IL DONO PASQUALE
DEL PERDONO

In chiesa – B.V.M. Madre delle Grazie all’Isolotto

Gesù entra a porte chiuse e stette in mezzo a loro

MANDA IL TUO SPIRITO

Manda il tuo Spirito,
Manda il tuo Spirito,
Manda il tuo Spirito,
Signore su di noi.
(2 volte)

La tua presenza noi invochiamo,
per esser come tu ci vuoi.
Manda il tuo Spirito, Signore su di noi.

Impareremo ad amare,
proprio come ami tu.
Un sol corpo e un solo spirito saremo.
Un sol corpo e un solo spirito saremo.

Manda il tuo Spirito… (2 volte)
La Tua sapienza noi invochiamo,
sorgente eterna del Tuo amore.
Dono radioso che da luce ai figli tuoi.

Nel tuo amore confidiamo,
la Tua grazia ci farà.
Chiesa unita e santa per l’eternità,
chiesa unita e santa per l’eternità.

Manda il tuo Spirito… (4 volte)
Manda il Tuo Spirito,
Manda il Tuo Spirito, Signore su di noi.
Signore vieni in noi

Prete: Salga a te, Signore,
la nostra preghiera di stasera.
Tutti: Discenda su di noi la tua misericordia.

Prete:
Gloria al Padre, al Figlio
e allo Spirito santo
Tutti: com’era nel principio, ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.

VANGELO   Gv 20,19-23
Dal Vangelo secondo Giovanni
19La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». 20Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. 21Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». 22Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. 23A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Parola del Signore.
Gloria a te o Cristo

 

Apriamo il nostro cuore alla sua misericordia

«Ciò che abbiamo vissuto è un dono che non possiamo tenere per noi stessi… ci dà il coraggio di testimoniare che è possibile camminare insieme nella diversità, senza condannarci l’un l’altro».
La Chiesa è chiamata «a leggere la propria esperienza e a identificare i passi da compiere per vivere la comunione, realizzare la partecipazione e promuovere la missione».
(Nota di accompagnamento di Papa Francesco al Documento finale del Sinodo 2024)

 

Brevi citazioni sul tema del perdono tratte dai documenti conclusivi del Sinodo universale e di quello italiano:
«Ogni comunità diventi una “casa della pace”, dove si impara a disinnescare l’ostilità attraverso il dialogo, dove si pratica la giustizia e si custodisce il perdono. La pace non è un’utopia spirituale: è una via umile, fatta di gesti quotidiani, che intreccia pazienza e coraggio, ascolto e azione»

«Vogliamo essere una Chiesa misericordiosa, capace di condividere con tutti il perdono e la riconciliazione che vengono da Dio: pura grazia di cui non siamo padroni, ma solo testimoni»

«Le famiglie […] restano luoghi in cui si apprende a scambiarsi il dono dell’amore, della fiducia, del perdono, della riconciliazione e della comprensione»

«Una spiritualità sinodale esige anche ascesi, umiltà, pazienza e disponibilità a perdonare ed essere perdonati»

«Noi dobbiamo perdonare tutti e sempre, consapevoli che la disposizione a perdonare nasce dell’esperienza di essere stati perdonati. Soltanto uno può non perdonare: colui che non è stato perdonato»

Prete: Rivolgiamo la nostra preghiera al Signore Gesù che ci hai insegnato a essere misericordiosi come il Padre celeste, perché mostri a noi il suo volto e ci salvi.

Lettore: Affinché lo Spirito Santo trasformi le nostre comunità in “case della pace” e spazi di ascolto, rendendo la Chiesa un segno credibile di unità e un lievito di speranza per il mondo intero.
Assemblea: Padre, concedici il dono della conversione.

Affinché ogni battezzato riscopra la propria dignità di “discepolo missionario” e si senta attore creativo e responsabile, mettendo con generosità i propri talenti a servizio dell’unica missione.
– Padre, concedici il dono della conversione.

Affinché tra ministri ordinati e laici si instauri una relazione di stima reciproca che superi definitivamente ogni forma di clericalismo e promuova un esercizio dell’autorità come umile servizio all’armonia del corpo ecclesiale.
– Padre, concedici il dono della conversione.

Affinché le nostre comunità sappiano discernere con coraggio nuove forme di ministero laicale, valorizzando pienamente il ruolo e la responsabilità delle donne e dei giovani nei luoghi dove si prendono le decisioni.
– Padre, concedici il dono della conversione.

