Corso di formazione
per operatori pastorali 2026
gruppo
Consigli Pastorali
GIOVEDÌ 1 OTTOBRE
In ascolto della Parola
Come leggere un testo narrativo
La cananea – Matteo 15
Serena Noceti
scheda per il gruppo
«Si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidone»
La parrocchia e il suo territorio
Obiettivi
• Conoscersi tra membri dei consigli pastorali e operatori delle parrocchie del vicariato.
• Condividere come funzionano i consigli pastorali nelle nostre comunità.
• Riconoscere le resistenze che ci impediscono di essere presenti e responsabili nel territorio, e individuare passi possibili.
• Imparare uno stile di discernimento comunitario, alla luce dei documenti sinodali.
Svolgimento
1. Conoscerci e condividere le esperienze (25′)
Ci dividiamo in gruppi di 5-6 persone, mescolando le parrocchie. Ogni gruppo sceglie un moderatore e un segretario.
Giro di presentazione (10′)
Un minuto a testa:
• Nome, parrocchia, servizio che svolgi (nel consiglio pastorale o in altri ambiti).
• Un luogo o una realtà del tuo quartiere che ti sta a cuore, e che forse la parrocchia fatica a vedere.
Condivisione delle esperienze (15′)
• Nella tua parrocchia c’è un consiglio pastorale? Come è composto, ogni quanto si riunisce?
• Di che cosa si parla di solito: organizzazione del calendario, o anche scelte pastorali?
• Come si arriva alle decisioni? Chi viene ascoltato prima di decidere?
• Che cosa sa il consiglio del territorio: dei suoi abitanti, delle sue fatiche, delle realtà che vi operano?
Che cosa ci chiedono i documenti
• Il Codice di diritto canonico (can. 536) descrive il consiglio pastorale parrocchiale come l’organismo in cui i fedeli, insieme al parroco che lo presiede, collaborano a promuovere l’attività pastorale; il suo voto è consultivo.
• Evangelii gaudium (2013) chiede una parrocchia in uscita, presente nel territorio, capace di essere comunità di comunità e non una struttura chiusa in sé.
• L’Istruzione La conversione pastorale della comunità parrocchiale (2020) invita a ripensare strutture e organismi perché siano al servizio della missione e non dell’autoconservazione.
Domanda per il gruppo: i nostri consigli pastorali in quale direzione vanno?
Il segretario annota
Parrocchia Come funziona il consiglio Che rapporto ha con il territorio Punti di forza Fatiche
2. Dalla Parola al discernimento (10′)
Chi guida riprende la lezione sulla Cananea (Mt 15,21-28), leggendola con gli occhi di una comunità che discerne:
• Il confine. Gesù si spinge nella regione di Tiro e Sidone, fuori dal territorio abituale. È lì che accade l’incontro.
• Le resistenze. I discepoli vorrebbero allontanare la donna perché disturba. È la tentazione di proteggere il gruppo da ciò che viene da fuori.
• L’ascolto di chi sta fuori. È la donna straniera, con la sua insistenza, a far emergere una parola nuova.
• Il limite e la priorità. Gesù dichiara il confine della propria missione, ma nell’ascolto la rilegge. Anche una comunità non può essere ovunque: deve scegliere, e lasciarsi sorprendere.
3. Lavoro di gruppo: impegnarsi per il territorio (35′)
a) Le resistenze
Quali sono le principali resistenze che dobbiamo superare per essere più presenti e responsabili nel territorio?
• A livello di persone: operatori pastorali, praticanti abituali, persone lontane.
• A livello di strutture: formazione, processi decisionali, comunicazione, organizzazione parrocchiale, gestione dei conflitti.
b) Superarle in modo creativo
Come possiamo affrontare queste resistenze? Quali esperienze, anche di altre parrocchie del vicariato, ci mostrano che è possibile?
c) Priorità e rinunce
Una comunità non può fare tutto. Per non cadere nella pretesa di essere ovunque, che cosa dobbiamo scegliere come prioritario e a che cosa possiamo rinunciare?
d) I passi dello Spirito
Quali passi ci invita a compiere lo Spirito per orientarci verso un maggiore impegno nel nostro territorio?
Griglia per il segretario
Persone Strutture
Resistenze
Modi creativi per superarle
Priorità da scegliere
Rinunce possibili
Un passo concreto
Che cosa ci chiedono i documenti
• Il Documento finale del Sinodo sulla sinodalità (2024) chiede che gli organismi di partecipazione, a partire dai consigli pastorali, diventino obbligatori e luoghi reali di discernimento comunitario, non solo di informazione.
• Lo stesso documento distingue due momenti: l’elaborazione di una decisione, a cui partecipa tutta la comunità, e l’assunzione della decisione, che spetta a chi ha la responsabilità; il parere del consiglio, anche se consultivo, non va ignorato senza motivo.
• Il Documento finale chiede inoltre trasparenza, rendiconto e valutazione: rendere conto delle scelte fatte e verificarne gli esiti.
• Il Cammino sinodale delle Chiese in Italia ha indicato nel rinnovamento degli organismi di partecipazione e nella corresponsabilità dei laici uno dei passaggi decisivi per le parrocchie.
• Evangelii gaudium chiede di preferire l’avvio di processi all’occupazione di spazi: non essere ovunque, ma far nascere cammini.
4. Condivisione in assemblea (15′)
Ogni segretario riporta in 3 minuti:
• la resistenza più forte emersa nel gruppo;
• una rinuncia che il gruppo ritiene possibile;
• il passo concreto individuato.
Chi guida raccoglie i passi proposti: potranno tornare nei prossimi incontri e nei consigli pastorali delle parrocchie.
5. Preghiera conclusiva (5′)
Breve silenzio. Poi insieme la preghiera Adsumus, con cui si aprono i lavori sinodali:
Siamo davanti a te, Spirito Santo,
mentre ci riuniamo nel tuo nome.
Con te solo a guidarci,
fa’ che tu sia di casa nei nostri cuori;
insegnaci la via da seguire
e come dobbiamo percorrerla.
Padre nostro.
Dopo il laboratorio: una proposta per le parrocchie
Il lavoro di stasera può continuare in ciascuna comunità:
• Allargare l’ascolto. Coinvolgere tutta la comunità in un’assemblea parrocchiale, oppure con brevi interviste condotte dai giovani al termine delle celebrazioni, per individuare le priorità pastorali e gli atteggiamenti a cui rinunciare.
• Restituire. Rendere pubblici i risultati dell’ascolto, nel foglio parrocchiale, sul sito, in un’assemblea.
• Celebrare. Preparare una celebrazione penitenziale a partire da ciò che è emerso: la conversione sinodale non è solo organizzativa, ma chiede di riconoscere i propri limiti davanti a Dio e alla comunità.
GIOVEDÌ 8 OTTOBRE
Introduzione al libro biblico di Rut
testo narrativo dell’AT
Carolina Mischi
scheda per il gruppo
GIOVEDÌ 15 OTTOBRE
Introduzione al libro dei salmi
pregare con la Scrittura,
tra lode, richieste e imprecazioni
Un esempio: salmo 107
Luca Mazzinghi
scheda per il gruppo
GIOVEDÌ 22 OTTOBRE
Come si leggono i testi paolini
Un esempio Filippesi 2
Emanuela Buccioni
scheda per il gruppo
GIOVEDÌ 29 OTTOBRE
Come si leggono i testi profetici
Un esempio: Amos
Giovanni Salvini
scheda per il gruppo