER NOME
Veniamo da te,
chiamati per nome.
Che festa, Signore, tu cammini con noi.
Ci parli di te,
per noi spezzi il pane,
ti riconosciamo e il cuore arde: sei Tu!
E noi tuo popolo
siamo qui.Siamo come terra ed argilla
e la tua Parola ci plasmerà,
brace pronta per la scintilla
e il tuo Spirito soffierà,
c’infiammerà.Veniamo da te, chiamati per nome…
Siamo come semi nel solco,
come vigna che il suo frutto darà,
grano del Signore risorto,
la tua messe che fiorirà
d’eternità.Veniamo da te, chiamati per nome…
E noi tuo popolo
siamo qui.Siamo qui.
Riti di introduzione
Nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.
Il Dio della speranza,
che ci riempie di ogni gioia e pace nella fede
per la potenza dello Spirito Santo,
sia con tutti voi.
E con il tuo spirito.
Atto penitenziale
Signore Gesù ti chiedo perdono per tutte le volte che mi sono dimenticato di te, non ti ho ascoltato e ho pensato solo per me.
Signore, pietà!
Signore pietà!
Scusa Signore per quando non sono stata presente per gli amici e per tutti, quando mi hanno chiesto un favore e io ho risposto no.
Cristo pietà!
Cristo, pieta!
Scusa Signore per quando sono stato egoista. Invece di essere premuroso sono stato superficiale e antipatico.
Signore pietà!
Signore pietà!
Gloria
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, Signore Dio, Re del cielo, Gloria a Dio nell’alto dei cieli Signore Dio, agnello di Dio, Tu che togli i peccati del mondo Gloria a Dio nell’alto dei cieli Tu solo il santo, tu solo il Signore, Gloria a Dio nell’alto dei cieli
Gloria a Dio nell’alto dei cieli
e pace in terra agli uomini che egli ama. (2 v)
ti adoriamo, ti glorifichiamo,
ti rendiamo grazie
per la tua immensa gloria.
Dio Padre onnipotente,
Figlio unigenito
Cristo Gesù.
e pace in terra agli uomini che egli ama.
Figlio del Padre onnipotente,
tu che togli i peccati del mondo
abbi pietà di noi.
accogli benigno la nostra preghiera
tu che siedi alla destra del Padre
abbi pietà di noi!
e pace in terra agli uomini che egli ama.
tu l’altissimo Gesù Cristo,
con lo Spirito santo
nella gloria del Padre.
e pace in terra agli uomini che egli ama. (2 v)
Colletta
Esulti di santa gioia la tua Chiesa, o Padre, per il mistero che celebra in questa liturgia di lode, poiché nel tuo Figlio asceso al cielo la nostra umanità è innalzata accanto a te, e noi, membra del suo corpo, viviamo nella speranza di raggiungere Cristo, nostro Capo, nella gloria. Egli è Dio e vive con te, nell’unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
LITURGIA DELLA PAROLA
Prima Lettura At 1,1-11
Dagli Atti degli Apostoli
Nel primo racconto, o Teòfilo, ho trattato di tutto quello che Gesù fece e insegnò dagli inizi fino al giorno in cui fu assunto in cielo, dopo aver dato disposizioni agli apostoli che si era scelti per mezzo dello Spirito Santo.
Egli si mostrò a essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, durante quaranta giorni, apparendo loro e parlando delle cose riguardanti il regno di Dio. Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere l’adempimento della promessa del Padre, «quella – disse – che voi avete udito da me: Giovanni battezzò con acqua, voi invece, tra non molti giorni, sarete battezzati in Spirito Santo».
Quelli dunque che erano con lui gli domandavano: «Signore, è questo il tempo nel quale ricostituirai il regno per Israele?». Ma egli rispose: «Non spetta a voi conoscere tempi o momenti che il Padre ha riservato al suo potere, ma riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi, e di me sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samarìa e fino ai confini della terra».
Detto questo, mentre lo guardavano, fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi. Essi stavano fissando il cielo mentre egli se ne andava, quand’ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: «Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che di mezzo a voi è stato assunto in cielo, verrà allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo».
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.
Salmo responsoriale dal Salmo 46 (47)
Rit. Ascende il Signore tra canti di gioia.
Popoli tutti, battete le mani!
Acclamate Dio con grida di gioia,
perché terribile è il Signore, l’Altissimo,
grande re su tutta la terra.
Rit.
Ascende Dio tra le acclamazioni,
il Signore al suono di tromba.
Cantate inni a Dio, cantate inni,
cantate inni al nostro re, cantate inni.
