VEGLIA DI PENTECOSTE – ANNO A
Canto
VIENI O SPIRITO
Rit. Vieni o Spirito,
Spirito di Dio
vieni o Spirito Santo.
Vieni o Spirito soffia su di noi
dona ai Tuoi figli la vita.
Dona la luce ai nostri occhi,
dona la forza ai nostri cuori.
Dona alle menti la sapienza,
dona il Tuo fuoco d’amore.
Rit.
Tu sei per noi consolatore;
nella calura sei riparo
nella fatica sei riposo,
nel pianto sei conforto.
Rit.
Introduzione
Prete: Signore, apri le mie labbra
Tutti: e la mia bocca proclami la tua lode
Prete: Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo
Tutti: Come era in principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Antifona:
Siate ricolmi dello Spirito
cantando e inneggiando al Signore.
Salmo 94
Invito a lodare Dio
A strofe alterne (uomini-donne)
Venite, applaudiamo al Signore, *
acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie, *
a lui acclamiamo con canti di gioia.
Poiché grande Dio è il Signore, *
grande re sopra tutti gli dei.
Nella sua mano sono gli abissi della terra, *
sono sue le vette dei monti.
Suo è il mare, egli l’ha fatto, *
le sue mani hanno plasmato la terra.
Venite, prostrati adoriamo, *
in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati.
Egli è il nostro Dio,
e noi il popolo del suo pascolo, *
il gregge che egli conduce.
Ascoltate oggi la sua voce:
«Non indurite il cuore, *
come a Meriba,
come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri: †
mi misero alla prova *
pur avendo visto le mie opere.
Per quarant’anni
mi disgustai di quella generazione †
e dissi: Sono un popolo dal cuore traviato, *
non conoscono le mie vie;
perciò ho giurato nel mio sdegno: *
Non entreranno nel luogo del mio riposo».
Antifona:
Siate ricolmi dello Spirito
cantando e inneggiando al Signore.
Preghiera
Dio misericordioso e forte,
noi cantiamo la tua fedeltà alla chiesa,
sposa amata di tuo Figlio,
che oggi riceve lo Spirito santo:
egli sia la luce nella notte,
la forza nella prova,
la gioia nell’attesa.
Accogli la nostra invocazione,
Dio vivente nei secoli dei secoli.
Amen.
LITURGIA DELLA PAROLA
Prima Lettura Gen 11,1-9
Dal libro della Genesi.
Tutta la terra aveva un’unica lingua e uniche parole. Emigrando dall’oriente, gli uomini capitarono in una pianura nella regione di Sinar e vi si stabilirono.
Si dissero l’un l’altro: «Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco». Il mattone servì loro da pietra e il bitume da malta. Poi dissero: «Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo, e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra».
Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che i figli degli uomini stavano costruendo. Il Signore disse: «Ecco, essi sono un unico popolo e hanno tutti un’unica lingua; questo è l’inizio della loro opera, e ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l’uno la lingua dell’altro».
Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra.
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.
Preghiera
Venga su di noi, o Padre, il tuo santo Spirito, e con la sua potenza abbatta le barriere che dividono i popoli: sulla terra si formi una sola famiglia e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.
Seconda Lettura Ez 37,1-14
Dal libro del Profeta Ezechiele.
In quei giorni, la mano del Signore fu sopra di me e il Signore mi portò fuori in spirito e mi depose nella pianura che era piena di ossa; mi fece passare accanto a esse da ogni parte. Vidi che erano in grandissima quantità nella distesa della valle e tutte inaridite.
Mi disse: «Figlio dell’uomo, potranno queste ossa rivivere?» . Io risposi: «Signore Dio, tu lo sai». Egli mi replicò: «Profetizza su queste ossa e annunzia loro: “Ossa inaridite, udite la parola del Signore. Così dice il Signore Dio a queste ossa: Ecco, io faccio entrare in voi lo spirito e rivivrete. Metterò su di voi i nervi e farò crescere su di voi la carne, su di voi stenderò la pelle e infonderò in voi lo spirito e rivivrete. Saprete che io sono il Signore”». Io profetizzai come mi era stato ordinato; mentre profetizzavo, sentii un rumore e vidi un movimento fra le ossa, che si accostavano l’uno all’altro, ciascuno al suo corrispondente. Guardai, ed ecco apparire sopra di esse i nervi, la carne cresceva e la pelle le ricopriva, ma non c’era spirito in loro.