Affinché i Consigli pastorali e gli organismi di partecipazione siano autentici laboratori di “conversazione nello Spirito”, improntati alla trasparenza e alla ricerca condivisa del bene comune.
– Padre, concedici il dono della conversione.

Affinché la Chiesa sappia abitare con audacia le periferie geografiche ed esistenziali, accogliendo “tutti, tutti, tutti” e facendosi compagna di strada di ogni uomo e ogni donna.
– Padre, concedici il dono della conversione.

 

Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo…»

«Aprire le porte del cuore significa lasciare entrare Dio con la sua misericordia, il suo amore, il suo perdono. E quando si lascia entrare Dio, anche le porte agli altri si aprono.»
(Papa Francesco, Omelia del Giubileo della Misericordia, 2016)

Si aprono le porte della chiesa
Iniziano le confessioni individuali.

Durante le confessioni:

MANI

Vorrei che le parole mutassero in preghiera
e rivederti, o Padre, che dipingevi il cielo.
Sapessi quante volte, guardando questo mondo,
vorrei che ritornassi a ritoccarne il cuore.
Vorrei che le mie mani avessero la forza
per sostenere chi non può camminare;
vorrei che questo cuore, che esplode in sentimenti,
diventasse culla per chi non ha più madre.
Rit. Mani, prendi queste mie mani,
       fanne vita, fanne amore,
       braccia aperte per ricevere
       chi è solo;
       cuore, prendi questo mio cuore,
       fa’ che si spalanchi al mondo,
       germogliando per quegl’occhi
       che non sanno pianger più.

Sei tu lo spazio che desidero da sempre
so che mi stringerai e mi terrai la mano.
Fa’ che le mie strade si perdano nel buio,
e io cammini dove cammineresti tu.
Tu soffio della vita, prendi la mia giovinezza,
con le contraddizioni e le falsità;
strumento fa che sia per annunciare il Regno
a chi, per queste vie, tu chiami beati.
Rit.

Noi giovani di un mondo che cancella i sentimenti,
e inscatola le forze nell’asfalto di città;
siamo stanchi di guardare, siamo stanchi di gridare;
ci hai chiamati, siamo tuoi, cammineremo insieme.
Rit. Mani, prendi queste nostre mani,
       fanne vita, fanne amore,
       braccia aperte per ricevere
       chi è solo;
       cuore, prendi questi nostri cuori,
       fa’ che siano testimoni
       che tu chiami ogni
       uomo a far festa con Dio.
(2 volte)

 

LETTURA   Atti 10,34-43
Dal libro degli Atti
Pietro allora prese la parola e disse: «In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenza di persone, ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque nazione appartenga. Questa è la Parola che egli ha inviato ai figli d’Israele, annunciando la pace per mezzo di Gesù Cristo: questi è il Signore di tutti. Voi sapete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni; cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nàzaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui. E noi siamo testimoni di tutte le cose da lui compiute nella regione dei Giudei e in Gerusalemme. Essi lo uccisero appendendolo a una croce, ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorno e volle che si manifestasse, non a tutto il popolo, ma a testimoni prescelti da Dio, a noi che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti. E ci ha ordinato di annunciare al popolo e di testimoniare che egli è il giudice dei vivi e dei morti, costituito da Dio. A lui tutti i profeti danno questa testimonianza: chiunque crede in lui riceve il perdono dei peccati per mezzo del suo nome».

Brevi citazioni sul tema della sinodalità tratte dai documenti conclusivi del Sinodo universale e di quello italiano:
«La sinodalità è dimensione costitutiva della Chiesa. In termini semplici e sintetici, si può dire che la sinodalità è un cammino di rinnovamento spirituale e di riforma strutturale per rendere la Chiesa più partecipativa e missionaria»

«Lo stile del cammino condiviso, vissuto con umiltà, non parla solo alla vita ecclesiale ma diventa segno credibile per un mondo segnato da disuguaglianze, conflitti e individualismo crescente. La sinodalità, infatti, mostra che è possibile vivere relazioni fondate sull’ascolto»

«La sinodalità si realizza attraverso l’ascolto comunitario della Parola e la celebrazione dell’Eucaristia, la fraternità della comunione e la corresponsabilità e partecipazione di tutto il Popolo di Dio alla sua vita e alla sua missione»