Rit.
Perché Dio è re di tutta la terra,
cantate inni con arte.
Dio regna sulle genti,
Dio siede sul suo trono santo.
Rit. Ascende il Signore tra canti di gioia.
Seconda Lettura Ef 1,17-23
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini
Fratelli, il Dio del Signore nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione per una profonda conoscenza di lui; illumini gli occhi del vostro cuore per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua eredità fra i santi e qual è la straordinaria grandezza della sua potenza verso di noi, che crediamo, secondo l’efficacia della sua forza e del suo vigore.
Egli la manifestò in Cristo, quando lo risuscitò dai morti e lo fece sedere alla sua destra nei cieli, al di sopra di ogni Principato e Potenza, al di sopra di ogni Forza e Dominazione e di ogni nome che viene nominato non solo nel tempo presente ma anche in quello futuro.
Tutto infatti egli ha messo sotto i suoi piedi e lo ha dato alla Chiesa come capo su tutte le cose: essa è il corpo di lui, la pienezza di colui che è il perfetto compimento di tutte le cose.
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.
Canto al vangelo Mt 28,19a.20b
Alleluia, alleluia.
Andate e fate discepoli tutti i popoli, dice il Signore. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo.
Alleluia, alleluia.
Alle – alleluia, alleluia (4v)
Il Risorto è qui con noi oggi e sempre resterà.
È una lode che d’ora in poi gioia piena ci darà,
così cantiamo.
Alle – alleluia, alleluia (4v)
VANGELO Mt 28,16-20
Dal Vangelo secondo Matteo
Gloria a te, o Signore.
In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato.
Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».
Parola del Signore. Lode a te o Cristo.
La professione di fede
Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

Ecco, io sono con
voi tutti i giorni,
fino alla fine
del mondo
La nostra preghiera di oggi
Don Marco:
Preghiamo il Signore con gioia e fiducia, per noi e per tutti gli uomini.
Diciamo: Ascoltaci Signore.
Preghiere…
Don Marco:
Ti rendiamo grazie, o Dio Padre nostro, per lo Spirito del tuo amore, che ci dona di fare memoria di Gesù Cristo, tuo Figlio e nostro Signore, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.
Canto all’offertorio
COME FUOCO VIVO
Rit. Come fuoco vivo
si accende in noi
un’immensa felicità
che mai più nessuno ci toglierà
perché Tu sei ritornato.
Chi potrà tacere, da ora in poi,
che sei Tu in cammino con noi.
Che la morte è vinta per sempre,
che ci hai ridonato la vita
Spezzi il pane davanti a noi
mentre il sole è al tramonto:
ora gli occhi ti vedono,
sei Tu! Resta con noi.
Rit.
E per sempre ti mostrerai
in quel gesto d’amore:
mani che ancora spezzano
pane d’eternità.
Rit.
Sulle offerte
Accogli, o Padre, l’offerta che ti offriamo
nella mirabile ascensione del tuo Figlio,
e per questo santo scambio di doni
fa’ che il nostro spirito si innalzi alla gioia del cielo.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
PREGHIERA EUCARISTICA
Don Marco:
Il Signore sia con voi.
Tutti:
E con il tuo Spirito.
Don Marco:
In alto in nostri cuori.
Tutti:
Sono rivolti al Signore.
Don Marco:
Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
Tutti:
É cosa buona e giusta.
Don Marco:
O Dio, nostro Padre,
tu ci hai riuniti qui
per dirti il nostro grazie
e per cantare insieme la tua lode.
Ti lodiamo per tutte le cose belle
e grandi che hai creato in noi
e per la gioia che metti nel nostro cuore.
Ti benediciamo per il sole
che illumina il giorno
e per la tua parola
che è luce alla nostra mente.
Ti ringraziamo per i campi,
i mari e le montagne,
per gli uomini che abitano la terra
e per la vita che abbiamo ricevuto da te.
Per questi segni meravigliosi del tuo amore
diciamo con gioia la tua lode.
Ragazzi:
I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
Osanna nell’alto dei cieli.
Don Marco:
Padre buono, tu vegli sempre con noi
e non ti dimentichi mai di nessuno.
Per liberarci dal peccato
e non lasciarci soli a lottare contro il male
hai mandato il tuo Figlio Gesù,
nostro salvatore.
Egli passò in mezzo a noi
facendo del bene a tutti:
guariva i malati, rendeva la vista ai ciechi,
perdonava i peccatori,
accoglieva i fanciulli e li benediceva.