Egli aggiunse: «Profetizza allo spirito, profetizza, figlio dell’uomo, e annunzia allo spirito: “Così dice il Signore Dio: Spirito, vieni dai quattro venti e soffia su questi morti, perché rivivano”». Io profetizzai come mi aveva comandato e lo spirito entrò in essi e ritornarono in vita e si alzarono in piedi; erano un esercito grande, sterminato.
Mi disse: «Figlio dell’uomo, queste ossa sono tutta la casa d’Israele. Ecco, essi vanno dicendo: “Le nostre ossa sono inaridite, la nostra speranza è svanita, noi siamo perduti”. Perciò profetizza e annunzia loro: “Così dice il Signore Dio: Ecco, io apro i vostri sepolcri, vi faccio uscire dalle vostre tombe, o popolo mio, e vi riconduco nella terra d’Israele. Riconoscerete che io sono il Signore, quando aprirò le vostre tombe e vi farò uscire dai vostri sepolcri, o popolo mio. Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete; vi farò riposare nella vostra terra. Saprete che io sono il Signore. L’ho detto e lo farò”».
Parola di Dio. Rendiamo Grazie a Dio.
Salmo dal Salmo 50 (51)
A strofe alterne (uomini-donne)
Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;
nella tua grande misericordia
cancella la mia iniquità.
Lavami tutto dalla mia colpa,
dal mio peccato rendimi puro.
Tu gradisci la sincerità nel mio intimo,
nel segreto del cuore m’insegni la sapienza.
Aspergimi con rami d’issopo e sarò puro;
lavami e sarò più bianco della neve.
Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
Non scacciarmi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo Spirito.
Rendimi la gioia della tua salvezza,
sostienimi con uno spirito generoso.
Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca proclami la tua lode.
Preghiera
O Dio, Creatore e Padre, infondi in noi il tuo alito di vita: lo Spirito che si librava sugli abissi delle origini torni a spirare nelle nostre menti e nei nostri cuori, come spirerà alla fine dei tempi per ridestare i nostri cuori alla vita senza fine. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Terza Lettura Gi 3,1-5
Dal libro del Profeta Gioele.
Così dice il Signore: «io effonderò il mio spirito sopra ogni uomo e diverranno profeti i vostri figli e le vostre figlie; i vostri anziani faranno sogni, i vostri giovani avranno visioni. Anche sopra gli schiavi e sulle schiave in quei giorni effonderò il mio spirito.
Farò prodigi nel cielo e sulla terra, sangue e fuoco e colonne di fumo. Il sole si cambierà in tenebre e la luna in sangue, prima che venga il giorno del Signore, grande e terribile.
Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato, poiché sul monte Sion e in Gerusalemme vi sarà la salvezza, come ha detto il Signore, anche per i superstiti che il Signore avrà chiamato».
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.
Gloria
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, Signore Dio, Re del cielo, Gloria a Dio nell’alto dei cieli Signore Dio, agnello di Dio, Tu che togli i peccati del mondo Gloria a Dio nell’alto dei cieli Tu solo il santo, tu solo il Signore, Gloria a Dio nell’alto dei cieli
Gloria a Dio nell’alto dei cieli
e pace in terra agli uomini che egli ama. (2 v)
ti adoriamo, ti glorifichiamo,
ti rendiamo grazie
per la tua immensa gloria.
Dio Padre onnipotente,
Figlio unigenito
Cristo Gesù.
e pace in terra agli uomini che egli ama.
Figlio del Padre onnipotente,
tu che togli i peccati del mondo
abbi pietà di noi.
accogli benigno la nostra preghiera
tu che siedi alla destra del Padre
abbi pietà di noi!
e pace in terra agli uomini che egli ama.
tu l’altissimo Gesù Cristo,
con lo Spirito santo
nella gloria del Padre.
e pace in terra agli uomini che egli ama. (2 v)
Colletta
O Dio di luce, in questa notte di Pentecoste noi ti ringraziamo di aver effuso sulla chiesa lo Spirito di verità: il suo splendore illumini le tenebre dei nostri cuoi e ci faccia camminare alla luce della tua parola, lampada ai nostri passi. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Epistola Rm 8,22-27
Dalla lettera di S. Paolo Apostolo ai Romani.
