Corso di formazione
per operatori pastorali 2026
gruppo
Pastorale familiare
GIOVEDÌ 1 OTTOBRE
In ascolto della Parola
Come leggere un testo narrativo
La cananea – Matteo 15
Serena Noceti
scheda per il gruppo
«Pietà di me, Signore: mia figlia…»
La Parola di Dio nelle nostre case
Obiettivi
• Conoscersi tra coppie, genitori e operatori della pastorale familiare delle parrocchie del vicariato.
• Condividere le esperienze in cui la Parola di Dio raggiunge le famiglie, nelle parrocchie e nelle case.
• Riconoscere le fatiche e le opportunità di una lettura della Bibbia in famiglia.
• Progettare un semplice momento di ascolto della Parola da vivere con le famiglie, a partire dalla Cananea (Mt 15,21-28).
Svolgimento
1. Conoscerci e condividere le esperienze (25′)
Ci dividiamo in gruppi di 5-6 persone, mescolando le parrocchie. Ogni gruppo sceglie un moderatore e un segretario.
Giro di presentazione (10′)
Un minuto a testa:
• Nome, parrocchia, servizio che svolgi o motivo per cui partecipi.
• Una pagina della Bibbia legata a un momento della tua vita o della tua famiglia (chi preferisce può semplicemente dire una pagina che ama).
Condivisione delle esperienze (15′)
• Nella tua parrocchia ci sono occasioni in cui le famiglie ascoltano insieme la Parola: gruppi famiglie, incontri con i genitori della catechesi, percorsi per fidanzati e giovani coppie, altro?
• Nelle case, la Bibbia c’è? Viene aperta, e in quali occasioni?
• Ci sono piccoli gesti che aiutano: il Vangelo della domenica letto a casa, la preghiera prima dei pasti, la benedizione dei figli, i tempi forti?
• Quali famiglie restano più lontane da queste proposte?
Che cosa ci chiedono i documenti
• Il Concilio chiama la famiglia «chiesa domestica» (Lumen gentium 11): è il primo luogo in cui si ascolta e si trasmette la fede.
• Dei Verbum raccomanda a tutti i fedeli la lettura frequente della Scrittura, perché l’ignoranza delle Scritture è ignoranza di Cristo.
• Amoris laetitia (2016) si apre con un capitolo alla luce della Parola: la Bibbia è piena di famiglie, di storie d’amore e di crisi, e la Parola accompagna la vita familiare in ogni sua stagione, anche nelle ferite.
• Incontriamo Gesù (2014) e il Direttorio per la Catechesi (2020) chiedono di riconoscere la famiglia come soggetto della catechesi, non solo come destinataria.
Domanda per il gruppo: le nostre esperienze in quale direzione vanno?
Il segretario annota
Parrocchia Occasioni di ascolto della Parola Gesti nelle case Famiglie raggiunte Famiglie lontane
2. Dalla Parola alla vita familiare (10′)
Chi guida riprende la lezione sulla Cananea (Mt 15,21-28), leggendola con gli occhi di una famiglia:
• Una madre che prega per la figlia. La donna non chiede nulla per sé: porta a Gesù il dolore della figlia. È la preghiera di tanti genitori.
• Il silenzio e la parola dura. Gesù dapprima tace, poi risponde con parole che sembrano chiudere. Anche nelle famiglie ci sono tempi in cui Dio sembra lontano.
• L’insistenza e l’intelligenza della fede. La donna non si arrende e trova le parole giuste: la fede cresce proprio nel dialogo, anche nella fatica.
• La tavola e le briciole. Il racconto si gioca attorno all’immagine della tavola di casa. Chi siede alla nostra tavola, e chi resta fuori?
• Una donna straniera. Viene da fuori, non appartiene al gruppo. Le famiglie ferite, diverse, lontane sono spesso quelle che portano la fede più insistente.
3. Lavoro di gruppo (35′)
a) Fatiche e opportunità (15′)
• Che cosa rende difficile ascoltare la Parola in famiglia: il tempo, il linguaggio, la distanza tra generazioni, le fragilità, la sensazione di non essere capaci?