Ha amato fino alla fine
donando la sua vita sulla croce.
Dopo tre giorni è risorto
e si mostrò a tutti i discepoli,
e sotto il loro sguardo salì al cielo,
perché noi fossimo partecipi
della sua vita divina.
In Gesù abbiamo conosciuto, o Padre,
quanto è grande il tuo amore
per tutti gli uomini
e ora mostriamo la nostra gioia:
Ragazzi:
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Osanna nell’alto dei cieli.
Don Marco:
Padre buono,
innalziamo a te la nostra lode
con la tua Chiesa su tutta la terra,
con i l nostro papa Leone,
con il nostro vescovo Gherardo,
insieme con la beata Vergine Maria,
con gli apostoli e con tutti i santi
cantiamo in coro l’inno della tua gloria.
Santo
Osanna eh, Osanna eh
Osanna a Cristo Signor (2 volte)
Santo, Santo, Osanna
Santo, Santo, Osanna
Osanna eh…
I cieli e la terra, o Signore
Sono pieni di te (2 volte)
Osanna eh…
Benedetto colui che viene
nel nome tuo Signor (2 volte)
Osanna eh…
Don Marco:
Padre santo, per dirti il nostro grazie
abbiamo portato sull’altare il pane e il vino.
Manda su questi doni il tuo Santo Spirito,
perché diventino
il corpo e il sangue di Gesù Cristo,
tuo dilettissimo figlio.
Così ti potremo offrire quello
che per tuo amore ci è dato in dono.
Nell’ultima cena con i suoi apostoli,
prima di morire sulla croce,
Gesù, prese il pane e rese grazie,
lo spezzò, lo diede loro e disse:
PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI:
QUESTO È IL MIO CORPO OFFERTO
IN SACRIFICIO PER VOI
Allo stesso modo, prese il calice del vino e rese grazie, lo diede ai suoi discepoli e disse:
PRENDETE, E BEVETENE TUTTI:
QUESTO È IL CALICE DEL MIO SANGUE
PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA,
VERSATO PER VOI E PER TUTTI
IN REMISSIONE DEI PECCATI.
Poi disse loro: Fate questo in memoria di me.
Mistero della fede.
Tutti:
Annunziamo la tua morte, Signore,
proclamiamo la tua risurrezione,
nell’attesa della tua venuta.
Don Marco:
Ora, Padre, facciamo
quello che Gesù ci ha comandato:
ti offriamo il pane della vita
e il calice della salvezza
e annunziamo la sua morte
e la sua risurrezione.
Accogli, ti preghiamo, con l’offerta di Gesù
l’offerta della nostra vita.
Ragazzi:
Per noi Cristo è morto,
per noi Cristo è risorto.
Vieni, Signore Gesù!
Don Marco:
Padre, che tanto ci ami,
fa’ che possiamo ricevere
il corpo e il sangue
di Gesù Cristo nostro Signore
perché, uniti nella gioia dello Spirito Santo,
formiamo una sola famiglia.
Guarda con bontà i nostri genitori,
i nostri fratelli e i nostri amici,
coloro che lavorano, coloro che soffrono,
noi qui presenti e tutti gli uomini
che sono nel mondo.
Accogli, Signore, i nostri morti
nella gioia del paradiso.
Davanti alla grandezza del tuo amore per noi,
o Padre, sempre ti lodiamo e ti ringraziamo.
Per Cristo, con Cristo e in Cristo,
a te, Dio Padre Onnipotente,
nell’unità dello Spirito Santo,
ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli.
Amen.
Don Marco:
Preghiamo come ci ha insegnato Gesù:
Tutti:
Padre nostro, che sei nei cieli
Sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male.
Don Marco:
Liberaci o Signore, da tutti i mali,
concedi la pace ai nostri giorni,
e con l’aiuto della tua misericordia
vivremo liberi dal peccato e sicuri da ogni paura,
nell’attesa che si compia la beata speranza
e venga il nostro salvatore Gesù Cristo.
Tutti:
Tuo il regno, tua la potenza e la gloria nei secoli.
Don Marco:
Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli:
“Vi lascio la pace, vi do la mia pace”,
non guardare ai peccati della tua chiesa,
ma alla sua fede,
e donale unita e pace secondo la tua volontà.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
Amen.
La pace del Signore sia sempre con voi.
E con il tuo spirito.
Scambio della pace
PACE SIA, PACE VOI
Rit. «Pace sia, pace a voi»:
la tua pace sarà
sulla terra come nei cieli.