Fratelli, sappiamo che tutta insieme la creazione geme e soffre le doglie del parto fino ad oggi. Non solo, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l’adozione a figli, la redenzione del nostro corpo. Nella speranza infatti siamo stati salvati.
Ora, ciò che si spera, se è visto, non è più oggetto di speranza; infatti, ciò che uno già vede, come potrebbe sperarlo? Ma, se speriamo quello che non vediamo, lo attendiamo con perseveranza.
Allo stesso modo anche lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza; non sappiamo infatti come pregare in modo conveniente, ma lo Spirito stesso intercede con gemiti inesprimibili; e colui che scruta i cuori sa che cosa desidera lo Spirito, perché egli intercede per i santi secondo i disegni di Dio.
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.
Canto al vangelo
Alleluia, alleluia.
Vieni, Spirito Santo,
riempi i cuori dei tuoi fedeli,
e accendi in essi il fuoco del tuo amore.
Alleluia, alleluia.
Alle – alleluia, alleluia (4v)
Il Risorto è qui con noi oggi e sempre resterà.
È una lode che d’ora in poi gioia piena ci darà,
così cantiamo.
Alle – alleluia, alleluia (4v)
VANGELO Gv 20,19-23
Dal Vangelo secondo Giovanni
Gloria a te, o Signore.
La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Parola del Signore. Lode a te, o Cristo.
Primo scrutinio – iniziazione degli adulti
Matilde si inchina e il padrino tiene la mano destra sulla sua spalla.
Preghiamo per Matilde, che la Chiesa ha scelto con fiducia dopo il cammino già percorso, perché si incontri con Cristo nei suoi sacramenti.
Perché mediti nel suo cuore la parola di Dio e la gusti sempre più di giorno in giorno, preghiamo.
Ascoltaci o Signore.
Perché lo Spirito Santo, che scruta i cuori di tutti, sostenga con la sua forza la sua debolezza, preghiamo.
Ascoltaci o Signore.
Perché impari dallo Spirito santo la legge d’amore di Dio e possa piacere a lui, preghiamo.
Ascoltaci o Signore.
Chi presiede la celebrazione impone le mani su Matilde e dice:
Signore Gesù, tu sei la fonte dell’amore,
tu sei il maestro che noi cerchiamo.
Davanti a te, che solo sei il santo,
Matilde apre a te con fiducia il suo cuore
e riconosce le proprie fragilità.
Nella tua bontà liberala da tutti i mali,
guariscila nella sua malattia,
estingui la sua sete,
dona a lei la tua pace.
Per la forza del tuo nome,
che invochiamo fiduciosi,
vieni a salvarla, o Signore.
Mostra a questa tua eletta
la via da percorrere nello Spirito santo,
perché camminando verso il Padre,
lo adori nella verità.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
Amen.
Presentazione dei cresimandi
Dall’ascolto della Parola scaturisce la nostra risposta. Questa notte due nostre sorelle rispondono chiedendo di ricevere la Cresima.
La candela accesa
Il celebrante invita tutti ad accendere la propria candela al cero pasquale e a fare insieme la professione di fede.
Prete: Ricevete la luce di Cristo.
La fiamma di questa candela ci richiami a vivere come «Figli della Luce», nell’amore, nella giustizia e nella verità. (Ef 5,9).
Ognuno accende la candela al cero pasquale.
Oh, oh, oh, oh. Surrexit Christus, alleluia!
Oh, oh, oh, oh. Cantate Domino, alleluia!
Rinnovo delle promesse battesimali
Rinunciate al peccato per vivere nella libertà delle figlie e dei figli di Dio?
Rinuncio.
Rinunciate al male che ci rinchiude nell’egoismo?
Rinuncio.
Rinunciate al peccato per vivere nello spirito di accoglienza e di cura di ogni cosa e persona?
Rinuncio.
Dio Padre è ricco di misericordia. È la sorgente di ogni amore e ci ha donato suo Figlio per riconciliarci a se. Credete in Dio e al suo amore?
Tu sei il Signore della vita. Credo in te.
Gesù Cristo, è la Parola che si è fatta carne. Nella sua umanità ha svelato il volto del Padre. Ha accolto gli ultimi e gli esclusi, ha dato libertà agli oppressi, ha preso su di sé le sofferenze dei poveri e ci ha liberato dal peccato.
Credete in Gesù Cristo che ha vinto la morte con la forza fragile dell’amore?
Mio Signore, mio Dio. Credo in te.