«Una spiritualità sinodale esige anche ascesi, umiltà, pazienza e disponibilità a perdonare ed essere perdonati. Accoglie con gratitudine e umiltà la varietà dei doni e dei compiti distribuiti dallo Spirito Santo per il servizio dell’unico Signore»

«L’esperienza della “conversazione nello Spirito”, vissuta nei gruppi sinodali, ha generato in molte comunità una vitalità nuova: come in piccoli cenacoli, lo Spirito ha potuto operare più in profondità di quanto ci si aspettasse»

«Una Chiesa sinodale si caratterizza come spazio in cui le relazioni possono fiorire, grazie all’amore reciproco che costituisce il comandamento nuovo lasciato da Gesù ai Suoi discepoli»

«La sinodalità introduce un modo nuovo di assumere la sfida del rapporto fra Vangelo e culture: solo insieme sapremo tradurlo nella lingua materna di ciascuno. Il popolo di Dio avanza nella comprensione della verità confrontandosi con le culture del proprio tempo»

Preghiera per il cammino comune
Signore Gesù, tu ci chiami a camminare insieme come Chiesa,
donaci il coraggio di rinnovarci nello Spirito.
Rendici una comunità viva e partecipativa,
capace di ascoltare ogni voce
e di accogliere ogni fratello.
Fa’ che il nostro cammino sinodale
sia segno della tua presenza,
e renda la Chiesa sempre più missionaria,
aperta al mondo e fedele al Vangelo.

Preghiera per l’ascolto e le relazioni
Spirito Santo, insegnaci l’arte dell’ascolto.
In un mondo diviso e ferito,
donaci cuori umili e pazienti,
capaci di accogliere e comprendere.
Fa’ che le nostre comunità
siano luoghi di relazioni vere,
fondate sull’amore reciproco
e sul rispetto di ogni persona.
Rendici testimoni credibili
di una fraternità possibile.

Preghiera per la comunione e la partecipazione
Padre buono,
Tu raduni il tuo popolo attorno alla tua Parola e all’Eucaristia.
Fa’ che viviamo la sinodalità
come comunione profonda e concreta,
come corresponsabilità gioiosa nella missione.
Aiutaci a riconoscere i doni dello Spirito
in ogni fratello e sorella,
e a metterli a servizio di tutti.
Rendi la tua Chiesa segno di unità
e casa accogliente per ogni uomo.

Preghiera per la spiritualità sinodale
Signore, donaci uno spirito sinodale.
Insegnaci l’umiltà,
la pazienza nel cammino,
la capacità di perdonare e di chiedere perdono.
Fa’ che, come nei cenacoli delle prime comunità,
il tuo Spirito operi in mezzo a noi
e rinnovi la nostra vita.
Guidaci a vivere il Vangelo nelle culture del nostro tempo,
camminando insieme nel tuo amore.

DALL’AURORA AL TRAMONTO

Rit.  Dall’aurora io cerco Te,
        fino al tramonto ti chiamo:
        ha sete solo di Te
        l’anima mia come terra deserta.
Non mi fermerò un solo istante,
sempre canterò la tua lode
perché sei il mio Dio,
il mio riparo: mi proteggerai
all’ombra delle tue ali.
Rit.
Non mi fermerò un solo istante,
io racconterò le tue opere
perché sei il mio Dio:
unico bene, nulla mai potrà
la notte contro di me.
Rit.

 

LETTURA   Efesini 4,1-7
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini
Io dunque, prigioniero a motivo del Signore, vi esorto: comportatevi in maniera degna della chiamata che avete ricevuto, con ogni umiltà, dolcezza e magnanimità, sopportandovi a vicenda nell’amore, avendo a cuore di conservare l’unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace. Un solo corpo e un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione; un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. Un solo Dio e Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, opera per mezzo di tutti ed è presente in tutti.
A ciascuno di noi, tuttavia, è stata data la grazia secondo la misura del dono di Cristo.