«Pace sia, pace a voi»:
la tua pace sarà
gioia nei nostri occhi, nei cuori.
«Pace sia, pace a voi»:
la tua pace sarà
luce limpida nei pensieri.
«Pace sia, pace a voi»:
la tua pace sarà
una casa per tutti.
«Pace a voi»:
sia il tuo dono visibile.
«Pace a voi»:
la tua eredità.
«Pace a voi»:
come un canto all’unisono
che sale dalle nostre città.
Rit. «Pace sia, pace a voi»…
«Pace a voi»:
sia un’impronta nei secoli.
«Pace a voi»:
segno d’unità.
«Pace a voi»:
sia l’abbraccio tra i popoli,
la tua promessa all’umanità.
Rit. «Pace sia, pace a voi»…
Comunione
TU SEI
Tu sei la prima stella del mattino
tu sei la nostra grande nostalgia
tu sei il cielo chiaro dopo la paura
dopo la paura d’esserci perduti
e tornerà la vita in questo mare.
Rit. Soffierà soffierà
il vento forte della vita
soffierà sulle vele
e le gonfierà di te
Soffierà soffierà
il vento forte della vita
soffierà sulle vele
e le gonfierà di Te
Tu sei l’unico volto della pace
tu sei speranza delle nostre mani
tu sei il vento nuovo sulle nostre ali
sulle nostre ali soffierà la vita
e gonfierà le vele per questo mare.
Rit.
INNO ALL’AMORE
(Debora Vezzani)
Se parlassi le lingue degli uomini
Se parlassi le lingue degli angeli ma
Ma non avessi amoreSe riuscissi a conoscere tutto
Se riuscissi a fare miracoli ma
Ma non avessi amore
Io sarei bronzo che rimbomba a vuoto
Non sarei nulla, nulla, nullaL’amore è paziente
L’amore è benigno
L’amore non si gonfia
L’amore non si vanta
L’amore non invidia
Sempre rispettaSe donassi tutti i miei beni
Se donassi la mia stessa vita ma
Ma non avessi amore
Non servirebbe a nulla, a nulla, a nullaL’amore è paziente
L’amore è benigno
L’amore non si gonfia
L’amore non si vanta
L’amore non invidia
Sempre rispettaNon cerca mai il proprio interesse
Non conta mai il male ricevuto
L’amore tutto scusa
L’amore tutto crede
L’amore tutto speraVediamo come in uno specchio
In modo imperfetto
Tutte le cose passeranno
Ma l’amore resta eternoL’amore è paziente
L’amore è benigno
L’amore non si gonfia
L’amore non si vanta
L’amore non invidia
Sempre rispettaNon cerca mai il proprio interesse
Non conta mai il male ricevuto
L’amore tutto scusa
L’amore tutto crede
L’amore tutto spera
E tutto sopporta
Preghiera dopo la comunione
Dio misericordioso ed eterno,
che alla tua Chiesa pellegrina sulla terra fai gustare i misteri del tuo amore,
suscita in noi il desiderio del cielo,
dove hai innalzato l’uomo accanto a te nella gloria.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
Canto finale
ANNUNCEREMO CHE TU
Rit. Annunceremo che tu sei verità Lo grideremo dai tetti della nostra città Senza paura, anche tu, lo puoi cantare.E non temere dai, che non ci vuole poi tanto, quello che non si sa, non resterà nascosto. Se ti parlo nel buio, lo dirai nella luce, ogni giorno è il momento di credere in me.Rit.Con il coraggio tu porterai la parola che salva, anche se ci sarà chi non vuole accogliere il dono, tu non devi fermarti, ma continua a lottare, il mio Spirito sempre ti accompagnerà.Rit. Annunceremo che tu sei verità Lo grideremo dai tetti della nostra città Senza paura, anche tu, lo puoi cantare.
Annunceremo che tu.
Prima Comunione di
Allegri Giulia
Aragosa Biagio
Burchi Samuele
Cappadocia Francesco
D’Andrea Eros
Fazzi Samuele
Giannoccaro Giulia
Huta Nicole
Mannini Emma
Martelli Ginevra
Masini Emanuele
Masini Thomas
Mugnai Niccolò
Pino Andrea
Segreto Miguel
Tucci Aurora
Uffre Richiez Ashley
Uffre Richiez Merilyn
Vegni Sabrina
Zatserkovnyi Maksym
Per la preghiera a casa
Orientamenti per la preghiera
Leggere nella bibbia: l’opera dello Spirito (Romani 8,1-38); la vita nel Cristo (Galati 2,19-3,5), di cui il credente conosce l’amore (Efesini 3,14-21).