Lo Spirito è alito di vita che rinnova. È potenza che libera il perdono. È sorgente delle diversità a servizio della comunione. È luce che ci fa riconoscere la presenza del Signore nella nostra vita, dono a noi conferito in modo speciale attraverso il sacramento della Confermazione.
Credete nello Spirito, dono del Signore risorto?
Spirito, forza della vita. Credo in te.
Credete nella santa Chiesa cattolica,
la comunione dei santi,
la remissione dei peccati,
la risurrezione della carne e la vita eterna
Credo.
O Dio che illumini la nostra vita con la gloria della risurrezione del Signore, ravviva in noi uno sguardo di speranza. Aprici alla meraviglia di quanto hai fatto: facci scoprire di essere tue figlie e tuoi figli amati, perché rinnovati in tutto il nostro essere possiamo camminare nella libertà, vivere la nostra vita nel servizio e riconoscerti in ogni persona che incontriamo. Amen.
Imposizione delle mani
Prete:
Fratelli carissimi, preghiamo Dio onnipotente: egli che nel suo amore ci ha rigenerati alla vita eterna mediante il Battesimo, e ci ha chiamati a far parte della sua famiglia, rinnovi ora il dono dello Spirito Santo, che abbiamo ricevuto nell’unzione crismale e ci renda sempre più conformi a Cristo, suo unico Figlio.
Il sacerdote impone in silenzio le mani sull’intera assemblea.
INVOCAZIONE ALLO SPIRITO
Spirito di Dio,
che agli inizi della creazione
ti libravi sugli abissi dell’universo,
e trasformavi in sorriso di bellezza
il grande risveglio delle cose,
scendi ancora sulla terra
e donale il brivido dei cominciamenti.
Questo mondo sfioralo con l’ala della tua gloria.
Spirito Santo,
che riempivi di luce i Profeti
e accendevi parole di fuoco sulla loro bocca,
torna a parlarci con accenti di speranza.
Dissipa le nostre paure,
rinnova i nostri cuori,
accendi il fuoco del tuo amore
e rendici testimoni del Vangelo.
Per Cristo nostro Signore.
Assemblea: Amen.
CRISMAZIONE
Il padrino o la madrina pone la mano destra sulla spalla destra del Cresimando/a in segno di presentazione.
Prete: [nome] ricevi il sigillo dello Spirito santo che ti è dato in dono.
Cresimando/a: Amen.
Prete: La pace sia con te.
Cresimando/a: E con il tuo Spirito.
Coloro che sono guidati dallo Spirito,
sono figli di Dio
La nostra preghiera di oggi
Prete: Contempliamo lo Spirito che Gesù ci ha mandato per assisterci sino alla fine.
Vieni, santo Spirito!
Spirito d’amore, infiamma la Chiesa
– perché renda testimonianza all’amore di Dio.
Spirito di verità, rendici fedeli alla parola di Dio,
– e fa’ che i cresimati e cresimandi, fortificati dal tuo dono, vivano con gioia la loro fede.
Spirito di pace, rendici nonviolenti,
– capaci di accogliere ogni persona e di costruire percorsi di pacificazione.
Spirito d’unità, riconcilia le chiese
– e da’ a ciascuno di essere fedele alla sua vocazione.
Spirito di sapienza e di servizio
– illumina le intelligenze di chi governa, di chi amministra e di quanti hanno la responsabilità del bene di tutti.
Spirito di misericordia e di consolazione
– guarisci le nostre ferite, custodiscici vicino a te e rendici vigilanti nei nostri comportamenti per il bene di tutti.
Intenzioni personali silenziose.
Il prete conclude accompagnato da tutti:
Padre, Dio della vita, tu hai creato ogni cosa nella potenza del tuo Spirito santo. Rinnova la tua Chiesa affinché gli uomini scoprano in essa il germe della nuova creazione. Per Gesù Cristo nostro Signore. Amen
Canto all’offertorio
SEGNI DEL TUO AMORE
Mille e mille grani
nelle spighe d’oro
mandano fragranza
e danno gioia al cuore,
quando, macinati, fanno un pane solo:
pane quotidiano, dono tuo, Signore.
Rit. Ecco il pane e il vino,
segni del tuo amore.
Ecco questa offerta,
accoglila Signore:
tu di mille e mille cuori
fai un cuore solo,
un corpo solo in te
e il Figlio tuo verrà, vivrà
ancora in mezzo a noi.
