[chiesa-messa]
[orario-messa]
30ª DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO A
Canto
VIENI E SEGUIMI
Lascia che il mondo vada
per la sua strada
Lascia che l’uomo ritorni
alla sua casa
Lascia che la gente accumuli
la sua fortuna.
Ma tu, tu vieni e seguimi,
tu vieni e seguimi.
Lascia che la barca in mare
spieghi la vela
Lascia che trovi affetto
chi segue il cuore
Lascia che dall’albero cadano
i frutti maturi.
Ma tu, tu vieni e seguimi,
tu vieni e seguimi.
E sarai luce per gli uomini
E sarai sale della terra
E nel mondo deserto aprirai
una strada nuova. (2 volte)
E per questa strada va, va
E non voltarti indietro, va
E non voltarti indietro.
Atto penitenziale
Signore Gesù, tu hai amato il Padre con tutta la tua vita, ma noi non perseveriamo nell’amore di Dio.
Signore, accogli nella tua misericordia!
Cristo Signore, tu hai amato i tuoi fino alla fine, ma noi non ci amiamo gli uni gli altri.
Cristo, accogli nella tua misericordia!
Signore Gesù, tu ci hai insegnato ad amare Dio e il prossimo, ma noi non dimoriamo nel tuo amore.
Signore, accogli nella tua misericordia!
Gloria Gloria a Dio nell’alto dei cieli
e pace in terra agli uomini
amati dal Signore.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo,
ti adoriamo, ti glorifichiamo,
ti rendiamo grazie
per la tua gloria immensa,
Signore Dio, Re del cielo,
Dio Padre onnipotente.
Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo,
Signore Dio, Agnello di Dio,
Figlio del Padre,
tu che togli i peccati del mondo,
abbi pietà di noi;
tu che togli i peccati del mondo,
accogli la nostra supplica;
tu che siedi alla destra del Padre,
abbi pietà di noi.
Perché tu solo il Santo,
tu solo il Signore,
tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo,
con lo Spirito Santo,
nella gloria di Dio Padre. Amen.
Colletta
O Padre, che per amore continuamente crei e rinnovi il mondo, donaci la gioia di un cuore libero e pacificato, capace di amare te sopra ogni cosa e il prossimo come noi stessi. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
LITURGIA DELLA PAROLA
Prima Lettura Es 22,21-27
Dal libro dell’Esodo
Così dice il Signore:
«Non molesterai il forestiero né lo opprimerai, perché voi siete stati forestieri in terra d’Egitto.
Non maltratterai la vedova o l’orfano. Se tu lo maltratti, quando invocherà da me l’aiuto, io darò ascolto al suo grido, la mia ira si accenderà e vi farò morire di spada: le vostre mogli saranno vedove e i vostri figli orfani.
Se tu presti denaro a qualcuno del mio popolo, all’indigente che sta con te, non ti comporterai con lui da usuraio: voi non dovete imporgli alcun interesse.
Se prendi in pegno il mantello del tuo prossimo, glielo renderai prima del tramonto del sole, perché è la sua sola coperta, è il mantello per la sua pelle; come potrebbe coprirsi dormendo? Altrimenti, quando griderà verso di me, io l’ascolterò, perché io sono pietoso».
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.
Salmo responsoriale dal Salmo 17 (18)
Rit. Ti amo, Signore, mia forza.
Ti amo, Signore, mia forza,
Signore, mia roccia,
mia fortezza, mio liberatore.
Rit.
Mio Dio, mia rupe, in cui mi rifugio;
mio scudo, mia potente salvezza e mio baluardo.
Invoco il Signore, degno di lode,
e sarò salvato dai miei nemici.
Rit.
Viva il Signore e benedetta la mia roccia,
sia esaltato il Dio della mia salvezza.
Egli concede al suo re grandi vittorie,
si mostra fedele al suo consacrato.
Rit. Ti amo, Signore, mia forza.
