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21ª DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO A
Canto
AVE MARIA, VERBUM PANIS
Rit. Ave Maria, Ave.
Ave Maria, Ave.
Donna dell’attesa e madre di speranza
Ora pro nobis.
Donna del sorriso e madre del silenzio
Ora pro nobis.
Donna di frontiera e madre dell’ardore
Ora pro nobis.
Donna del riposo e madre del sentiero
Ora pro nobis.
Rit.
Donna del deserto e madre del respiro
Ora pro nobis.
Donna della sera e madre del ricordo
Ora pro nobis.
Donna del presente e madre del ritorno
Ora pro nobis.
Donna della terra e madre dell’amore
Ora pro nobis.
Rit.
Atto penitenziale
Tu vuoi la misericordia piuttosto che i sacrifici: perdona la tua chiesa quando non si siede alla tavola dei peccatori.
Signore, accoglici nella tua misericordia!
Hai chiesto di non giudicare e di non condannare: fa’ che ci riconosciamo bisognosi della tua misericordia.
Cristo, accoglici nella tua misericordia!
Hai avuto fiducia in Pietro facendolo capo della tua chiesa: come hai perdonato il suo rinnegamento perdona le nostre infedeltà e i nostri compromessi.
Signore, accoglici nella tua misericordia!
Gloria
Gloria, gloria a Dio.
Gloria, gloria nell’alto dei cieli.
Pace in terra agli uomini
amati dal Signore.
Gloria!
Noi ti lodiamo, ti benediciamo,
ti adoriamo, glorifichiamo te,
ti rendiamo grazie per la tua immensa gloria.
Signore Dio, gloria! Re del cielo, gloria!
Dio Padre, Dio onnipotente, gloria!
Gloria, gloria a Dio.
Gloria, gloria nell’alto dei cieli.
Pace in terra agli uomini
amati dal Signore.
Gloria!
Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo,
Signore, Agnello di Dio, Figlio del Padre.
Tu che togli i peccati del mondo,
abbi pietà di noi;
tu che togli i peccati del mondo,
accogli la nostra supplica;
tu che siedi alla destra del Padre,
abbi pietà di noi.
Gloria, gloria a Dio.
Gloria, gloria nell’alto dei cieli.
Pace in terra agli uomini
amati dal Signore..
Gloria!
Perché tu solo il Santo, il Signore,
tu solo l’Altissimo, Cristo Gesù
con lo Spirito Santo nella gloria del Padre.
Gloria, gloria a Dio.
Gloria, gloria nell’alto dei cieli.
Pace in terra agli uomini
amati dal Signore.
Gloria!
Colletta
O Padre, fonte di sapienza, che sulla testimonianza dell’apostolo Pietro hai posto il fondamento della tua Chiesa, dona a quanti riconoscono in Gesù di Nazaret il Figlio del Dio vivente di diventare pietre vive per l’edificazione del tuo regno. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
LITURGIA DELLA PAROLA
Prima Lettura Is 22,19-23
Dal libro del profeta Isaia
Così dice il Signore a Sebna, maggiordomo del palazzo: «Ti toglierò la carica, ti rovescerò dal tuo posto.
In quel giorno avverrà che io chiamerò il mio servo Eliakìm, figlio di Chelkìa; lo rivestirò con la tua tunica, lo cingerò della tua cintura e metterò il tuo potere nelle sue mani.
Sarà un padre per gli abitanti di Gerusalemme
e per il casato di Giuda.
Gli porrò sulla spalla la chiave della casa di Davide: se egli apre, nessuno chiuderà; se egli chiude, nessuno potrà aprire.
Lo conficcherò come un piolo in luogo solido e sarà un trono di gloria per la casa di suo padre».
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.
Salmo responsoriale dal Salmo 137 (138)
Rit. Signore, il tuo amore è per sempre.
Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore:
hai ascoltato le parole della mia bocca.
Non agli dèi, ma a te voglio cantare,
mi prostro verso il tuo tempio santo.
Rit.
Rendo grazie al tuo nome
per il tuo amore e la tua fedeltà:
hai reso la tua promessa
più grande del tuo nome.
Nel giorno in cui ti ho invocato,
mi hai risposto,
hai accresciuto in me la forza.
Rit.
Perché eccelso è il Signore,
ma guarda verso l’umile;
il superbo invece lo riconosce da lontano.
Signore, il tuo amore è per sempre:
non abbandonare l’opera delle tue mani.
Rit. Signore, il tuo amore è per sempre.
Seconda Lettura Rm 11,33-36
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
O profondità della ricchezza, della sapienza e della conoscenza di Dio! Quanto insondabili sono i suoi giudizi e inaccessibili le sue vie!
Infatti, chi mai ha conosciuto il pensiero del Signore? O chi mai è stato suo consigliere?
O chi gli ha dato qualcosa per primo tanto da riceverne il contraccambio?
Poiché da lui, per mezzo di lui e per lui sono tutte le cose. A lui la gloria nei secoli. Amen.
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.
Canto al vangelo Mt 16,18
Alleluia, alleluia.
Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa.
Alleluia, alleluia.
VANGELO Mt 16,13-20
Dal Vangelo secondo Matteo
Gloria a te, o Signore.
In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».
Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».
Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo.
Parola del Signore. Lode a te o Cristo.
La professione di fede
Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

Voi chi dite
che io sia?
La nostra preghiera di oggi
Prete: Preghiamo il Signore che ci raccoglie nella sua Chiesa e insieme a Pietro lo confessiamo:
Signore, tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente!
- Tu hai edificato su Pietro la tua chiesa, il corpo che noi formiamo:
– donaci l’unità in un’unica fede. - Tu ci hai donato le tue parole di verità, l’evangelo proclamato dagli apostoli:
– concedici di annunciarlo in mezzo alle genti. - Tu ci hai lasciato un memoriale del tuo amore, l’eucarestia trasmessaci dagli apostoli:
– accordaci di spezzare nella carità il pane di vita. - Tu hai voluto una comunità di fratelli, il popolo di Dio guidato dagli apostoli:
– fa’ dei loro successori i servi della comunione. - Tu hai pregato affinché la tua chiesa fosse una cosa sola con te:
– donaci la gioia della comunione. - Tu sei riconoscibile nei fratelli che soffrono, immagine vivente del Crocifisso:
– non renderci indifferenti alla sofferenza e aiutaci a costruire la pace. - Tu hai affidato alla chiesa il compito di comunicare la salvezza. Ti affidiamo (… e) tutte le nostre sorelle e i nostri fratelli defunti:
– donaci di annunciare tutti insieme la gioia del tuo Regno.
Intenzioni personali silenziose.
Il prete conclude accompagnato da tutti:
O Padre, che hai rivelato a Pietro il segreto di tuo Figlio Gesù, rafforza la nostra fede perché possiamo confessarlo Figlio di Dio vivente e nostro Salvatore, Lui che è Dio e vive e regna con te e con lo Spirito santo per tutti i secoli dei secoli. Amen.
Canto all’offertorio
SEGNI DEL TUO AMORE
Mille e mille grani
nelle spighe d’oro
mandano fragranza
e danno gioia al cuore,
quando, macinati, fanno un pane solo:
pane quotidiano, dono tuo, Signore.
Rit. Ecco il pane e il vino,
segni del tuo amore.
Ecco questa offerta,
accoglila Signore:
tu di mille e mille cuori
fai un cuore solo,
un corpo solo in te
e il Figlio tuo verrà, vivrà
ancora in mezzo a noi.
Mille grappoli maturi
sotto il sole,
festa della terra,
donano vigore,
quando da ogni perla stilla il vino nuovo:
vino della gioia, dono tuo, Signore.
Rit.
Sulle offerte
O Signore, che ti sei acquistato
una moltitudine di figli
con l’unico e perfetto sacrificio di Cristo,
concedi a noi, nella tua Chiesa,
il dono dell’unità e della pace.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
Prefazio
Noi siamo qui per renderti grazie,
Signore, Padre misericordioso,
per Gesù Cristo, tuo Figlio e nostro Signore.
Tu hai acceso nel cuore di Pietro
la luce per riconoscere in Gesù
il Cristo, il Figlio del Dio vivente,
e hai affidato alla sua fragile umanità
la responsabilità di custodire la tua Chiesa.
Noi ti rendiamo grazie
perché scegli esseri
umani imperfetti e peccatori
e, attraverso di loro,
continui a edificare la tua comunità
fondata sulla fedeltà di Cristo, unica vera Roccia.
Così tu ci insegni
che nella tua chiesa ogni autorità
trova la sua verità nel servizio,
ogni ministero si compie nella tua grazia,
ogni comunità nella fiducia in te
e che il male non potrà prevalere
Per questo, insieme a tutti coloro
che aspirano alla pace
e in comunione con l’assemblea celeste,
cantiamo la tua gloria:
Santo
Osanna eh, Osanna eh
Osanna a Cristo Signor (2 volte)
Santo, Santo, Osanna
Santo, Santo, Osanna
Osanna eh…
I cieli e la terra, o Signore
Sono pieni di te (2 volte)
Osanna eh…
Benedetto colui che viene
nel nome tuo Signor (2 volte)
Osanna eh…
Scambio della pace
Antifona alla comunione
«Voi, chi dite che io sia?».
«Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». (Mt 16,15-16)
Comunione
INNO ALL’AMORE
(Debora Vezzani)
Se parlassi le lingue degli uomini
Se parlassi le lingue degli angeli ma
Ma non avessi amoreSe riuscissi a conoscere tutto
Se riuscissi a fare miracoli ma
Ma non avessi amore
Io sarei bronzo che rimbomba a vuoto
Non sarei nulla, nulla, nullaL’amore è paziente
L’amore è benigno
L’amore non si gonfia
L’amore non si vanta
L’amore non invidia
Sempre rispettaSe donassi tutti i miei beni
Se donassi la mia stessa vita ma
Ma non avessi amore
Non servirebbe a nulla, a nulla, a nullaL’amore è paziente
L’amore è benigno
L’amore non si gonfia
L’amore non si vanta
L’amore non invidia
Sempre rispettaNon cerca mai il proprio interesse
Non conta mai il male ricevuto
L’amore tutto scusa
L’amore tutto crede
L’amore tutto speraVediamo come in uno specchio
In modo imperfetto
Tutte le cose passeranno
Ma l’amore resta eternoL’amore è paziente
L’amore è benigno
L’amore non si gonfia
L’amore non si vanta
L’amore non invidia
Sempre rispettaNon cerca mai il proprio interesse
Non conta mai il male ricevuto
L’amore tutto scusa
L’amore tutto crede
L’amore tutto spera
E tutto sopporta
Dopo la comunione
Porta a compimento in noi, o Signore,
l’opera risanatrice della tua misericordia
e fa’ che, interiormente rinnovati,
possiamo piacere a te in tutta la nostra vita.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
Canto finale
Per la preghiera a casa
Orientamenti per la preghiera
Leggere nella bibbia: Proviamo a scorrere nella parola di Dio il cammino di fede dell’apostolo Pietro: La chiamata Mt 4,18-22 – La ricerca della fede Mt 14,22-33 – Gesù dà fiducia a Pietro (il Vangelo di oggi) – Pietro tradisce la fiducia di Gesù Mt 26,69-75 – Gesù riconferma la fiducia a Pietro Gv 21,1-19 – Pietro vince la paura e diventa testimone del risorto At 2,14-36.
Letture di domenica prossima, XXII del tempo ordinario – anno A
Ger 20,7-9; Salmo 62; Romani 12,1-2; Matteo 16,21-27
Voi chi dite che io sia?
Il vangelo di Matteo, come quello di Marco, precisa la collocazione geografica della confessione di Pietro. Gesù si trova a Cesarea all’estremo nord di quella che era considerata terra di Israele; la città era stata ricostruita verso il 3 a.C. da Erode Filippo, che le dato il nome di Cesarea in onore dell’imperatore Cesare Augusto. Di fronte a questa città, Gesù interroga i discepoli: “Gli uomini chi dicono che sia il Figlio dell’uomo?”. I pareri sono tanti e diversi. Lo erano attorno ai discepoli, lo sono attorno a noi.
Ma Gesù poi rivolge la domanda direttamente ai discepoli: “Voi, chi dite che io sia?”. Lo chiede ai discepoli, lo chiede a ciascuno di noi. Pietro risponde: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”. È giunto a questa confessione di fede dopo un lungo cammino dietro a Gesù, con Gesù e i suoi discepoli; è una confessione che nasce dalla rivelazione del Padre che è nei cieli. Pietro l’ha accolta, ma dovrà passare molto tempo prima che la faccia veramente sua, prima che comprenda fino in fondo il senso di queste parole. Dovrà lasciarsi abitare da questa domanda, attraversare cadute e smarrimenti, e proprio al cuore dei momenti di crisi, imparerà a capire che il Cristo è il Figlio del Dio vivente, del Dio che vive accanto a noi tutti giorni fino alla fine del mondo e che vuole troviamo la vita nel suo Figlio. Pietro è uno dei piccoli a cui il Padre si è rivelato (cf. Mt 11,25); Gesù dichiara che su di lui, “pietra” edificherà la sua chiesa.
Nel riconoscere l’identità di Gesù Pietro riceve la propria, confessa la sua fede/fiducia nel Signore, riceve fiducia da parte del Signore, ma deve restare piccolo, soltanto a questa condizione può restare pietra su cui viene edificata la comunità cristiana. E invece, immediatamente dopo l’annuncio che gli è stato rivolto, Pietro si sente grande, talmente grande da voler essere lui a indicare la via al Signore, una via senza passione e senza croce. Immediata e decisa la risposta: “Torna dietro a me, Satana!”. Simone può avere due nomi: Pietro e Satana. Affascinante l’evangelo, meravigliose le Beatitudini, ma Pietro, come anche noi, vorrebbe un vangelo senza croce.
Pace, amore: chi non li desidera? Ma Gesù sa e annuncia ai suoi che la sua via di amore incontrerà il rifiuto da parte degli uomini; Pietro e noi con lui ci ribelliamo: “Non sia mai, Signore: questo non ti accadrà mai!”. Dietro a quel “non ti accadrà mai”, c’è il “non ci accadrà mai”. Rifiutiamo la via seguita dal Signore. In questi versetti risuona l’annuncio della passione, morte e resurrezione. Gli uomini daranno la passione e la morte, ma il Dio vivente richiama alla vita. La morte non è l’ultima parola.
“Voi chi dite che io sia?”: la domanda ci accompagna lungo il corso della nostra vita. Sarà lo scorrere del tempo, sarà la nostra vita a manifestare se davvero abbiamo accolto e fatta nostra la rivelazione del Padre: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”.
sorella Lisa Cremaschi
Avvisi della settimana
Gli appuntamenti della settimana. Le notizie e gli avvisi delle attività.