• Quali occasioni della vita familiare possono diventare luoghi di ascolto: i pasti, le feste, le nascite e i lutti, le crisi, i passaggi dei figli?
• Come possiamo raggiungere anche le famiglie che non frequentano, o che si sentono ai margini?
b) Esercizio: un momento di ascolto della Parola per le famiglie (20′)
Metà dei gruppi progetta un incontro in parrocchia per un gruppo di famiglie, genitori e figli insieme; l’altra metà progetta una proposta da vivere a casa, con un piccolo foglio da consegnare alle famiglie. Tema: Mt 15,21-28.
Qualche pista per partire
• Per gli adulti: la preghiera di un genitore per un figlio; quando ci è sembrato che Dio tacesse; che cosa ci ha aiutato a non arrenderci.
• Per i figli: il racconto di una mamma che non si stanca di chiedere aiuto; quando ci sentiamo esclusi, e quando escludiamo qualcuno.
• Per tutti: un gesto legato alla tavola, come lasciare un posto libero, preparare insieme il pane, invitare qualcuno; una breve preghiera di famiglia da dire per una settimana.
Griglia per la progettazione
Proposta:
☐ Incontro in parrocchia ☐ Proposta a casa
Momento
Che cosa facciamo; Chi è coinvolto
Durata
Accoglienza:
dalla vita della famiglia
Ascolto del testo
Dialogo tra adulti e figli
Preghiera
Un gesto da vivere durante la settimana
Domande di verifica
• Il testo è letto davvero, e per intero?
• La proposta è accessibile anche a una famiglia che non ha familiarità con la Bibbia?
• Lascia spazio al dialogo tra genitori e figli, o è una lezione rivolta a tutti?
• Tiene conto delle famiglie diverse: con un solo genitore, separate, ricomposte, con fragilità?
Che cosa ci chiedono i documenti
• Amoris laetitia ricorda che la trasmissione della fede in famiglia passa soprattutto attraverso la testimonianza, i gesti quotidiani e la preghiera condivisa, più che attraverso discorsi.
• Amoris laetitia chiede inoltre di accompagnare, discernere e integrare le famiglie ferite: nessuna deve sentirsi esclusa dall’ascolto della Parola.
• Con Aperuit illis (2019) papa Francesco ha istituito la Domenica della Parola di Dio, la III del Tempo ordinario, invitando anche a portare la Bibbia nelle case: è un’occasione concreta per proposte alle famiglie.
• Il Direttorio per la Catechesi chiede una catechesi con le famiglie e delle famiglie, in cui i genitori siano accompagnati a diventare primi annunciatori per i figli.
4. Condivisione in assemblea (15′)
Ogni gruppo presenta in 3 minuti:
• la proposta progettata e il gesto per la settimana;
• una fatica emersa e un’idea per affrontarla;
• come la proposta raggiunge anche le famiglie più lontane.
5. Preghiera conclusiva (5′)
Breve silenzio, in cui ciascuno affida al Signore, nel proprio cuore, il nome di una persona della propria famiglia.
Poi insieme la supplica della donna cananea:
«Pietà di me, Signore!» (Mt 15,22)
Padre nostro.
GIOVEDÌ 8 OTTOBRE
Introduzione al libro biblico di Rut
testo narrativo dell’AT
Carolina Mischi
scheda per il gruppo
GIOVEDÌ 15 OTTOBRE
Introduzione al libro dei salmi
pregare con la Scrittura,
tra lode, richieste e imprecazioni
Un esempio: salmo 107
Luca Mazzinghi
scheda per il gruppo
GIOVEDÌ 22 OTTOBRE
Come si leggono i testi paolini
Un esempio Filippesi 2
Emanuela Buccioni
scheda per il gruppo
GIOVEDÌ 29 OTTOBRE
Come si leggono i testi profetici
Un esempio: Amos
Giovanni Salvini
scheda per il gruppo