Seconda Lettura 1Ts 1,5c-10
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicesi
Fratelli, sorelle, ben sapete come ci siamo comportati in mezzo a voi per il vostro bene.
E voi avete seguito il nostro esempio e quello del Signore, avendo accolto la Parola in mezzo a grandi prove, con la gioia dello Spirito Santo, così da diventare modello per tutti i credenti della Macedònia e dell’Acàia.
Infatti per mezzo vostro la parola del Signore risuona non soltanto in Macedonia e in Acaia, ma la vostra fede in Dio si è diffusa dappertutto, tanto che non abbiamo bisogno di parlarne.
Sono essi infatti a raccontare come noi siamo venuti in mezzo a voi e come vi siete convertiti dagli idoli a Dio, per servire il Dio vivo e vero e attendere dai cieli il suo Figlio, che egli ha risuscitato dai morti, Gesù, il quale ci libera dall’ira che viene.
Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.
Canto al vangelo Gv 14,23
Alleluia, alleluia.
Se uno mi ama,
osserverà la mia parola,
dice il Signore,
e il Padre mio lo amerà
e noi verremo a lui.
Alleluia, alleluia.
Rit. Alleluia, Alleluia, Alleluia,
Alleluia, Alleluia,
Alleluia, Alleluia, Alleluia,
Alleluia, Alleluia.
Canto per Cristo che mi libererà,
quando verrà nella gloria.
Quando la vita con lui rinascerà,
Alleluia, Alleluia.
Canto per Cristo in lui rifiorirà
ogni speranza perduta:
ogni creatura in lui risorgerà,
Alleluia, Alleluia.
Canto per Cristo: un giorno tornerà,
festa per tutti gli amici.
Festa di un mondo che più non morirà,
Alleluia, Alleluia
VANGELO Mt 22,34-40
Dal Vangelo secondo Matteo
Gloria a te, o Signore.
In quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducèi, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?».
Gli rispose: «“Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».
Parola del Signore. Lode a te o Cristo.
La professione di fede
Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

Amerai
il Signore Dio
e amerai
il prossimo
La nostra preghiera di oggi
Prete: Preghiamo il Padre perché si manifesti nel mondo il suo regno d’amore.
Nel tuo amore noi viviamo, Signore!
Ti preghiamo, Signore, per la chiesa: cresca nella comunione, si apra all’ascolto;
– sappia condividere le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d’oggi.
Ti preghiamo, Signore, per la nostra comunità: fa’ che sia sempre più accogliente;
– disposta a collaborare per il bene di tutti gli uomini, soprattutto dei più poveri.
Ti preghiamo, Signore, per i catechisti: siano sostenuti dalla forza del tuo Spirito;
– sappiano accompagnare la comunità ad essere il luogo dell’amore per te e dell’amore fraterno.
Ti preghiamo per i ragazzi e le ragazze che questa domenica ricevono la cresima:
– la forza del tuo Spirito li renda capaci di ad annunciare il Vangelo testimoniando il tuo amore.
Ti preghiamo, Signore, per tutti gli uomini e le donne della terra;
– affinché credano al tuo amore per ciascuno di loro e possano costruire la pace.
Ti preghiamo, Signore, per (…. e) tutti i nostri fratelli defunti:
– nella tua misericordia riuniscici tutti nella comunione del tuo amore.
Intenzioni personali silenziose.
Il prete conclude accompagnato da tutti:
Ti rendiamo grazie, o Dio, fonte di ogni amore, per il tuo Figlio Gesù Cristo: amandoci sino alla fine, egli ha portato a compimento la legge e i profeti. Egli è Dio e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.
Canto all’offertorio
SERVO PER AMORE
Una notte di sudore
sulla barca in mezzo al mare
e mentre il cielo s’imbianca già
tu guardi le tue reti vuote.
Ma la voce che ti chiama
un altro mare ti mostrerà
e sulle rive di ogni cuore
le tue reti getterai.
Rit. Offri la vita tua
come Maria ai piedi della croce
e sarai
servo di ogni uomo,
servo per amore,
sacerdote dell’umanità.