Brevi citazioni sul tema della Chiesa in uscita tratte dai documenti conclusivi del Sinodo universale e di quello italiano:

«Una Chiesa in cammino, in ascolto, senza pretese di superiorità, con la sola preoccupazione di accogliere il Vangelo e annunciarlo al mondo. Una Chiesa missionaria lievito di pace e di speranza»

«Nel movimento di uscita verso le periferie sociali e le solitudini umane locali e globali, i cristiani attingono all’esperienza e alle prassi innovative della “missio ad gentes” come incontro, non solo fisico, ma esistenziale e solidale»

«Le parrocchie sono chiamate a far crescere la dimensione estroversa del loro essere comunità missionarie vincendo la tentazione di una routine autoreferenziale, e diventando un punto di riferimento e un luogo accogliente»

«Realizzare una Chiesa sinodale in missione, che sappia uscire da se stessa e abitare le periferie geografiche ed esistenziali avendo cura di stabilire legami con tutti in Cristo nostro Fratello e Signore»

«Particolare attenzione va data alla catechesi perché … sia sempre più “in uscita” ed estroversa. Comunità di discepoli missionari sapranno praticarla nel segno della misericordia e avvicinarla all’esperienza di ognuno»

Preghiera per una Chiesa missionaria
Signore Gesù, tu chiami la tua Chiesa a mettersi in cammino,
libera da ogni pretesa e ricca solo del tuo Vangelo.
Rendici comunità in uscita,
capaci di annunciare con la vita e con le parole
la tua pace e la tua speranza.
Fa’ che non restiamo chiusi nelle nostre sicurezze,
ma diventiamo lievito nel mondo,
segno del tuo amore per tutti.

Preghiera per le periferie e le solitudini
Spirito Santo, spingici verso le periferie della vita,
dove tanti fratelli vivono nella solitudine e nel dolore.
Donaci uno sguardo capace di incontrare,
non solo di vedere,
e un cuore pronto a condividere
le gioie e le fatiche di ogni persona.
Fa’ che la nostra missione
sia presenza viva e solidale,
segno concreto della tua misericordia.

Preghiera per comunità accoglienti
Padre buono, tu ci chiami a essere Chiesa viva e aperta.
Libera le nostre comunità
dalla chiusura e dall’abitudine,
e rendile case accoglienti per tutti.
Fa’ che le nostre parrocchie
diventino luoghi di incontro e di fraternità,
dove ogni persona si senta amata e ascoltata.
Guidaci a vivere una catechesi viva,
capace di raggiungere ogni cuore
e di accompagnare ciascuno nel cammino verso di Te

VOCAZIONE

Era un giorno come tanti altri
e quel giorno lui passò.
Era un uomo come tutti gli altri
e passando mi chiamò
Come lo sapesse che il mio nome
era proprio quello,
come mai volesse proprio me
nella sua vita, non lo so.
Era un giorno come tanti altri
e quel giorno mi chiamò.
Rit.  Tu Dio che conosci il nome mio
        fa’ che ascoltando la tua voce,
        io ricordi dove porta la mia strada
        nella vita, all’incontro con te.

Era un’alba triste e senza vita
e qualcuno mi chiamò.
Era un uomo come tanti altri
ma la voce, quella no.
Quante volte un uomo
con il nome giusto mi ha chiamato,
una volta sola l’ho sentito
pronunciare con amore.
Era un uomo come nessun altro
e quel giorno mi chiamò.
Rit.

 

LETTURA   1Cor 12,4-11
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi
Vi sono diversi carismi, ma uno solo è lo Spirito; vi sono diversi ministeri, ma uno solo è il Signore; vi sono diverse attività, ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti. A ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per il bene comune: a uno infatti, per mezzo dello Spirito, viene dato il linguaggio di sapienza; a un altro invece, dallo stesso Spirito, il linguaggio di conoscenza; a uno, nello stesso Spirito, la fede; a un altro, nell’unico Spirito, il dono delle guarigioni; a uno il potere dei miracoli; a un altro il dono della profezia; a un altro il dono di discernere gli spiriti; a un altro la varietà delle lingue; a un altro l’interpretazione delle lingue. Ma tutte queste cose le opera l’unico e medesimo Spirito, distribuendole a ciascuno come vuole.