Letture di domenica prossima, solennità dell’Ascensione:
Atti 1,1-11; Salmo 47; Efesini 1,17-23; Matteo 28,16-20.
La Venuta dello Spirito
L’uomo di fede non perderà mai il contatto con la dura realtà del mondo dei sensi. Egli si sente chiamato a rendere testimonianza a Cristo, il testimone dell’invisibile. La sua realtà terrena è resa nuova da un respiro nuovo: lo Spirito. La sua carne, il suo sangue, il suo essere interiore sono animati da una diversa sorgente vitale; è il portatore dello Spirito: «Lo spirito renderà testimonianza a me, voi accogliendo lo Spirito sarete miei testimoni».
Se bene osservi, il Signore non accenna con queste parole a realtà fantastiche, o sentimentali, o comunque vaghe. No: se accogli lo Spirito ti scoprirai sostanzialmente tramutato, trasferito da una sfera dell’essere in altra totalmente differente. Da uomo legato ai sensi ti sentirai trasformato in creatura immersa nella luce vitale dello Spirito.
Come nei primordi della creazione, c’era il caos informe, e alla sua superficie lo Spirito fecondatore che immetteva nel profondo del disordine caotico la Parola del Creatore ogni porzione del caos che accoglieva la Parola ascendeva alla superficie come creatura ordinata e illuminata dalla luce così è di noi, quando accogliamo lo Spirito. Passiamo oltre il disordine e il frastuono dei nostri scomposti istinti e entriamo nel pacificante e fecondo silenzio di Dio. Non credere di essere testimone dello Spirito finché la carne, l’avarizia, l’ambizione, l’avidità, la superficialità domineranno in te. Non pensare di comunicare agli altri lo Spirito, se prima in te non si è compiuta questa tramutazione. Esamina il tuo amore, se in esso esiste ancora antipatia, odio, esso è ancora un fatto emotivo, disordinato, viene dalla carne e dal sangue non da Dio. Se in te esiste solo l’amore, se la tua realtà interiore irradia solo amore, sei testimone dello Spirito.
(Giovanni Vannucci, Libertà dello Spirito, ed. cens, p.124-125)
Guidaci verso la verità
Vieni, Spirito del Padre e di Gesù,
guidaci verso tutta la verità,
aiutaci a dimorare nell’amore di Gesù,
a ricordare e a compiere
tutto quello che Gesù ci ha insegnato.
Fa’ che sotto la tua guida
noi possiamo ricordare le parole
che ci diceva Gesù quando era tra noi.
Avevamo lasciato tutto
e lo avevamo seguito.
Eravamo conquistati dalla sua parola
e dai gesti prodigiosi,
con cui sanava le debolezze umane.
Aspettavamo con ansia il gesto definitivo,
che avrebbe inaugurato il suo regno sulla terra.
Ma lui guardava sempre oltre,
verso un centro misterioso della sua vita,
che sfuggiva continuamente
alla nostra comprensione.
Parlava di un cibo sconosciuto,
che la volontà del Padre
gli andava preparando.
Parlava di un’«ora»,
che avrebbe rivelato pienamente
la gloria del Padre.
Quando l’ora è giunta,
e fu l’ora della croce e della morte,
noi siamo fuggiti.
Ti chiediamo perdono
ancora una volta, Signore,
della nostra viltà:
abbiamo paura
di un amore che si concede fino alla morte.
Ti chiediamo perdono
della nostra poca fede:
volevamo che Gesù salvasse gli uomini,
misurandosi coi progetti degli uomini,
non credevamo all’energia prodigiosa
che sarebbe scaturita dalla sua obbedienza filiale;
non credevamo all’amore sconfinato,
con cui tu, Signore, crei, proteggi,
salvi e rinnovi la vita di ogni uomo.
Spirito del Padre e del Figlio
accresci in noi la fede,
come radice di ogni vero amore
per l’uomo.
Come possiamo testimoniare l’amore?
Un giorno, un uomo,
scendeva da Gerusalemme a Gerico
e fu assalito dai briganti.
Signore, quell’uomo ci chiama.
Aiutaci a non restare tra le mura del cenacolo.
Gerusalemme è la città della cena,
della pasqua, della pentecoste.
Per questo ci spinge fuori
per diventare il prossimo di ogni uomo
sulla strada di Gerico.
(Carlo Maria Martini)
Avvisi della settimana
Gli appuntamenti della settimana. Le notizie e gli avvisi delle attività svolte in questa settimana.