Avanzavi nel silenzio
fra le lacrime speravi
che il seme sparso davanti a te
cadesse sulla buona terra.
Ora il cuore tuo è in festa
perché il grano biondeggia ormai,
è maturato sotto il sole,
puoi riporlo nei granai.
Rit.
Sulle offerte
Guarda, o Signore, i doni che ti presentiamo,
perché il servizio sacerdotale di tutto il tuo popolo
renda gloria al tuo nome.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
Prefazio
Pieni di gioia, noi ti rendiamo grazie, Padre,
sorgente inesauribile di ogni amore.
Nella Legge e nei Profeti
hai indicato al tuo popolo la via della vita,
e in Gesù, tuo Figlio,
ci hai rivelato il cuore della tua volontà:
amare te con tutto il cuore,
con tutta l’anima e con tutta la mente,
e amare il prossimo come noi stessi.
In Gesù, tuo Figlio, ci hai rivelato
che non esiste amore per te
che non passi attraverso l’amore per i fratelli,
perché il tuo volto si lascia incontrare
in ogni volto umano.
In lui ci hai insegnato che l’amore
è una scelta fedele e quotidiana,
un dono che non cerca ricompensa
e non conosce confini.
Così si compiono la Legge e i Profeti
e la nostra vita diventa risposta
al tuo amore che ci precede.
Per questo, uniti a coloro che già godono
la piena comunione con te,
cantiamo senza fine la tua lode:
Santo
Santo, Santo, Santo,
Il Signore Dio dell’universo.
I cieli e la terra
sono pieni della tua gloria.
Osanna, osanna, osanna,
nell’alto dei cieli.
Benedetto colui che viene
nel nome del Signore.
Osanna, osanna, osanna,
nell’alto dei cieli.
Scambio della pace
Antifona alla comunione
Prima di ricevere il Pane Eucaristico, facciamo memoria del Pane della Parola. Diciamo insieme:
Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore,
con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. (Mt 22,37).
Comunione
IL CANTO DELL’AMORE
Se dovrai attraversare il deserto
non temere io sarò con te
se dovrai camminare nel fuoco
la sua fiamma non ti brucerà
seguirai la mia luce nella notte
sentirai la mia forza nel cammino
io sono il tuo Dio, il Signore.
Sono io che ti ho fatto e plasmato
ti ho chiamato per nome
io da sempre ti ho conosciuto
e ti ho dato il mio amore
perché tu sei prezioso ai miei occhi
vali più del più grande dei tesori
io sarò con te dovunque andrai.
Non pensare alle cose di ieri
cose nuove fioriscono già
aprirò nel deserto sentieri
darò acqua nell’aridità
perché tu sei prezioso ai miei occhi
vali più del più grande dei tesori
io sarò con te dovunque andrai
perché tu sei prezioso ai miei occhi
vali più del più grande dei tesori
io sarò con te dovunque andrai.
Io ti sarò accanto sarò con te
per tutto il tuo viaggio sarò con te
io ti sarò accanto sarò con te
per tutto il tuo viaggio sarò con te.
Dopo la comunione
Si compia in noi, o Signore,
la realtà significata dai tuoi sacramenti,
perché otteniamo in pienezza
ciò che ora celebriamo nel mistero.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.
Canto finale
ANNUNCEREMO CHE TU
Rit. Annunceremo che tu sei verità Lo grideremo dai tetti della nostra città Senza paura, anche tu, lo puoi cantare.E non temere dai, che non ci vuole poi tanto, quello che non si sa, non resterà nascosto. Se ti parlo nel buio, lo dirai nella luce, ogni giorno è il momento di credere in me.Rit.Con il coraggio tu porterai la parola che salva, anche se ci sarà chi non vuole accogliere il dono, tu non devi fermarti, ma continua a lottare, il mio Spirito sempre ti accompagnerà.Rit. Annunceremo che tu sei verità Lo grideremo dai tetti della nostra città Senza paura, anche tu, lo puoi cantare.