Brevi citazioni sul tema della corresponsabilità e della ministerialità nella Chiesa tratte dai documenti conclusivi del Sinodo universale e di quello italiano:

«È possibile vivere dinamiche di corresponsabilità in tutto il popolo di Dio, che la corresponsabilità è essenziale alla vita della Chiesa e contribuisce a costruirla»

«Il fondamento battesimale della corresponsabilità di tutti; la medesima dignità in Cristo di tutti i christifideles, ministri ordinati e laici, uomini e donne; la pluralità di doni, carismi e ministeri»

«Ciascuno ha una responsabilità legata alla propria vocazione, da vivere in relazione agli altri in una prospettiva di corresponsabilità differenziata; e nessuno deve sentirsi escluso o ai margini»

«Le Chiese locali sono chiamate a rispondere con creatività e coraggio ai bisogni della missione, discernendo tra i carismi alcuni che è opportuno prendano una forma ministeriale»

«Andrà ripensato il servizio di guida delle comunità cristiane … favorendo la corresponsabilità di tutti i battezzati, in modo da superare definitivamente la logica ancora perdurante del clericalismo»

«In una Chiesa sinodale missionaria, si sollecita la promozione di forme più numerose di ministeri laicali, che cioè non richiedono il sacramento dell’Ordine, non solo in ambito liturgico»

Preghiera per la corresponsabilità del popolo di Dio
Padre Santo, tu ci hai resi tuoi figli nel Battesimo
e ci hai donato la stessa dignità in Cristo.
Aiutaci a vivere come un solo popolo,
dove ciascuno si sente parte viva e necessaria,
e nessuno resta ai margini.
Donaci il coraggio della corresponsabilità,
per costruire insieme la tua Chiesa
nella comunione e nella missione.

Preghiera per i doni e i ministeri
Spirito Santo, tu distribuisci i tuoi doni con sapienza e libertà.
Apri i nostri occhi
per riconoscere i carismi presenti nelle comunità,
e donaci cuore disponibile a metterli a servizio.
Suscita ministeri nuovi e fecondi,
capaci di rispondere ai bisogni del nostro tempo,
e rendi ciascuno fedele alla propria vocazione.
Fa’ che ogni servizio sia vissuto nell’amore
e per il bene di tutti.

Preghiera per una Chiesa senza clericalismo
Signore Gesù, tu sei il buon Pastore che serve e dona la vita.
Insegnaci uno stile nuovo di guida,
fondato sull’ascolto, sulla condivisione
e sulla partecipazione di tutti.
Libera la tua Chiesa da ogni chiusura,
e aiutaci a superare ogni forma di clericalismo,
per vivere una vera fraternità.
Rendici comunità in cui laici e ministri ordinati
camminano insieme,
testimoniando la bellezza del servire

IL CANTO DELL’AMORE

Se dovrai attraversare il deserto
non temere io sarò con te
se dovrai camminare nel fuoco
la sua fiamma non ti brucerà
seguirai la mia luce nella notte
sentirai la mia forza nel cammino
io sono il tuo Dio, il Signore.

Sono io che ti ho fatto e plasmato
ti ho chiamato per nome
io da sempre ti ho conosciuto
e ti ho dato il mio amore
perché tu sei prezioso ai miei occhi
vali più del più grande dei tesori
io sarò con te dovunque andrai.

Non pensare alle cose di ieri
cose nuove fioriscono già
aprirò nel deserto sentieri
darò acqua nell’aridità
perché tu sei prezioso ai miei occhi
vali più del più grande dei tesori
io sarò con te dovunque andrai
perché tu sei prezioso ai miei occhi
vali più del più grande dei tesori
io sarò con te dovunque andrai.

Io ti sarò accanto sarò con te
per tutto il tuo viaggio sarò con te
io ti sarò accanto sarò con te
per tutto il tuo viaggio sarò con te.

 

A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati

«Dobbiamo avere il coraggio di uscire e incontrare l’uomo d’oggi lì dove vive, lavora, soffre e gioisce. Il Cristo ci precede in ogni strada, in ogni volto, anche in quelli che sembrano lontani.»
(Cardinale Carlo Maria Martini, Lettera pastorale “Farsi prossimo”, 1985)

«Il Signore non ci aspetta soltanto dentro le mura della Chiesa; Egli è già nel mondo, nelle strade, nei volti di chi cerca senso, di chi soffre, di chi spera. Il nostro compito è uscire a riconoscerlo, ad amarlo, a servirlo.»
(Cardinale Luis Antonio Tagle, Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, Intervento a un congresso missionario, 2019)

Passiamo dalla porta aperta della chiesa per andare in piazza.
Il cero pasquale acceso ci precede fuori della chiesa.

Intorno al cero pasquale
ognuno accende la propria candela.