Mille grappoli maturi
sotto il sole,
festa della terra,
donano vigore,
quando da ogni perla stilla il vino nuovo:
vino della gioia, dono tuo, Signore.
Rit.
Santo
Scambio della pace
Antifona alla comunione
Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paraclito, perché rimanga con voi per sempre. Alleluia. (Gv 14,16)
Comunione
COME BREZZA
Spirito di luce pura
che parli nell’anima,
Spirito di gioia e vita
che adombrasti Maria,
Spirito impetuoso e forte,
che palpiti ora in noi,
Come brezza leggera, leggera…
Spirito consolatore
carezza dell’anima,
Spirito di fiamma e fuoco
che trascini con te,
Spirito che ci travolgi
e sussurri impercettibile,
Come brezza leggera, leggera…
Rit. Che non passi mai,
un solo giorno senza amarti!
Che non passi senza di te,
senza la bellezza limpida
Che santifica ogni cosa in noi,
e illumina l’oscurità. (2v)
Tu che all’alba del creato
sull’acque e gli oceani,
Aleggiavi come soffio
potente di Dio.
Tu parola dei profeti
del regno tu l’anelito,
Come brezza leggera, leggera…
Rit. (1v)
Refrigerio di ogni pena
pensiero che illumina,
Tu che hai dato al mondo il Verbo,
il cuore di Dio.
Dacci d’ascoltare te
il tuo respiro dentro noi,
Come brezza leggera, leggera…
Rit. (2v)
IL CANTO DELL’AMORE
Se dovrai attraversare il deserto
non temere io sarò con te
se dovrai camminare nel fuoco
la sua fiamma non ti brucerà
seguirai la mia luce nella notte
sentirai la mia forza nel cammino
io sono il tuo Dio, il Signore.
Sono io che ti ho fatto e plasmato
ti ho chiamato per nome
io da sempre ti ho conosciuto
e ti ho dato il mio amore
perché tu sei prezioso ai miei occhi
vali più del più grande dei tesori
io sarò con te dovunque andrai.
Non pensare alle cose di ieri
cose nuove fioriscono già
aprirò nel deserto sentieri
darò acqua nell’aridità
perché tu sei prezioso ai miei occhi
vali più del più grande dei tesori
io sarò con te dovunque andrai
perché tu sei prezioso ai miei occhi
vali più del più grande dei tesori
io sarò con te dovunque andrai.
Io ti sarò accanto sarò con te
per tutto il tuo viaggio sarò con te
io ti sarò accanto sarò con te
per tutto il tuo viaggio sarò con te.
Benedizione finale
Dio, sorgente di ogni luce,
che oggi ha mandato sui discepoli
lo Spirito Consolatore,
vi benedica e vi colmi dei suoi doni.
Amen.
Il Signore risorto
vi comunichi il fuoco del suo spirito
e vi illumini con la sua sapienza.
Amen.
Lo Spirito santo,
che ha riunito
popoli diversi nell’unica chiesa,
vi renda perseveranti nella fede
e gioiosi nella speranza
fino alla visione beata del cielo.
Amen.
E la benedizione di Dio, grande nell’amore,
Padre e Figlio e Spirito santo,
discenda su di voi
e con voi rimanga sempre.
Amen.
Canto finale
LE TUE MERAVIGLIE
Ora lascia, o Signore,
che io vada in pace
perché ho visto le tue meraviglie.
Il tuo popolo in festa
per le strade correrà
a portare le tue meraviglie.
La tua presenza ha riempito d’amore
le nostre vite, le nostre giornate,
in te una sola anima.
Un solo cuore siamo noi,
con te la luce risplende,
splende più chiara che mai. Rit.
La tua presenza ha inondato d’amore
le nostre vite, le nostre giornate,
fra la tua gente resterai
per sempre vivo in mezzo a noi.
Fino ai confini del tempo,
così ci accompagnerai.
Ora lascia, o Signore,
che io vada in pace
perché ho visto le tue meraviglie.
Il tuo popolo in festa
per le strade correrà
a portare le tue meraviglie. (2 v.)
PREGHIERA ALLO SPIRITO
PER LA PACE
Spirito Santo di Dio,
soffio della nuova creazione:
Tu rinnovi la vita in noi
Tu curi e ripari i nostri sogni feriti
Tu salvi i nostri occhi
dai sentieri senza uscita.