Annunceremo che tu.
Per la preghiera a casa
Orientamenti per la preghiera
Leggere nella bibbia: Il completamento della legge è l’amore (Romani 13,8-10; Galati 5,13–6,10). Amare come egli ci ama (1Giovanni 2,3-11; 4,7–5,4; 2Giovanni 5).
Letture di domenica prossima, 1 novembre – Tutti i santi:
Apocalisse 7,2-4.9-14; Salmo 23; 1Giovanni 3,1-3; Matteo 5,1-12a
Amore di Dio e amore del prossimo
«Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima e con tutto il tuo spirito e con tutte le tue forze. Questo è il primo comandamento. Ma ce n’è un secondo simile al primo: Amerai il tuo prossimo come te stesso. Non ci sono altri comandamenti più grandi di questi» (Mc 12, 29-31).
Il primo comandamento racchiude tutti gli altri, compreso il secondo, perché chi ama Dio, ama necessariamente gli uomini per ubbidienza al Signore, per imitazione del Signore e perché il Signore li ama; l’ubbidienza, l’imitazione, l’amore di ciò che il Signore ama, fanno necessariamente parte dell’amore, quando l’amore si indirizza a Dio, il solo perfetto, a Dio che solo si può amare di un amore perfetto, perché l’amore non può svilupparsi pienamente, perfettamente che in Lui. Tuttavia il Signore ha fatto una menzione particolare del secondo. Perché? Precisamente perché essendo contenuto necessariamente nel primo, gli è così intimamente legato che ne costituisce il tratto visibile, il segno esteriore. L’amore di Dio si riconosce poco dal di fuori; si può facilmente illudersi su di esso, credere di possederlo e non averlo. Consideriamo l’amore che abbiamo per il prossimo e riconosceremo se abbiamo amore per Dio, poiché sono inseparabili e crescono e decrescono insieme nella stessa misura. L’amore che si ha per il prossimo si conosce senza difficoltà; lo si costata ogni giorno dai pensieri, dalle parole, dagli atti che si fanno e da quelli che non si fanno; è facile sapere se si fa per il prossimo ciò che si vorrebbe che si facesse per noi, se lo si ama come noi stessi, se si vede in lui il Signore, se lo si tratta con tutto l’amore, la tenerezza, la compassione, il rispetto, il desiderio di bene che si deve a delle membra di Gesù… Ci sono altri motivi per cui Nostro Signore ha dato questo posto speciale all’amore del prossimo, particolarmente questo: se l’amore del prossimo è una conseguenza speciale dell’amore di Dio, la pratica dell’amore del prossimo produce anche l’amore di Dio e lo fortifica, lo scalda mirabilmente. È naturale e necessario: non abbiamo che un cuore; lo stesso cuore con cui amiamo Dio è anche quello con cui amiamo gli uomini; se il nostro cuore si scalda, s’infiamma, s’intenerisce nella pratica dell’amore del prossimo, per ciò stesso si rende più caldo, più tenero per amare Dio. Il nostro cuore non può essere di fuoco per Dio e di ghiaccio per gli uomini; né di fuoco per gli uomini e di ghiaccio per Dio. È di ghiaccio o di fuoco, caldo o freddo; se è caldo per Dio, sarà caldo per gli uomini; se è caldo per gli uomini, lo sarà per Dio… Così, più il nostro cuore guadagna in calore applicandosi ad amare gli uomini, più si rende capace di amare Dio. Per cui è stato detto con ragione che se si vuole acquistare l’amore di Dio, il mezzo migliore è di applicarsi ad amare gli uomini. Così, l’amore del prossimo è non soltanto uno dei segni più certi dell’amore di Dio, ma anche uno dei mezzi più sicuri di acquistarlo.
Charles de Foucauld, Meditazioni sui passi evangelici…, pp. 376-378
Avvisi della settimana
Gli appuntamenti della settimana. Le notizie e gli avvisi delle attività.