VIENI E SEGUIMI

Lascia che il mondo vada
per la sua strada
Lascia che l’uomo ritorni
alla sua casa
Lascia che la gente accumuli
la sua fortuna.
Ma tu, tu vieni e seguimi,
tu vieni e seguimi.

Lascia che la barca in mare
spieghi la vela
Lascia che trovi affetto
chi segue il cuore
Lascia che dall’albero cadano
i frutti maturi.
Ma tu, tu vieni e seguimi,
tu vieni e seguimi.

E sarai luce per gli uomini
E sarai sale della terra
E nel mondo deserto aprirai
una strada nuova. (2 volte)

E per questa strada va, va
E non voltarti indietro, va
E non voltarti indietro.

 

Preghiera
LODE E RINGRAZIAMENTO (cf 1Gv 3,14-24)

È veramente giusto ringraziarti e glorificarti,
Dio onnipotente ed eterno,
perché tu ci hai detto che siamo passati dalla morte alla vita perché amiamo i fratelli.
Noi ti ringraziamo, Signore!

Da questo abbiamo conosciuto l’amore:
Gesù ha dato la sua vita per noi; quindi anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli.
Noi ti ringraziamo, Signore!

Figli, non amiamo a parole né con la lingua,
ma coi fatti e nella verità.
Da questo conosceremo che siamo nati dalla verità
e davanti a lui rassicureremo il nostro cuore
qualunque cosa esso ci rimproveri.
Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa.
Noi ti ringraziamo, Signore!

Carissimi, abbiamo fiducia in Dio;
e qualunque cosa chiediamo la riceviamo da lui.
Questo è il suo comandamento:
che crediamo nel nome del Figlio suo Gesù Cristo
e ci amiamo gli uni gli altri.
Se noi osserviamo i suoi comandamenti
dimoriamo in Dio ed egli in noi.
E da questo conosciamo che dimora in noi:
dallo Spirito che ci ha dato.
Noi ti ringraziamo, Signore!

Prete:
Accetta il nostro “grazie” Padre santo: tu ci hai riconciliati con te e hai resi tuoi figli amati.
Per questo vogliamo benedire oggi e sempre il tuo nome e pregarti come Gesù ci ha insegnato:

Padre nostro…

ORAZIONE CONCLUSIVA E BENEDIZIONE
O Dio, Padre misericordioso, che conosci i pensieri e vedi i segreti dei cuori, infondi il tuo Spirito su noi che abbiamo celebrato con fede e amore la tua misericordia.
Abbiamo confessato la tua lode, insieme ai nostri peccati e alla nostra fiducia in te.
Purificati nell’intimo, possiamo vivere alla tua presenza, e resi figli nel tuo Figlio Gesù, fa’ che siamo rinnovati nell’amore e nella fedeltà alla tua Parola.
Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen.

Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.

Dio vi confermi e rinnovi con la sua grazia, perché possiate vivere fedelmente la vostra vocazione di figli.
Amen

Egli vi renda segno e testimonianza del suo amore.
Amen

Nel cammino della vostra vita, vi renda saldi nella fede,
gioiosi nella speranza, operosi nella carità.
Amen

E la benedizione di Dio amore onnipotente,
Padre, Figlio e Spirito santo,
discenda su di voi
e con voi rimanga sempre.
Amen

Siate testimoni dell’Amore che perdona,
andate in pace.
Rendiamo grazie a Dio.

RESTA QUI CON NOI

Le ombre si distendono,
scende ormai la sera,
e s’allontanano dietro i monti
i riflessi di un giorno che non finirà,
di un giorno che ora correrà sempre.
Perché sappiamo che una nuova vita
da qui è partita e mai più si fermerà.

Rit.      Resta qui con noi,
            il sole scende già,

            resta qui con noi
            Signore è sera ormai.
            Resta qui con noi,
            il sole scende già,
            se tu sei con noi

            la notte non verrà.

S’allarga verso il mare
il tuo cerchio d’onda,
che il vento spingerà
fino a quando giungerà
ai confini di ogni cuore,
alle porte dell’amore vero.
Come una fiamma che dove passa brucia,
così il tuo amore tutto il mondo invaderà.

Davanti a noi l’umanità
lotta, soffre e spera
come una terra che nell’arsura
chiede l’acqua da un cielo senza nuvole,
ma che sempre le può dare vita.
Con te saremo sorgente d’acqua pura,
con te fra noi il deserto fiorirà.