Tu decostruisci i vortici delle nostre paure,
dissipi il pessimismo
e la solitudine in cui ci imprigioniamo.
Nella profondità del nostro cuore insicuro
illumini la certezza
dell’amore incondizionato
che Dio ha per noi.
Ogni giorno, tu insegni
alle nostre mani indecise,
l’arte e l’entusiasmo del dono.
Tu ci prepari ad essere
artigiani della pace
e ci mostri come tenere fermo
il fragile filo della speranza.
Tu animi con la tua danza
la nostra anima
e decifri la preghiera
che il nostro silenzio mormora.
José Tolentino Mendonça
Per la preghiera a casa
Orientamenti per la preghiera
Leggere nella Bibbia: Sul dono dello Spirito si può meditare su: Ezechiele 37,1-14; Gioele 3,1-5.
Letture di domenica prossima Solennità della Trinità, anno C:
Proverbi 8,22-31; Salmo 8; Romani 5,1-5; Giovanni 16,12-15.
Il dono dello Spirito
«Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire si trovavano tutti insieme nello stesso luogo» (At 2,1) Chi dunque? Coloro che, rientrati in città dieci giorni prima, stavano nella camera alta, «tutti, assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli di lui» (At 1,14). Persone semplici, che hanno lasciato tutto per Gesù, ma deboli, che l’hanno abbandonato, perfino rinnegato. Anche loro sono stati preparati durante mesi; hanno visto, inteso, toccato il Verbo di Vita. Chiamati per pura grazia, sono stati perdonati per misericordia. Durante quaranta giorni hanno ascoltato le sue ultime istruzioni, ma i loro cuori «lenti a credere» non hanno fatto progressi. La dipartita stessa del Signore li lascia interdetti.
Ciò che li riunisce, per tenne che sia, è ancora la loro fede, tutta obbedienza e attesa. Sono forse abitati dalla Parola deposta nei loro cuori; sono soprattutto poveri. La loro «energia d’accoglienza» si approfondisce durante questi dieci giorni; osano sperare contro ogni speranza. Aspettano, come nessuno prima ha mai aspettato, quel che è possibile soltanto a Dio. Scavare così il cuore dell’uomo è l’ultima premura del Maestro dell’impossibile, fino al momento in cui , in quel cuore , il fiume di Vita diventerà Sorgente.
Allora, «all’improvviso» (At 2, 2), con quella subitaneità che accompagna la sua Potenza verginale, lo Spirito di Gesù invade quegli uomini e quelle donne con la sua presenza personale. Non è più un gruppo di credenti, ma una comunione nuova. Non sono più peccatori, ma «teologi». Erano discepoli di Gesù, diventano apostoli, «inviati» come lui dal medesimo Spirito del Padre che aveva unto il Verbo nella sua incarnazione e Gesù nella sua risurrezione: una straordinaria potenza abiterà per sempre questi vasi d’argilla (cfr 2 Cor 4, 7). «Riempiti dallo Spirito», restano apparentemente dei poveri uomini, ma di fatto sono trasformati: perché la vita dello Spirito penetra la loro natura alla sua radice ontologica, essi partecipano alla natura divina (cfr 2 Pt 1, 4), sono realmente deificati.
In quel mattino di Pentecoste, lo Spirito Santo ha generato virginalmente il corpo di Cristo tessuto della nostra umanità: la Chiesa.
Lo Spirito che procede dal Padre è stato appena diffuso dall’agnello immolato, la liturgia eterna fa irruzione nel nostro mondo, una creazione nuova è presente: il corpo di Cristo non soltanto è tra gli uomini, ma incomincia a «ricapitolare» in lui tutti gli uomini.
Da un piccolo «resto» di «poveri», lo Spirito santo ha fatto, nel giorno di Pentecoste, la Chiesa. Poiché il fiume di Vita è stato accolto, la liturgia incomincia negli ultimi tempi a far nascere la Chiesa. In questa nuova comunità, è lui, lo Spirito del Signore risorto che zampilla, che conduce, che manda: egli è il fiume che rende la Chiesa apostolica. Ma è essa che, grazie a lui, diventa la sorgente visibile, presente, accessibile, da dove tutti gli uomini riceveranno la Vita.
J. Corbon, Liturgia alla sorgente, pp. 63‑64.
Avvisi della settimana
Gli appuntamenti della settimana. Le notizie e gli avvisi delle attività svolte in questa settimana.

